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31 Mar 2018

ELETTROCARDIOGRAMMA IN FARMACIA!

Ecg perché?

“Sono le 8,30 di un sabato mattina e sto iniziando la mia giornata lavorativa in farmacia. Proprio davanti all’entrata incontro il signor Alfredo, mio cliente, paziente che conosco da molto tempo. Ci fermiamo a chiacchierare ed entra con me per acquistare un antiacido pensando che il suo – fastidio – allo stomaco, quando cammina o sale le scale, sia dovuto ad un reflusso esofageo.

Forse potrebbe, appena possibile, fare un elettrocardiogramma – suggerisco. Ma il signor Alfredo non ha tempo a causa del lavoro e degli impegni familiari. Non ha tempo di andare in ospedale. Quando desidera – affermo – potrebbe farlo anche qui da noi in farmacia.

A questo punto decide immediatamente.

L’elettrocardiogramma (ECG) fatto viene inviato telematicamente alla piattaforma cardiologica di Telemedico dove il cardiologo legge prontamente il tracciato.

Il signor Alfredo deve essere portato immediatamente in ospedale.

Lo rivedo dopo una settimana commosso e sorridente dopo una coronarografia e una angioplastica urgente.

L’attenzione per il suo problema e la velocità della tecnologia l’hanno salvato.

Certo, questo è un caso limite in cui serve l’ECG.
Ora viene sempre eseguito per iniziare l’attività sportiva dei bambini, anche molto piccoli, e degli adulti e serve per evidenziare problemi cardiaci anche silenti.

27 Mar 2018

PROBIOTICI ANCHE PER I NOSTRI ANIMALI!

Probiotici: buoni solo per l’uomo o anche per gli animali domestici?

I probiotici sono tra i microrganismi che maggiormente aiutano il benessere dell’organismo. Sono fermenti lattici in grado di esercitare funzioni benefiche quando vengono ingeriti. A livello intestinale riescono a ristabilire la salute della flora batterica. Ma non servono solo a questo, sono un vero toccasana per la salute! Ottimi per le persone e la domanda che molti padroni di pongono è: fanno bene anche al mio animale domestico?
La risposta è molto semplice… sì!

Probiotici per gli animali di casa? Sì, grazie!

I probiotici, i così detti fermenti lattici, hanno la capacità di ristabilire la flora batterica intestinale del nostro organismo. Sono il segreto per ritrovare la salute perduta e non solo quella dei padroni 😊

Una volta che il nostro amico a quattro zampe ingerisce adeguate quantità di probiotici, la suo flora intestinale ne gioisce. Da quel momento in poi batteri promotori di salute prevalgono sugli altri e i benefici si presentano fin da subito.

Ma come fanno?

Sono diversi e ricchi i fondamentali principi di azione dei probiotici che permettono una migliore salute intestinale (e non solo). Ad esempio, i probiotici contribuiscono alla costituzione e alla modifica della microflora intestinale. I microrganismi potenzialmente patogeni diminuiscono, quelli benevoli aumentano. E il nostro animale comincia già a stare meglio.
I benefici dei fermenti lattici non si fermano però solo all’intestino!
Dal momento in cui vengono ingeriti anche la risposta immunitaria aumenta.
A seconda dei vari ceppi di probiotici, il sistema immunitario viene potenziato, riuscendo così a respingere eventuali attacchi esterni.
Una vera forza della natura!

I fermenti lattici e gli effetti sulla barriera epiteliale

La barriera epiteliale dell’intestino, uno dei tessuti principali del corpo animale, viene direttamente interessata dall’assunzione di probiotici. Quando i fermenti lattici vengono ingeriti, interagiscono direttamente sulla barriera epiteliale, conservando l’integrità dell’epitelio.
Ma non si fermano qui! I probiotici hanno la capacità di riparare i danni, assicurando un sistema di difesa nei confronti di fattori potenzialmente patogeni presenti nell’intestino.

I probiotici non sono dei semplici microrganismi ma una reale sicurezza per la salute di ogni animale domestico.

22 Mar 2018

CHI TROVA UN ANIMALE TROVA UN TESORO!

Chi trova un animale trova un tesoro!

Negli anni gli animali domestici sono entrati a far parte a tutti gli effetti del nucleo familiare. Sono dei veri componenti della famiglia, individui capaci di donare e ricevere amore e gioia.
Ma non è sempre stato così.
Il rapporto uomo – animale è cambiato, mutato profondamente nelle dinamiche e nei rapporti. Molte le motivazioni che possono essere raccolte tutte sotto un aspetto profondo, quello sociologico.

