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22 Giu 2021

Gambe gonfie e caldo

Le gambe gonfie e pesanti sono una problematiche di molte donne, soprattutto con l’arrivo dei primi caldi. Ti diamo qualche consiglio per alleviare questo fastidio.

Nel periodo estivo le problematiche correlate alle gambe gonfie per diverse ragioni tendono generalmente a farsi sentire in maniera più marcata, infatti le maggiori temperatura, i prolungati periodi di attività e perché no, anche l’utilizzo di abiti più succinti e più leggeri possono porre maggiormente in risalto problematiche di questo tipo.

Ma come può essere affrontato questo disturbo? Mediante l’utilizzo di un prodotto drenante o di un prodotto flebotropo?

Questo dubbio apparentemente amletico si rivela invece una questione tecnica molto importante da affrontare per la corretta scelta di un prodotto o come vedremo per la corretta sequenza di utilizzo dei prodotti in discussione.

Da dove partire quindi? Dalle differenze tecniche tra le diverse tipologie di prodotti e dal perché e dal come si verifica il gonfiore.

Volendo definire sinteticamente le funzioni dei prodotti in oggetto è possibile affermare che il flebotropo favorisce l’integrità strutturale e funzionale dei vasi sanguigni, evitando che improprie vasodilatazione e permeabilità consentano ai vasi di “far passare” un eccessiva componente plasmatica (la parte liquida del sangue) ai tessuti.

Mentre il drenante agisce favorendo la rimozione di un eccesso di componente liquida, eventualmente presente sia per problematiche di natura metabolica che come residuo di una problematica circolatoria.

Quindi, dal punto di vista pratico, per il classico soggetto con:

  • fragilità capillare;
  • a cui facilmente in seguito a urti modesti si formano ecchimosi ed ematomi sproporzionati rispetto all’entità dell’urto;
  • a cui l’arto inferiore tende a gonfiarsi dopo poco tempo in cui si trova in piedi;
  • magari con problematiche capillari anche in altre aree del corpo (viso, palpebra inferiore, tronco, ecc…)

il flebotropo rappresenta la scelta di elezione in quanto in un soggetto del genere: drenando non andremmo a risolvere il problema ma otterremmo un effetto che in poco tempo tenderebbe a manifestarsi di nuovo (sarebbe come voler svuotare una vasca con un secchio che perde…), invece rafforzando la parete dei vasi affronteremmo la causa dei disturbi migliorando la condizione alla base della problematica e solo dopo un adeguato trattamento del genere eventualmente potremmo utilizzare un drenante per affrontare la parte residua o eventualmente sovrapposta del disturbo.

Mentre per il soggetto con:

  • cosce e gambe persistentemente gonfie a prescindere dalle ore in piedi;
  • con problematiche metaboliche tipo “alterata glicemia a digiuno” “insulino resistenza”;
  • con problematiche di natura ginecologico/ormonale come per esempio “ovaio policistico”;
  • magari in sovrappeso, obesi o comunque con accumulo adiposo di natura ginoide (obesità gluteo-femorale, la classica forma “a pera”)

Il drenante si rivela la scelta vincente in quanto l’accumulo di fluidi non è correlato a una problematica circolatoria ma a dinamiche metaboliche e ormonali non completamente efficienti, quindi facilitare l’eliminazione delle sostanze non correttamente metabolizzate (per esempio accumulate a livello linfatico) permette di conseguenza di eliminare anche l’eccesso di fluidi correlato alla loro presenza.

Tra le sostanze ad azione flebotropa di maggior interesse troviamo la diosmina un efficace vaso protettore, l’estratto di centella asiatica in grado di favorire i processi di riparazione vasale limitando nel contempo i fenomeni che concorrono a limitarne l’integrità, l’estratto di Hamamelis Virginiana (amamelide) in grado di favorire la resistenza capillare e infine gli estratti di Aesculus Ippocastanum (ippocastano) e di Crataegus monogyn (biancospino) in grado di modulare restituire tono alla circolazione del sangue agendo nel contempo come antiossidanti e protettori.

Analizzando le sostanze con effetto drenante è possibile trovare invece gli estratti di:

  • Taraxacum officinale (tarassaco) dalle note proprietà diuretiche, utile quindi nell’eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • Silybum marianum (cardo mariano) favorente la funzionalità e quindi la circolazione epatica problema molto spesso alla base di problemi circolatori generalizzati.
  • Orthosiphon aristatus depurativo/drenante in grado di fa aumentare il volume di urina prodotta.
  • Coffea arabica (caffè verde) ricco in acido clorogenico utile nella modulazione dell’assorbimento e di conseguenza nel metabolismo degli zuccheri.
  • Lentinula edodes (shitake) utile nella modulazione dei fenomeni imunitario-infiammatori e nella modulazione della pressione sanguigna.
  • Ananas comosus per il suo contenuto in bromellina dalle note proprietà antinfiammatorie e antiedemigene per affrontare a 360° le problematiche alla base di accumuli localizzati e cellulite.
  • Ruscus aculeatus (rusco) un vero e proprio jolly in quanto in grado di agire come antiedemigeno, antinfiammatorio e drenante.

