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02 Nov 2017

SPORT & INVERNO

Chi ha detto che in inverno vanno abbandonate scarpe da ginnastica e attività fisiche all’aperto?

In inverno ci sono almeno due motivi in più per fare attività motoria.
Prima di tutto, d’inverno, con l’accorciarsi delle giornate e la diminuzione della luce solare, aumentano i sintomi dovuti ai disturbi dell’umore, come per alcune forme di depressione, e fare attività fisica si sa migliora l’umore.
Un secondo fattore spinge a mantenere buoni livelli di attività fisica quando fa freddo in quanto l’attività fisica rafforza il sistema immunitario e quindi aiuta a combattere i malanni di stagione come i raffreddori e l’influenza.

Le persone in buona salute non hanno particolari problemi ad allenarsi all’aperto con temperature anche molto basse, purché seguano alcune indicazioni.
Anche i bambini possono correre, giocare e muoversi all’aperto con il freddo. Basta ricordare che, a causa della loro conformazione fisica, tendono a disperdere più velocemente il calore corporeo rispetto agli adulti e a raffreddarsi più facilmente. Bisogna quindi controllare che non stiano all’aperto troppo a lungo.
Le persone che hanno qualche malattia, come un problema cardiovascolare, devono invece consultare prima il proprio medico per valutare l’intensità dell’attività fisica da praticare con il tempo freddo.

Superati dunque eventuali dubbi e consapevoli dello scenario, tutti possiamo fare sport anche d’inverno.
Teniamo a mente qualche suggerimento.
Ovvero:

  • Consultiamo le previsioni del tempo: è ad esempio sconsigliato fare attività fisica quando il terreno è ghiacciato, oppure quando piove o tanto vento.
  • Attenzione al nostro abbigliamento: l’errore più frequente tra le persone che fanno attività fisica all’aperto è vestirsi in modo troppo pesante. In questo caso si rischia di sudare in quantità, rimanere con i vestiti umidi e sentire freddo.
  • Idratiamoci: anche se l’inverno non viene spesso collegato all’idea di una bibita fresca, è necessario idratarsi bene per non perdere minerali. Il minore stimolo a bere rispetto all’estate è un ulteriore buon motivo per fare attenzione a questo aspetto. Bisogna idratarsi prima, durante e dopo l’esercizio fisico. L’acqua disseta, senza riempire di zuccheri e calorie inutili, ed è da preferire alle bevande energetiche.

In conclusione, il clima rigido non è in sé un ostacolo allo svolgimento di attività fisica all’aperto.
Per cui buono sport a tutti … e per nuovi dubbi vi aspettiamo in farmacia 🙂

 

26 Set 2017

SUPERCOMPENSAZIONE

 

La maggior parte degli sportivi è molto attenta e concentrata su quanto fare prima e durante un allenamento o un gara. Si presta quindi grande attenzione a ciò che riguarda l’energia, il sostegno plastico e l’idratazione.

In pochi sono invece sensibili ed informati sull’importanza del recupero, fattore determinante per il miglioramento in qualsiasi attività sportiva.

La legge di Seyle dello stress, recupero e supercompensazione evidenzia chiaramente come, dopo uno sforzo in cui si è “stressato” l’organismo, occorre attivare la fase di recupero.
Questa fase porta alla supercompensazione, quindi al raggiungimento di livelli prestativi maggiori che ci mettono in condizioni di affrontare con maggiore efficacia l’allenamento che segue.

Per valutare la supercompensazione, come sempre consigliamo in farmacia, possiamo farci aiutare da SUPEROP: un apparecchio sviluppato dal professor Marco de Angelis, docente di Metodologia dell’Università all’università dell’Aquila.

Dopo un allenamento l’organismo migliora e ripara i tessuti eliminando tossine e materiali di scarto. Con il nostro intervento l’organismo si prepara a ripetere lo sforzo con una energia superiore alla precedente (fenomeno della supercompensazione).

 

I componenti e protagonisti principali dei momenti di recupero e supercompensazione sono il tempo e l’alimentazione.

All’interno dell’alimentazione, chiaramente ricca e bilanciata dei macronutrienti (proteine, carboidrati, grassi) e micronutrienti (vitamine e sali minerali), trovano un ampio utilizzo (e grande ritorno di efficacia) l’uso di integratori specifici per il post workout (post allenamento).

Queste considerazioni sono valide sia per sport aerobici come ciclismo o corsa ma anche per sport a base anaerobica di forza come palestra con pesi, basket, pallavolo, ecc.

Le scelte sono molteplici ma essenzialmente per gli sport aerobici si possono avere delle miscele ideali che possono fungere sia da “intra” allenamento (se questo va oltre i 120 minuti) che da post allenamento.

All’interno di questi integratori le molecole immancabili sono quelle che mirano al recupero del glicogeno (zucchero di deposito muscolare ed epatico) che è stato ampiamente consumato durante l’attività. Fra questi zuccheri i più importanti sono il destrosio per una azione immediata ed il fruttosio e le malto destrine per un rilascio più modulare.

La struttura muscolare ha inoltre subito un danno nei suoi mattoni principali, gli aminoacidi ramificati (isoleucina, leucina, valina), ed è quindi importante fornire questo ricambio, ma altrettanto importante, è l’alanina per la ricostruzione energetica così come la glutammina e la glicina per il recupero sia nervoso che muscolare.

Come già detto la presenza di questi aminoacidi rende un mix così formulato adatto anche ad essere assunto durante un lungo allenamento, questo proprio al fine di tamponare il catabolismo muscolare.

Chi invece pratica sport anaerobici, magari con l’obbiettivo di preservare o aumentare la massa muscolare, trova preparati che mirano al fornire una base di zuccheri semplici (in questo caso il destrosio ben dosato è utile perché stimola l’ingresso dei nutrimenti nelle cellule).

Sempre una grande importanza va data alla struttura muscolare che ha subito un danno profondo nei suoi costituenti proteici. Le proteine presenti in un integratore dovrebbero derivare da fonti pregiate come il siero del latte, ricco di tutti gli amino acidi essenziali (no sintetizzabili dall’uomo).

Sempre un ruolo centrale hanno i tre aminoacidi ramificati (BCAA), ma questa volta associati alla creatina. Infatti negli sport di potenza si usa principalmente la molecola ad alta energia denominata CP (Creatin Fosfato); fornire creatina ne permette la sintesi e contemporaneamente svolge un’azione positiva sul recupero delle fibre muscolari.

Altri due importanti aminoacidi sono l’arginina e l’ornitina che svolgono una funzione di modulazione ormonale e contemporaneamente agiscono sul recupero psico-fisico. Sia nel caso delle attività di resistenza (aerobiche) che di potenza (anaerobiche) è sempre indice di qualità la presenza di un vario e completo pool di vitamine che permetta l’ottimizzazione dei processi metabolici legati al recupero.

Facile capire che visto il numero di principi attivi necessari la forma migliore per assumere un integratore per il recupero sia quella in buste, forma che permette di assumere dosaggi effettivamente efficaci e contemporaneamente di usare una forma che consenta una facilità d’uso e un occhio al gusto.