 

Il rapporto è cambiato

 La nostra società ha subito profondi cambiamenti. Gli anziani sono aumentati rispetto a qualche anno fa, così come i single. In questo momento gli animali domestici rivestono un ruolo importante, fondamentale per la salute di molti individui. Apportano un valore affettivo unico, capace di cambiare le esistenze e mutare la salute mentale e talvolta fisica. Oggi, il rapporto con l’animale domestico è diventando più consapevole. I padroni sono maggiormente attenti alle loro esigenze e bisogni. L’amico a quattro zampe non è più un semplice animale ma ha acquistato un valore specifico, rispettoso.
Le sue esigenze sono messe in primo piano, i suoi bisogni vengono considerati maggiormente.
E ciò cosa ha portato? A un allungamento della vita dell’animale!

 

Più attenzioni, una vita migliore!

 Un cambiamento profondo quello che ha vissuto il rapporto padrone-animale. Molti gli elementi che sono cambiati, migliorati sotto innumerevoli aspetti. Tutto questo ha portato a un’attenzione maggiore verso l’animale domestico soprattutto nell’alimentazione e nella salute. Il risultato? Lo standard della vita degli amici a quattro zampe è migliorato. La loro età media si è alzata e sono profondamente più sani.
Dalle crocchette alla cuccia passando per la passeggiata. Ogni elemento della giornata dell’animale domestico viene curato nei minimi dettagli per dare vita a vere esperienze a misura di cane.
Non solo, anche i bisogni del gatto vengono assecondati con tira graffi, palline e giochi adatti alle varie fasi della vita.
Gli anni passano e il benessere degli animali domestici migliora. Un’attenzione che aumenta sia il loro che il nostro benessere. A gioirne infatti sono anche i padroni che da queste particolari attenzioni fanno nascere rapporti capaci di migliorare la loro vita a livello soprattutto psicologico.
Sì, gli animali sono davvero i migliori amici dell’uomo!

 

… noi non potevamo non considerarlo. In farmacia abbiamo una linea completa di prodotti veterinari!

20 Mar 2018

PRIMAVERA E BENESSERE

Primavera e ben d’essere!

Sul mio balcone è fiorita la prima camelia, è sbocciata a sorpresa dopo il freddo pungente delle scorse settimane.

Bellissima, rosa, delicata tra le foglie verdi che sembrano proteggerla: un incantesimo della natura.

La primavera è un vero spettacolo, nel giro di qualche giorno mi accorgo che i rami secchi mettono le gemme e poi fiori e foglie verdi.

Il cielo si colora d azzurro, gli uccelli cantano, ritornano i colori della serenità dopo il cielo cupo e il freddo dell’inverno.

Ci sentiamo meglio con questi tiepidi raggi di sole, guardiamoci attorno con attenzione e scopriremo il mistero della primavera.

Il risveglio della natura potrà aiutarci a recuperare quel ben d’essere che significa bene per il corpo, la mente e le relazioni sociali e attiva il sistema immunitario.

Un aiuto per mantenere il nostro ben d’essere?

Integratori, prodotti naturali, prodotti di bellezza e … uno sguardo alle meraviglie della natura.

 

La dottoressa Enrica e tutti noi vi aspettiamo in farmacia: la salute si festeggia soprattutto il primo giorno di primavera 🙂

16 Mar 2018

COSA SUCCEDE AL CORPO SE STIAMO SEDUTI 8 ORE AL GIORNO?

Quante ore passiamo seduti? Moltissime.
Non solo in ufficio ma anche le serate passate davanti a televisori e pc, oppure se giochiamo con un videogioco, ci ritroviamo a restar seduti giornate intere. A risentirne è soprattutto la nostra schiena, ma non solo.
Restare seduti per ore è pericoloso? La risposta non è così semplice!

I danni fisici

Stare tante ore seduti non è sempre salutare. Molti sono i danni e le complicazioni che si presentano, sia a livello fisico che mentale e a risentirne maggiormente è la schiena. Solitamente, la schiena ha una forma a S ma da seduti assumiamo una forma a C. Molti tendono ad assumere una posizione innaturale e la tensione si concentra sul bacino e sulla colonna vertebrale, aumentando la pressione sui dischi intervertebrali. Non solo, lo sforzo costante provoca la chiusura delle vertebre cervicali che possono portare a una diminuzione del flusso di sangue al cervello. Anche per questo uno dei rischi maggiori per chi passa tante ore seduto è legato alle malattie cardiovascolari. Sedentarietà e mancato esercizio fisico portano a un indebolimento dei muscoli. Dalle gambe alla schiena, tutto il corpo ne risente delle ore passati seduti. Anche le vene varicose non si faranno attendere! Purtroppo, molte malattie sono dietro l’angolo, pronte a colpire chi non corre ai ripari. Aterosclerosi, obesità, diabete. Casi gravi sì, ma che possono essere evitati attraverso l’introduzione di sane e buone abitudini quotidiane.

 

Stare seduti tante ore incide solo sul nostro corpo?