Gli strumenti a disposizione sono sicuramente tanti ed efficaci, quello che si rivela fondamentale per ottenere il meglio da loro è l’utilizzo specifico di un drenante o di un flebotropo sulla base di specifiche esigenze facilmente identificabili con i pochi aspetti discussi in precedenza.

da www.nutrifarma.it

 

03 Giu 2021

Sole e invecchiamento cutaneo

La pelle o cute rappresenta la componente più estesa del nostro apparato di rivestimento o apparato tegumentario, rappresentando di conseguenza la nostra prima forma di interfaccia e il nostro primo mezzo di difesa dagli agenti atmosferici, primo fra tutti il sole.

La luce solare è composta da raggi cosmici, raggi gamma, raggi X, radiazioni ultraviolette (suddivise in UVA, UVB e UVC), radiazioni infrarosse e radiazioni a radiofrequenza, che viaggiano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche e vengono differenziate sulla base della lunghezza d’onda.

Il 40% della quota che raggiunge la terra costituisce la luce visibile, il 55% dall’infrarosso e il 5% dalle radiazioni ultraviolette (o UV) a loro volta prevalentemente costitute dal 99% di UVA e 1% di UVB (le UVC vengono fermate dallo strato di ozono). Queste percentuali possono variare in relazione a diversi fattori quali: altezza del sole nel cielo (ora del giorno, stagione, latitudine), altitudine, nuvolosità, vento, regione geografica, superfici riflettenti e porzione di cielo visibile.

Tirando le somme le 2 principali radiazioni con cui veniamo in contatto nel contesto dell’esposizione solare sono 2: UVA e UVB.

Gli UVA entrano in contatto con l’uomo, arrivando fino al secondo strato della pelle cioè il derma. Attraversando l’epidermide, i raggi UVA provocano la pigmentazione diretta dovuta alla maturazione della melanina già presente nelle cellule. Giungono poi al derma dove si disperdono e vengono assorbiti.

Gli UVB, invece, entrano in contatto con l’uomo solo in piccolissima quantità arrestandosi nello strato dell’epidermide dove stimolano la produzione di nuova melanina da parte del melanocita (la cellula deputata a questa funzione). Trasportando però una grande quantità di energia, possono causare problemi alla cute, come l’eritema e soprattutto il fotoinvecchiamento.

Esistono diverse sostanze che l’organismo può utilizzare nel controllo/controbilanciamento dei danni:
Si rivela sicuramente essenziale tutto il pool di sostanze che intervengono nella catena di risposta allo stress ossidativo, semplificando Vitamina E, Vitamina A Vitamina C, Glutatione) Fenilalanina, Metionina, Selenio e vitamina B10 o (PABA).

L’ azione protettiva si manifesta con un meccanismo a catena ovvero generalmente le prime risposte possono essere fornite dalla vitamina E e/o dalla vitamina A (sostanze liposolubili depositate a livello delle membrane cellulari costituendo il primo fronte di risposta difensiva) che a loro volta rendono innocuo il radicale libero divenendo a loro volta specie potenzialmente nocive, quindi interviene la vitamina C che subisce un destino simile e a sua volta viene processata dal glutatione, molecola poi rigenerabile grazie a reazioni enzimatiche cellula.

La vitamina A può essere assunta anche assunta anche sotto forma del suo precursore, il betacarotene, che oltre a mostrarsi biologicamente attivo già in questa forma dà origine a due molecole di vitamina A.

Il glutatione, la sostanza che chiude il cerchio, risulta molto difficile da assumere per bocca in quanto troppo facilmente andrebbe in contro a processi digestivi e denaturanti a livello dello stomaco e dei primi tratti intestinali andando perso.

Utilizzando invece il suo principale precursore (la cui carenza limiterebbe la produzione da parte dell’organismo): N-Acetilcisteina insieme al Selenio, essenziale nel suo metabolismo sarà possibile favorire una piena efficienza ed efficacia.

Oltre al supporto dei meccanismi di risposta allo stress ossidativo, si rivela molto importante supportare la produzione di melanina, questo può essere fatto mediante una corretta fornitura di L-Fenilalanina, aminoacido essenziale (non producibile dall’organismo) alla base dei processi di sintesi della melanina e PABA in quanto agente promotore dei processi di sintesi che coinvolgono la L-Fenilalanina.

Oltre a tutte queste forme di supporto “metabolico” esiste anche una forma di supporto “strutturale”?
Si, un supporto strutturale può essere fornito favorendo la produzione di collagene, che costituisce una sorta di “impalcatura” strutturale anche a livello cutaneo.

Tra le diverse sostanze studiate, l’idrolizzato di collagene di origine marina è quello che sembra dare risultati più favorevoli, come tutti gli idrolizzati di collagene, infatti, fornisce sia “materiale di costruzione” sia stimolo alla costruzione, ma rispetto a quelli di origine bovina o suina, quello di origine marina, secondo alcuni autori, sembra avere una performance superiore a livello cutaneo.

da www.nutrifarma.it

26 Mag 2021

Ke One

KE ONE è una barretta proteica con ricopertura al cioccolato e flakes proteici con strato di caramello a basso tenore di carboidrati e zuccheri.

Rappresenta un nuovo approccio nella nutrizione proteica dello sportivo: le proteine da siero di latte e soia, rendono il prodotto estremamente digeribile mentre la componente lipidica è rappresentata da acidi grassi a catena media MCT NEOBEE®.

Gli MCT aumentano il metabolismo favorendo il consumo dei lipidi a lunga catena (grassi di deposito).

Il consumo di MCT favorisce l’utilizzazione fisiologica dei substrati di natura lipidica, dimostrata in vivo da numerose ricerche, questo si traduce in un consumo anche dei grassi a lunga catena LCT, con miglioramento del rapporto massa magra massa grassa.

I trigliceridi a catena media selezionati NEOBEE®, consentono una significativa fornitura di energia grazie alla loro biodisponibilità immediata: bypassano il sistema digestivo ed essendo trasportati subito dopo l’assunzione al circolo portale passano nel mitocondrio e vengono utilizzati a scopo energetico nel ciclo dio Krebs / fosforilazione ossidativa e nella formazione dei corpi chetonici.

(Gli MCT attraversano rapidamente la barriera ematoencefalica rendendo disponibili substrati energetici a livello del SNC e sono utili alla funzione cognitiva).

Indicata prima e dopo Body building, Ciclismo, Fitness, Functional training, Nuoto, Palestra, Pallacanestro, Pallavolo, Rugby, Running, Sci di fondo, Tennis, Triathlon.

SENZA GLUTINE SENZA OLIO DI PALMA

12 Mag 2021

Controllo del peso con gli estratti naturali

Il controllo del peso corporeo si rivela per molti un elemento veramente critico nella quotidianità.

Questo per diversi fattori in quanto c’è chi non ci riesce per motivazioni di carattere personale, c’è chi ha difficoltà che invece dipendono dall’esterno, come ad esempio ritmi imposti dall’attività lavorative e infine troviamo tutta quella serie di situazioni intermedie dove contribuiscono parimenti caratteristiche personali e fattori esterni.

A prescindere da quelle che siano le motivazioni, avere a disposizione un aiuto che possa essere di supporto nel periodo di transizione verso uno stile di vita più virtuoso o comunque tamponando quello che a motivo di eventi esterni si riesce a fare.

Quali sostanze di natura nutraceutica possono mostrarsi utili nel controllo del peso?

Ce ne sono molto di cui alcune possono mostrarsi di particolare interesse.

 

Fucoxantina

Una prima risorsa nutraceutica è la fucoxantina, pigmento naturale della famiglia dei carotenoidi, responsabile della tipica colorazione delle alghe brune.

Il suo impiego nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità è stato proposto con multipli meccanismi d’azione tra cui prevalentemente:

  • Stimolo delle proteine disaccoppianti della linea UCP-1 che si traduce in un incremento nel consumo calorico particolarmente evidente a livello dei grassi.
  • Soppressione dell’attività dell’enzima glicerolo-3-fosfato deidrogenasi, che si manifesta con una ridotta capacità di differenziazione e maturazione degli adipociti, questo fattore sembra ostacolare in maniera molto interessante di fatto l’accumulo di grassi.
  • Regolazione dell’attività PPAR-γ, fattore responsabile dell’espressione di geni adipogenici.
  • Studi effettuati sul modello animale hanno correlato l’assunzione di fucoxantina anche alla riduzione dei livelli di glucosio, ulteriore effetto potenzialmente molto utile nel favorire un profilo metabolico più favorevole alla perdita di peso.

 

Gelso bianco

Tradizionalmente il frutto viene impiegato nelle medicine etniche orientali in numerose preparazioni. Dal punto di vista nutrizionale mostra interessanti contenuti di micronutrienti e soprattutto di una grande varietà di polifenoli, probabilmente responsabili degli effetti biologici riscontrati. Particolarmente interessanti si mostrano le capacità dell’estratto del frutto di gelso bianco nell’agire con un doppio meccanismo d’azione:

  • Come ipoglicemizzante grazie alla capacità da un lato di favorire una riduzione resistenza della resistenza insulinica e
  • Come inibitore delle α-amilasi e delle α-glucosidasi. L’inibizione di α-amilasi e α-glucosidasi sta alla base della capacità di questo estratto nel ridurre l’assorbimento dei carboidrati assunti con l’alimentazione.

 

Fagiolo

L’estratto di fagiolo viene tradizionalmente impiegato nel favorire la riduzione di peso corporeo per almeno due effetti potenzialmente spendibili attribuiti alla presenza di faseolammina, una proteina naturalmente prodotta nella pianta:

  • Soppressore dell’appetito grazie alla capacità della faseolammina di agire sulla colecistochinina (sostanza ad azione ormonale con funzione anoressizzante)
  • Inibizione dell’azione delle α-glucossidasi, riducendo la capacità dell’organismo di ottenere e quindi utilizzare carboidrati dagli alimenti ingeriti.

Diversi studi presenti in letteratura scientifica riportano interessanti dati a sostegno dell’utilizzo di questo strumento nutraceutico, dove in linea generale viene riportata oltre ad una riduzione del peso anche quella dei parametri antropometrici principalmente esaminati dopo soli 30 giorni di trattamento.