La risposta è NO. Non è solo il fisico a risentire delle lunghe giornate passate seduti. La nostra mente, ad esempio, può essere influenzata da uno stile di vita sedentario. L’assenza di attività fisica porta a uno sviluppo negativo che può anche sfociare in depressione e ansia. La causa? Le endorfine. Per questo introdurre qualche minuto di esercizio fisico quotidiano aiuta il nostro corpo a ritrovare la vitalità, dopo tante ore in poltrona. Nel contempo, la mente si rilassa e ritrova autostima e fiducia. La serotonina contribuisce a frenare alcuni squilibri come problemi di memoria e mancanza d’appetito.
Purtroppo anche il sonno viene intaccato dall’eccessivo riposo del corpo. Dopo molte ore passate seduti, a fine giornata il corpo ritiene di essersi riposato abbastanza.

Lunghe passeggiate, preferire le scale all’ascensore o più semplicemente riattivare il proprio meccanismo con una corsa aiuterà a ristabilire l’equilibrio fisico e ritrovare la propria salute mentale.
Prendersi cura di noi stessi passa anche da questi piccoli gesti quotidiani 😊

 

 

 

15 Mar 2018

I VACCINI HANNO RAGGIUNTO LA COPERTURA DEL 95%

Un grande traguardo per l’Istituto Superiore di Sanità quello raggiunto in questi giorni. Ad oggi i bambini vaccinati superano il 95% e ciò significa che l’immunità di gregge è stata raggiunta.
Una grande vittoria per la sanità italiana, soprattutto per i risultati raggiunti con il vaccino contro il morbillo, cresciuto del 6% circa. La strada da percorrere però è ancora lunga.
La buona notizia? I dati sono in continuo aumento!

 

Obiettivo quasi raggiunto!

Le vaccinazioni sono aumentate e a gioirne sono soprattutto i bambini di tutta Italia. Non sono ancora stati resi pubblici i risultati ufficiali e per la loro pubblicazione si dovrà aspettare i prossimi mesi. Ma un aumento è stato registrato e questo è un ottimo segno. Dopo mesi di continue comunicazioni, le vaccinazioni hanno quasi raggiunto la soglia di sicurezza. Negli ultimi anni era stato toccato il 93% di copertura, un dato definito basso e altamente rischioso. Ecco perché l’Istituto Superiore di Sanità ha deciso di correre ai ripari con sanzioni e procedure applicative per la verifica delle documentazioni. Ma non tutto è filato liscio. Davanti a materne e nidi ci sono stati diversi problemi alla scadenza della presentazione della certificazione dell’avvenuta vaccinazione o della prenotazione in una Asl. Presidi e insegnati hanno dovuto vietare l’accesso ai bambini non vaccinati rimandandoli a casa, per il bene di tutti. Ad oggi, molti sono i bambini non vaccinati. Alcune stime parlano di circa 30 mila in tutta Italia. C’è chi parla di genitori no-vax ma il problema oggi riguarda tutti.

 

Vaccini e scuola

Una battaglia, quella combattuta dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha riscontrato numerosi ostacoli. Da una parte, genitori convinti ideologicamente di non dover vaccinare i loro bambini, i così detti no-vax. Dall’altra, il benessere comune messo a rischio dai vaccini non fatti. Per questo e per altri numerosi motivi, si è istituito l’obbligo dei vaccini. Una decisione che ha fatto molto discutere.
Anche il Codacons si è schierato, presentando una diffida alle ASL. Il motivo? Evitare gli abusi sui dati sensibili dei minori. Ad oggi però, sembrerebbe che nessun dato sensibile sia stato diffuso anche per quanto riguarda i bambini non vaccinati.

La strada da percorrere è ancora lunga ma il positivo 95% dimostra un aumento della sicurezza per la sanità di tutti. Una conquista positiva, un traguardo da festeggiare!

09 Mar 2018

MALATTIA DELLA PELLE? PIU’ DIFFUSE IN CITTA!

La nostra salute dipende da molti fattori e tra questi anche il luogo in cui viviamo. La comunità microbica che risiete sulla nostra pelle viene influenzata dall’ambiente che ci circonda.
E ciò cosa comporta? Ad una maggiore esposizione a malattie cutanee, soprattutto per chi abita nelle gradi città.

 

C’è vita sulla nostra pelle?