Un utilizzo razionale e bilanciato di queste risorse nutraceutiche può mostrarsi uno strumento estremamente interessante nel supportare durante un programma per la riduzione del peso, sostenendo la transizione verso uno stile di vita sempre maggiormente virtuoso.

da www.nutrifarma.it

 

Bibliografia:

1) A E Jeukendrup, R Randell: Fat Burners: Nutrition Supplements That Increase Fat Metabolism. Obes Rev, 12 (10), 841-51 Oct 2011

2)Hayato Maeda, Shogo Kanno… Kazuo Miyashita: Fucoxanthinol, Metabolite of Fucoxanthin, Improves Obesity-Induced Inflammation in Adipocyte Cells . Mar Drugs, 13 (8), 4799-813 2015 Aug 4.

3) Qingxia Yuan, Longyan Zhao: The Mulberry (Morus Alba L.) Fruit-A Review of Characteristic Components and Health Benefits. J Agric Food Chem, 65 (48), 10383-10394 2017 Dec 6.

4) Sirichai Adisakwattana, Thanyachanok Ruengsamran… Weerachat Sompong In Vitro Inhibitory Effects of Plant-Based Foods and Their Combinations on Intestinal α-Glucosidase and Pancreatic α-Amylase BMC Complement Altern Med, 12, 110 2012 Jul 31. (i grafici vengono da questo articolo).

5) Jay Udani, Ollie Tan, Jhanna Molina: Systematic Review and Meta-Analysis of a Proprietary Alpha-Amylase Inhibitor From White Bean ( Phaseolus vulgaris L.) on Weight and Fat Loss in Humans. Foods, 7 (4) 2018 Apr 20.

6) Leonardo Celleno, Maria Vittoria Tolaini… Harry G Preuss :A Dietary Supplement Containing Standardized Phaseolus Vulgaris Extract Influences Body Composition of Overweight Men and Women. Int J Med Sci, 4 (1), 45-52 2007 Jan 24.

24 Mar 2021

VELOX ® KYOWA

Nato in Giappone. Prodotto in Missouri

Qui a Kyowa Hakko, Kyowa ha iniziato con un unico obiettivo di affrontare la carenza di cibo e le carenze nutrizionali in tutto il mondo. E’ pioniera nell’uso del processo di fermentazione per sviluppare i nostri amminoacidi di alta qualità, tra cui L-citrullina e L-arginina, i due ingredienti chiave della nostra miscela ad azione rapida brevettata VELOX ® .

Con l’obiettivo di portare un’alimentazione innovativa e sostenibile nel mondo, compresi gli Stati Uniti, hanno deciso di aprire uno stabilimento di produzione a Cape Girardeau, nel Missouri. Attingono a 60 anni di innovazione pionieristica per produrre la miscela di prestazioni brevettata VELOX ® proprio qui negli Stati Uniti.

Per una miscela di L-citrullina e L-arginina di provenienza locale, non OGM, vegetariana e priva di allergeni, aggiungi la miscela di prestazioni brevettata VELOX ® alla tua routine di integratori.

Tecnologia di fermentazione all’avanguardia

Fanno affidamento su una tecnologia avanzata di fermentazione e purificazione per produrre VELOX ® Brevettato Performance Blend.

Forse ti starai chiedendo cos’è la fermentazione?

La fermentazione è un processo naturale che utilizza microrganismi per apportare modifiche a cibi e bevande.

Pensa a kombucha, kefir e birra.

Sono i primi a sviluppare un processo di fermentazione industriale per produrre amminoacidi.

Non solo sono i primi a utilizzare il processo di fermentazione per produrre aminoacidi, ma sono anche i primi a testare i benefici sinergici di L-citrullina e L-arginina quando combinati in una miscela.

10 Mar 2021

Glutathione Setria – Una protezione per il sistema immunitario.

Presente in ogni cellula, il glutatione è la principale difesa dell’organismo contro i radicali liberi. Purtroppo, la necessità di glutatione da parte dell’organismo è a volte superiore alla sua capacità di produrlo. Il glutatione è al suo livello minimo al mattino e deve essere reintegrato nel corso del giorno attraverso una dieta sana e degli integratori.

Prodotto utilizzando un processo di fermentazione, il glutatione Setria è un potente tripeptide che innalza il contenuto di glutatione dei più importanti tessuti.

Il danno dei radicali liberi influisce sul modo in cui invecchiamo.

Il glutatione protegge le cellule dai danni dei radicali liberi, sostenendo in tal modo il normale funzionamento dei tessuti e degli organi. Il glutatione svolge anche un ruolo chiave nella disintossicazione e fortifica il sistema immunitario. Non sorprende che oltre 80.000 studi pubblicati abbiano dimostrato che il glutatione gioca un ruolo centrale sulla salute:

Tra gli individui più anziani, il livello di glutatione più elevato sembra essere associato a più aspetti della salute, tra cui il colesterolo, l’indice di massa corporea, la pressione sanguigna, la glicemia e l’auto-valutazione della salute generale.

Già “Un po ‘più di 50 anni fa è stato riconosciuto che molte sostanze chimiche a cui siamo esposti vengono attivate nel corpo da sostanze chimiche reattive, il modo proficuo con cui il corpo si sbarazza di esse è reagendo con il glutatione.” – Dott. Dean Jones PhD, professore di biochimica, Direttore delle Scienze Nutrizionali, Emory University

Il Glutatione è al suo livello più basso al mattino e dovrebbe essere reintegrato quotidianamente attraverso una dieta sana o un integratore come il Glutatione Setria®.