Sì, moltissima. Acari, funghi, virus e batteri si aggirano sul nostro corpo creano vaste comunità microbiche. Ma niente panico: sono buone! Infatti, alcuni studi affermano come queste comunità non siano altro che la prima linea di difesa contro le sostanze nocive. Non solo, ci aiutano ad eliminare le cellule morte. Un equilibrio perfetto, compromesso da fattori esterni come l’ambiente in cui viviamo. Negli ultimi anni, le malattie cutanee sono aumentane nelle grandi città e per questo Hye-Jin Kim, ricercatrice dell’Università Chung-Ang ad Anseong e colleghi, hanno effettuato uno studio sul microbioma cutaneo di 231 giovani donne in salute, residenti in cinque città della Cina. Tre i diversi metodi analitici utilizzati che hanno portato a risultati sorprendenti: il microbioma di chi abitava a Canton e Pechino era più debole e povero di chi abitava in città di dimensioni minori. Una scarsa biodiversità quella delle abitanti di Canton e Pechino, caratterizzata da nicchie microbiche. Ciò spiegherebbe la maggiore incidenza di malattie della pelle negli ambienti più urbanizzati. Non solo, i microbiomi di Canton e Pechino sono simili tra loro anche se le due città sono lontane duemila chilometri. Il perché è molto semplice: fattori climatici e socioeconomici simili.

 

La salute passa dalla pelle

Una separazione netta quella tra il microbioma delle grandi città e quello degli ambienti più rurali. Ma i motivi di questa differenza devono ancora esser capiti. L’importanza del microbioma era già noto ma grazie alle innovazioni tecnologiche e alle tecniche genomiche si è iniziato a capirne di più. Il nostro copro è un ecosistema e dalla nascita in poi il sistema immunitario matura anche grazie ai batteri presenti. Per questo gli studiosi hanno deciso di interessarsi maggiormente all’alterazione della naturale fisiologia. Le cause di questa alterazione sono molteplici come gli antibiotici, l’inquinamento e talvolta l’igiene. L’eccessiva igiene, infatti, altera il nostro equilibrio.
Per questo ogni prodotto va selezionato con cura soprattutto quelli dedicati alla nostra igiene quotidiana. Il consiglio emerso dallo studio resta quello di evitare i prodotti aggressivi, capaci di danneggiare e rovinare la naturale salute della nostra pelle.

02 Mar 2018

BURIAN: COSA FARE PER DIFENDERSI?

Freddo Siberiano? Ecco come combatterlo!

Burian, il gelo proveniente dalla Siberia, ha colpito tutta Italia con temperature scese fino sotto lo zero. Neve e ghiaccio hanno ricoperto tutta la penisola e a risentirne è stato soprattutto il nostro fisico.

Ma cosa succede al nostro corpo quando fa freddo?

 

I rischi del troppo freddo

Quando le temperature scendono vertiginosamente vicino allo zero, il nostro fisico reagisce cercando di resistere alle basse temperature. Il sistema cardiovascolare viene mobilitato per lasciare la temperatura corporea intorno ai 37°C. Il sangue scalda le parti vitali dell’organismo, come cuore e cervello. Per questo mani e piedi – le zone definite periferiche – diventano freddi.
Diventa quindi necessario indossare gli indumenti adatti, capaci di combattere il freddo ed evitare l’insorgere dei geloni. In caso contrario, la pelle si raffredda e in situazioni gravi la zona colpita si gonfia, irritandosi. Quando la temperatura corporea scende sotto i 35°C vengono a mancare soprattutto le funzioni vitali. I sintomi sono molti e vanno presi in seria considerazione. Dalla difficoltà nel camminare alla mancanza di coordinazione, il tutto accentuato da una tensione muscolare: tutti sintomi di ipotermia.
Entrare in ambienti riscaldati e chiusi e consumare bevande calde sarà la giusta soluzione a questa situazione fisica. Una condizione che può colpire tutti ma gli individui maggiormente a rischio sono le persone che soffrono di malattie cardiovascolari. Ciò è dovuto all’aumento della pressione del cuore dal momento in cui il corpo perde calore. Non solo, bambini e anziani percependo meno il freddo rischiano di non coprirsi a dovere, rischiando geloni e ipotermia.

 

Contro il freddo? Attività fisica e pasti adeguati!

Anche quando le temperature scendono sotto lo zero, praticare attività fisica all’aperto non comporta nessun rischio. Ovviamente, se la persona che la pratica è sana e prende alcune precauzioni, come maglie termiche e giubbotti anti vento. Anche l’alimentazione diventa fondamentale per contrastare i sintomi del freddo. Bere tanto e assumere carboidrati prima del workout sono la soluzione per proteggere il metabolismo dal freddo estremo.

Non solo.
La salute passa dalla tavola anche quando le temperature precipitano. Pasta con legumi, verdure e brodo caldo sono da preferire insieme a latte e miele. Carne e pesce invece forniscono il giusto calore e energia soprattutto se uniti a verdura e frutta, che contengono vitamine e sali minerali.
Un mito da sfatare interessa invece le bevande alcoliche. Assumendole si ha una prima – falsa – sensazione di calore. In realtà, i vasi sanguigni si contraggono, rendendoci più sensibili al freddo.

Queste sono tutte precauzioni necessarie per combattere il freddo e sopravvivere all’ondata di gelo.