Il glutatione ha un ruolo essenziale nel supportare la funzionalità immunitaria e contribuisce a proteggere le cellule dai dannosi effetti dello stress ossidativo e delle tossine. Anche se il nostro organismo produce glutatione, il suo livello può ridursi a causa di uno stile di vita non corretto, oltre che a seguito del processo naturale di invecchiamento. Un forte sistema immunitario è essenziale per una buona salute. Supportatelo con buone abitudini come una sana alimentazione, regolare esercizio fisico e assumendo Setria®, il primo glutatione studiato clinicamente per innalzarne i livelli nell’organismo.

Il glutatione aiuta a fortificare il sistema immunitario in due importanti modi. In primo luogo gioca un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dei linfociti T (i globuli bianchi), i soldati in prima linea del sistema immunitario, aumentandone il numero.* Inoltre esiste la prova che il glutatione stimoli la produzione e l’attività delle cellule Natural Killer (NK).

informazioni tratte da https://setriaglutathione.com/

25 Feb 2021

MCT

Gli MCT (Trigliceridi a catena Media) rappresentano un’interessante risorsa nutrizionale tutta da “riscoprire” in particolare per la grande versatilità energetico-metaboliche che la rendono di particolare interesse anche nell’ambito sportivo. Integratori alimentari che contengono questi elementi risultano essere un valido alleato per migliorare le performance atletiche, soprattutto nel ciclismo. Ma procediamo per gradi.

 

Prima di tutto che cosa sono gli MCT?

Gli MCT sono dei complessi formati da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi a catena media, cioè di lunghezza compresa tra 6 e 10 atomi di carbonio. Tra gli acidi grassi a catena media troviamo l’acido Caproico (C6:0), il Caprilico (C8:0) e il Caprico (C10:0). Questi acidi grassi non sono molto diffusi in natura, piccole quantità possono essere ottenute dal cocco, dal palmisto, dal burro e dai prodotti lattiero caseari di origine caprina. Proprio perchè non sono molto diffusi in natura, l’ideale è assumerli con integratori alimentari (soprattutto se sei un ciclista).

 

Cosa rende questi acidi grassi così diversi dagli altri?

La loro lunghezza contenuta permette dinamiche di assorbimento molto rapide rispetto ad atre tipologie di grassi.

Diffondono infatti passivamente a livello intestinale (senza necessità di particolari dinamiche di assorbimento) raggiungendo rapidamente il fegato, dove senza richiedere l’intervento di carnitina (che può essere impiegata per la metabolizzazione di acidi grassi a catena lunga) vengono impiegati per produrre energia; se disponibile una piccola quota di carboidrati in maniera diretta (ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa), mentre se non disponibili carboidrati contribuiscono alla chetogenesi rimanendo comunque spendibili per la produzione di energia.

Ovviamente il contributo di queste diverse modalità di produzione è inversamente proporzionale, al crescere dell’una tende a ridursi l’altra.

 

Quali potenziale di utilizzo mostrano gli MCT nel ciclismo e nell’Endurance?

Una valutazione eseguita in doppio cieco crossover su 8 atleti ha dimostrato come assumendo 6g di MCT al giorno nei 14 giorni precedente la valutazione (rispetto ad acidi grassi a lunga catena) si assista a un minor utilizzo dei carboidrati e a una minore produzione di acido lattico contribuendo in maniera significativa a sostenere la capacità di esercizio.

Tra gli studi eseguiti successivamente si dimostra particolarmente interessante quello eseguito su ciclisti tenuti a dieta iperlipidica nei 15 giorni precedenti a cui è sono stati somministrati 600 ml/h di una soluzione realizzata con il 10% d glucosio e il 3.4% di MCT, confermando anche in questo caso come si verifichi una maggiore capacità nell’utilizzo dei lipidi come fonte di energia (rispetto a soggetti che hanno mantenuto costanti le proprie abitudini alimentari).

 

Come è possibile pensare all’utilizzo di MCT nella quotidianità e in allenamento?

MCT line KEFORMA rappresenta una soluzione appositamente ideata per sfruttarne appieno le potenzialità: per esempio volendo riprodurre una somma delle soluzioni studiate si potrebbe pensare all’utilizzo di MCT Coffee (in grado di fornire ben 9 g di MCT/giorno) a colazione almeno nelle due settimane precedenti alla prestazione di interesse così da favorire i processi di adattamento che possano favorire l’efficienza nell’utilizzo dei lipidi.

Come soluzione pre e durante è possibile pensare all’impiego di MCT Energy, prodotto che abbina agli MCT una piccola quota di carboidrati funzionale al loro impiego metabolico, contestualmente ad un pool multivitaminico e nutraceutici quali Betaina e Tè verde in grado di ottimizzare ulteriormente i processi metabolici implicati.

Questa soluzione può essere utilizzata sia come assunzione unica prima dell’attività sia in borraccia da consumare durante il tragitto.

Modulabile in abbinamento/sostituzione in corso di attività troviamo MCT Gel, prodotto estremamente innovativo in grado di fornire ben 6 g di MCT per ogni confezione monouso in una formula esclusiva ad altissima digeribilità che unisce all’ottimizzazione metabolica già realizzata per MCT Energy anche nutraceutici in grado di velocizzare e ottimizzare i processi digestivi, le dinamiche circolatorie e di contrastare la nausea che può insorgere nel corso di attività fisica intensa.

Il suo impiego ideale è in corso di attività con una cadenza di 60-75 minuti circa.

Nel pianificare il proprio piano di supplementazione con prodotti a base di MCT è bene ricordare che i dosaggi complessivi di MCT generalmente ben tollerati sono compresi tra 30 e 40 g giorno (evitando di raggiungerle in mono somministrazione), non facilmente raggiungibili durante un allenamento convenzionale “di tutti i giorni” ma a cui è bene prestare attenzione durante le gare o le uscite più lunghe.

Considerate queste caratteristiche gli MCT si dimostrano sicuramente degli strumenti nutraceutici molto interessanti in grado di costituire una preziosa risorsa nell’ottimizzazione della performance, con la possibilità di impiegare una linea flessibile e modulare funzionalmente alle più diverse necessità.

 

Vieni in farmacia, sapremo darti consigli personalizzati per gestire gli MCT Keforma e MCT Racer nella sua attività sportiva.

 

articolo tratto da www.keforma.com

 

Bibliografia

1. Nosaka N, Suzuki Y, Nagatoishi A, Kasai M, Wu J, Taguchi M. Effect of ingestion of medium-chain triacylglycerols on moderate- and high-intensity exercise in recreational athletes. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2009 Apr;55(2):120-5. doi: 10.3177/jnsv.55.120.

2. Goedecke JH, et al. Metabolic adaptations to a high-fat diet in endurance cyclists. Metabolism. 1999. PMID: 10599981 Clinical Trial.

3. Wang Y, Liu Z, Han Y, Xu J, Huang W, Li Z. Medium Chain Triglycerides enhances exercise endurance through the increased mitochondrial biogenesis and metabolism. PLoS One. 2018 Feb 8;13(2):e0191182. doi: 10.1371/journal.pone.0191182. eCollection 2018. PMID: 29420554

18 Feb 2020

Benefici per pelle, ossa e tutto l’organismo con il collagene

Con il termine collagene vengono denominate una serie di proteine che dal punto di vista quantitativo rappresentano la quota maggiormente rappresentate nell’organismo umano, a cui spesso non viene data la giusta attenzione.

In che senso le proteine del collagene rappresentano la quota maggiormente nell’organismo umano?

Perché oltre a rappresentare mediamente circa il 6% del peso corporeo e il 25% della massa proteica totale, il collagene in pratica esercita tutti i ruoli che nell’organismo richiedono una tenuta di natura “meccanica”, a supporto di qualsiasi tessuto sia chiamato a fronteggiare stimoli di questa natura, da quello dell’epidermide a quello osseo. In pratica come l’acciaio costituisce la componente di tenuta elastica di una colonna di cemento, il collagene ricopre una funzione praticamente equivalente nell’organismo umano. Quindi l’ottimizzazione di diverse funzioni dalla tenuta dell’osso a quella della cute si trova a dover fare i conti con il collagene.

Questo in pratica cosa significa?

Che fin troppo spesso nel pensare a un aiuto di carattere nutraceutico, prima di ricercare un supporto, protettivo, antiossidante o farmacologico, il primo aspetto da considerare dovrebbe essere quello di ottimizzare nell’organismo la sintesi di collagene.

Come è possibile ottimizzare la sintesi di collagene?

In due distinte maniera, che funzionano particolarmente bene quando vengono abbinate insieme:

  • Fornire all’organismo adeguati quantitativi delle sostanze che intervengono nella sintesi di collagene;
  • Creare nell’organismo una condizione che stimoli la sintesi di collagene.

Il primo aspetto può essere ottenuto da un lato attraverso un adeguato apporto di vitamina C, fondamentale per la sintesi di collagene e di vitamine del gruppo B, che ottimizzando il metabolismo in pratica di tutte le tipologie di cellule presenti nell’organismo, possano fornire un supporto funzionale alla produzione.

A questo punto mancano i “mattoni” utilizzati dall’organismo per la sintesi di collagene, e dove trovarli se non direttamente da un collagene di origine alimentare?

Esiste però una condizione molto importante da rispettare: i “mattoni” ottenuti dal collagene alimentare devono essere in grado di fornire all’organismo lo stimolo alla sintesi. Questo si ottiene in maniera specifica attraverso un processo enzimatico definito idrolisi biologica.

In cosa consiste l’idrolisi biologica che stimolano l’assorbimento del collagene?

In un processo che porti alla digestione del collagene da parte di proteine “specializzate” (gli enzimi) che permettono di ottenere specifici “mattoni” o peptidi, in grado di essere prima ancora che utilizzati, riconosciuti, dalle cellule che daranno il via nell’organismo al processo di produzione.

Questo permette di ottenere con una sola materia prima un duplice obiettivo: quello di fornire lo stimolo contemporaneamente al materiale di costruzione. Generalmente per questo tipo di applicazione una delle materie prime maggiormente studiate è il collagene di origine marina, sottoposto a processo di idrolisi biologica.

I prodotti che permettono un risultato migliore sono in genere molto concentrati e vengono consumati in dosaggi dai 2000 ai 5000 mg.

L’abbinamento sinergico a vitamine (in particolare alla vitamina C), minerali e sostanze antiossidanti, può favorire ulteriormente il raggiungimento di un miglior risultato in tempistiche inferiori, progettando una soluzione che permetta di ottimizzare tutti gli aspetti che intervengono nella sintesi di collagene, costituendo una soluzione di estremo interesse per la salute dell’epidermide.

Quali vitamine, minerali e altre sostanze possono rivelarsi particolarmente utili se consumate sinergicamente al collagene?

Si dimostra sicuramente fondamentale, come accennato l’apporto di vitamina C, sostanza essenziale per supportare una sintesi di collagene efficiente ed efficace.

Utilizzando due diverse fonti di vitamina C, una di sintesi e una di origine vegetale ottenuta dall’Acerola, è possibile sfruttare sia l’alta concentrazione di sostanza che tutti i benefici derivanti dalla presenza di un fitocomplesso di origine vegetale.

In questo contesto si rivela ulteriormente utile la presenza di Zinco, micronutriente basilare per supportare la sintesi proteica (e quindi anche quella di collagene) e il mantenimento di una cute sana e funzionale.

Completa il quadro la presenza di Resveratrolo dalle funzioni antiossidanti e protettive ma soprattutto l’Acido ialuronico, in grado di favorire funzionalmente l’idratazione dei tessuti, utile a sostenerne il tono – trofismo della cute.

E quindi, quando è consigliato assumere il collagene?

Questo si rivela fondamentale per tutte quelle applicazioni che vedono l’epidermide al centro dell’attenzione come i trattamenti anti-age, la gestione di un programma di perdita del peso corporeo e il supporto delle aree costantemente esposte, per necessità lavorative o ludiche, a fattori ambientali sfavorevoli, costituendo un valido supporto alla salute e alla bellezza della cute in tutte le condizioni.

articolo tratto da www.nutrifarma.it

26 Set 2019

COLLAGENE PEPTAN

PEPTIDI DI COLLAGENE PEPTAN

Durante la nostra età adulta, i nostri corpi iniziano a produrre meno collagene. Questo processo inizia quando abbiamo circa 30 anni e accelera verso i nostri 40 anni, portando agli inevitabili segni dell'invecchiamento. La perdita di collagene è un processo naturale. Ma altri fattori possono accelerare il processo e portare a primi o più intensi segni dell'invecchiamento, come l'esposizione ai raggi UV, all'inquinamento e alle scelte di vita.

Troviamo il collagene in diversi distretti:

  • Pelle; il collagene fornisce fermezza e struttura alla nostra pelle. Quando le cellule della pelle invecchiano il collagene si rompe; la nostra pelle diventa disidratata e più sottile, e iniziano a comparire i segni dell'invecchiamento.
  • Ossatura; man mano che i livelli di collagene diminuiscono, le nostre ossa si indeboliscono. A poco a poco, questo li rende più fragili e fragili.
  • Articolazioni; perdendo il collagene attraverso l'invecchiamento, perdiamo anche la cartilagine e la funzione articolare. Ciò provoca disagio alle articolazioni, rendendo più difficile rimanere attivi con l'età.
  • Muscoli; la perdita di collagene dovuta all'invecchiamento comporta una graduale perdita di massa e forza muscolare, che influisce sul nostro equilibrio, andatura e mobilità generale.

Per questo motivo dobbiamo integrare la quota di collagene ingerita con la nutrizione e per questo abbiamo scelto i peptidi di collagene Peptan. I peptidi di collagene come Peptan sono proteine ​​pure e bioattive, derivate da una fonte naturale al 100% e prive di effetti collaterali. I loro benefici per la salute sulla mobilità e sulla bellezza della pelle sono supportati da prove scientifiche pubblicate. Ulteriori indicazioni da modelli preclinici suggeriscono che Peptan aiuta a mantenere le ossa sane. Pertanto, Peptan è una soluzione olistica per mantenere la salute del sistema muscolo-scheletrico e supportare anche la bellezza della pelle. La matrice di collagene di tipo II idrolizzato come Peptan IIm ha dimostrato di supportare molteplici benefici per la salute delle articolazioni a un basso dosaggio giornaliero.

CHE COS'È IL PEPTAN?
Peptan è il marchio peptidico di collagene leader a livello mondiale nel segmento Rousselot Health and Nutrition. I peptani sono peptidi di collagene bioattivo che sono stati specificamente sviluppati per offrire molteplici benefici per la salute e proprietà funzionali. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato la capacità di Peptan di promuovere una vita sana. I peptani sono peptidi di collagene di tipo 1 lo stesso tipo che si trova nelle nostre ossa e pelle. Peptan è un prodotto naturale di elevata purezza, contenente più del 97% di proteine ​​(su base di peso secco). Peptan sono peptidi di collagene bioattivo, la loro forma idrolizzata li rende facilmente digeribili dall'uomo.
Peptan può supportare la mobilità generale e la bellezza della pelle. Peptan è facile da usare ed è perfetto per quelli di voi che cercano formati di consegna convenienti, facili da consumare e innovativi che possano adattarsi alle vostre routine quotidiane.

11 Giu 2019

ESPOSIZIONE SOLARE

Cosa succede quando ci esponiamo ai raggi solari?
Innanzi tutto occorre definire da che cosa è composta la luce solare.

La luce solare
La luce solare è composta da raggi cosmici, raggi gamma, raggi X, radiazioni ultraviolette (suddivise in UVA, UVB e UVC), radiazioni infrarosse e radiazioni a radiofrequenza, che viaggiano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche e vengono differenziate sulla base della lunghezza d’onda.

Quante radiazioni ultravioletti raggiungono il suolo terrestre?
Il 40% della quota che raggiunge la terra costituisce la luce visibile, il 55% dall’infrarosso e il 5% dalle radiazioni ultraviolette (o UV) a loro volta prevalentemente costitute dal 99% di UVA e 1% di UVB(le UVC vengono fermate dallo strato di ozono).

Ovviamente queste percentuali variano in relazione a fattori quali:

altezza del sole nel cielo (ora del giorno, stagione, latitudine)
altitudine
nuvolosità
vento
regione geografica
superfici riflettenti
porzione di cielo visibile.

Quindi le 2 principali radiazioni con cui veniamo in contatto nel contesto dell’esposizione solare sono 2: UVA e UVB.

Le radiazioni UVA che attivano l’abbronzatura

Le UVA entrano in contatto con l’uomo, arrivando fino al secondo strato della pelle: il derma.
Mediante l’attraversamento dell’epidermide, i raggi UVA provocano la pigmentazione diretta dovuta alla maturazione della melanina già presente nelle cellule. Giungono poi al derma dove si disperdono e vengono assorbiti.

I raggi UVB e l’abbronzatura
Le UVB invece entrano in contatto con l’uomo solo in piccolissima quantità entrando nella pelle e arrestandosi nello strato dell’epidermide.
In questo contesto stimolano la produzione di nuova melanina da parte del melanocita (la cellula deputata a questa funzione). Dato che trasportano una grande quantità di energia, possono causare problemi alla cute, come l’eritema, il fotoinvecchiamento ecc…

Le vitamine che proteggono la pelle
Considerati questi aspetti diventa molto importante capire quali sono le sostanze che il nostro organismo utilizza per far fronte a questi potenziali danni compensando le potenziali conseguenze nocive derivate dall’esposizione solare.


Le sostanze responsabili della risposta allo stress ossidativo sono diverse:

vitamina E
vitamina A
vitamina C
glutatione
fenilalanina
metionina
selenio
vitamina B10 o acido para ammino benzioco che dir si voglia (PABA).
Parlando di protezione antiossidante risulta fondamentale chiarire che assumerne soltanto una sostanza non ha grande senso in quanto l’azione protettiva si manifesta con un meccanismo a catena.

Generalmente le prime risposte possono essere fornite dalla vitamina E e/o dalla vitamina A (in quanto liposolubili vengono depositate a livello delle membrane cellulari costituendo il primo fronte di risposta difensiva) che a loro volta rendono innocuo il radicale libero divenendo a loro volta specie radicaliche e potenzialmente nocive.

Successivamente interviene la vitamina C che subisce un destino simile e a sua volta viene processata dal glutatione, molecola poi rigenerabile grazie a reazioni enzimatiche cellulari.

Betacarotene precursore della vitamina A
In questo contesto occorre puntualizzare che la vitamina A può essere assunta anche in via preferenziale sotto forma del suo precursore, il betacarotene, che oltre a mostrarsi biologicamente attivo anche in questa forma da origine a due molecole di vitamina A.

Inoltre depositandosi a livello lipidico queste sostanze dl naturale colore “arancio” contribuiscono a fornire una tonalità ambrata alla cute fornendo un ulteriore fattore di protezione.

Il glutatione si rivela fondamentale per chiudere il cerchio, il problema è che risulta molto difficile assumerlo per bocca in quanto troppo facilmente andrebbe incontro a processi digestivi e denaturativi a livello dello stomaco e dei primi tratti intestinali, per cui si preferisce utilizzare il suo principale precursore (quello la cui carenza ne limiterebbe la produzione da parte del nostro organismo): la N-Acetilcisteina.

Nel chiudere il cerchio della risposta antiossidante è fondamentale non dimenticare il ruolo del selenio come principale componente di diversi enzimi deputati alla ricostituzione del glutatione.

La risposta antiossidante è molto importante ma diventa fondamentale anche mantenere in piena efficienza i meccanismi deputati alla sintesi di melanina e per questo diventa essenziale la presenza di sostanze come L-fenilalanina, aminoacido essenziale (non producibile dall’organismo) alla base dei processi di sintesi delle melanina e PABA in quanto agente promotore dei processi di sintesi che la coinvolgono.

Ultime, ma non meno importanti da menzionare, sono la cisteina e la metionina che in quanto precursori di numerose sostanze con funzione di regolazione biologica possono intervenire nel mantenimento di una piena efficienza metabolica e nei relativi processi di detossificazione.

Una volta conosciuti i potenziali problemi correlati all’esposizione solare e le ottime soluzioni che abbiamo a disposizione cosa rimane da dire se non: “Buona abbronzatura a tutti… si, ma in piena sicurezza!”.

articolo tratto da www.nutrifarma.it
dott. Alexander Bertuccioli