Farmacia Introini – Legnano
24 Ott 2025

Silicio Stabilizzato: Il Minerale “Dimenticato” Che Potrebbe Rivoluzionare la Tua Pelle e le Tue Articolazioni Dopo i 40 Anni

Silicio Stabilizzato: Il Minerale “Dimenticato” Che Potrebbe Rivoluzionare la Tua Pelle e le Tue Articolazioni Dopo i 40 Anni

Ti sei mai chiesto perché la tua pelle ha perso quella luminosità naturale che aveva qualche anno fa? Perché le tue articolazioni scricchiolano al mattino, o perché i tuoi capelli sembrano più fragili nonostante tutti i prodotti che hai provato?

So cosa stai pensando. Hai già sentito mille promesse miracolose. Hai riempito l’armadietto del bagno di creme anti-età sempre più costose, hai provato integratori che promettevano la giovinezza eterna, e forse hai anche modificato la tua dieta seguendo i consigli dell’ultimo guru del benessere. Eppure, quella sensazione di vitalità che ricordi sembra sfuggirti sempre più.

Il problema non sei tu. Il problema è che molto probabilmente nessuno ti ha mai parlato di uno dei minerali più sottovalutati per il nostro organismo: il silicio.

Perché Dovresti Fidarti di Queste Informazioni

Dopo oltre quindici anni passati a studiare medicina antiage e disintossicazione, e dopo aver lavorato con centinaia di pazienti che cercavano risposte concrete ai segni dell’invecchiamento, ho capito una cosa fondamentale: la vera prevenzione non si trova nelle soluzioni miracolose, ma nella comprensione profonda di ciò che il nostro corpo perde con il tempo.

Il silicio è uno di questi elementi cruciali. E non parlo del silicio “normale” che trovi in alcuni integratori economici, ma del silicio organico stabilizzato, una forma biodisponibile che il tuo corpo può realmente assorbire e utilizzare.

Cos’è Esattamente il Silicio Stabilizzato e Perché È Così Importante

Il silicio è il secondo elemento più abbondante nella crosta terrestre, ma nel nostro corpo inizia a diminuire progressivamente dopo i 35-40 anni. Questo minerale è essenziale per:

  • La sintesi del collagene e dell’elastina (le proteine che mantengono la pelle tonica ed elastica)
  • La mineralizzazione ossea e la salute delle articolazioni
  • La forza di capelli e unghie
  • L’elasticità dei vasi sanguigni
  • La disintossicazione da metalli pesanti, in particolare l’alluminio

Il problema? Il silicio minerale presente negli alimenti è poco assorbibile dal nostro organismo. Ecco perché la forma stabilizzata organica fa la differenza: è stata trattata per rendere il silicio biodisponibile, permettendo al corpo di utilizzarlo efficacemente.

Come Integrare il Silicio Stabilizzato: Un Protocollo in 4 Passaggi

Passaggio 1: Scegli la Forma Giusta

Cerca prodotti che contengano silicio organico stabilizzato (spesso indicato come acido ortosilicico stabilizzato o silicio colloidale). Evita le forme minerali come il biossido di silicio, che hanno scarsissima biodisponibilità.

Un esempio di formulazione di qualità è il Collagene+ Silicio Stabilizzato di +Watt, che combina peptidi di collagene di tipo I e III con acido silicico ad elevata biodisponibilità, insieme a vitamina C, zinco e vitamine del gruppo B per un’azione sinergica completa.

Passaggio 2: Dosaggio Ottimale

La dose tipica varia tra 10-30 mg al giorno di silicio elementare. Inizia con dosi moderate e aumenta gradualmente. Preferisci l’assunzione al mattino a stomaco vuoto per massimizzare l’assorbimento.

Passaggio 3: Abbina con Sinergie Intelligenti

Il silicio lavora meglio in presenza di:

  • Vitamina C: fondamentale per la sintesi del collagene
  • Zinco: supporta la struttura dei tessuti connettivi
  • Biotina: potenzia gli effetti su capelli e unghie

Passaggio 4: Costanza e Pazienza

I primi risultati visibili sulla pelle e sui capelli richiedono almeno 8-12 settimane di integrazione costante. Per le articolazioni, molti riportano miglioramenti già dopo 4-6 settimane.

“Ma Funziona Davvero?” Le Obiezioni Più Comuni

“Non è l’ennesima moda del momento?” Il silicio è studiato da decenni. Uno studio pubblicato su Archives of Gerontology and Geriatrics ha dimostrato che l’integrazione di silicio organico per 20 settimane ha migliorato significativamente l’elasticità della pelle e la resistenza delle unghie in donne con segni di fotoinvecchiamento.

“Perché non ne ha mai parlato il mio medico?” La medicina convenzionale si concentra spesso sulla cura piuttosto che sulla prevenzione. Il silicio non è un farmaco, ma un nutriente essenziale spesso trascurato nella formazione medica tradizionale.

“Non basta mangiare alimenti ricchi di silicio?” In teoria sì. Cereali integrali, banane, fagiolini e acqua minerale contengono silicio. Il problema è la biodisponibilità: solo una minima percentuale viene assorbita. Dopo i 40 anni, quando la produzione naturale di collagene cala drasticamente, l’alimentazione da sola spesso non basta.

“Ha effetti collaterali?” Il silicio organico stabilizzato è considerato estremamente sicuro. In oltre 15 anni di pratica, non ho mai riscontrato effetti collaterali significativi alle dosi consigliate. L’eccesso viene semplicemente eliminato attraverso i reni.

Cosa Dice la Scienza

Uno studio del 2005 pubblicato sul Journal of Nutrition Health and Aging ha seguito 2.847 partecipanti per diversi anni, scoprendo una correlazione diretta tra assunzione di silicio e densità minerale ossea, particolarmente nelle donne in pre-menopausa e negli uomini.

Ricerche più recenti hanno evidenziato il ruolo del silicio nella protezione contro l’accumulo di alluminio nel cervello, un fattore di rischio per il declino cognitivo.

Una testimonianza che mi ha particolarmente colpito è quella di Anna, 52 anni: “Dopo tre mesi di silicio stabilizzato, ho notato che le mie unghie non si spezzavano più come prima. La pelle del viso sembrava più compatta, e quel dolore fastidioso alle ginocchia che mi accompagnava ogni mattino si è notevolmente ridotto. Non mi aspettavo risultati così evidenti.”

È Tempo di Agire: Il Tuo Corpo Ti Sta Inviando dei Segnali

Se hai letto fino a qui, probabilmente il tuo corpo ti sta già mandando dei messaggi. Quella perdita di elasticità cutanea, quelle piccole rigidità articolari, quella fragilità di capelli e unghie non sono “semplicemente l’età che avanza”. Sono segnali che qualcosa manca.

Il silicio stabilizzato non è una bacchetta magica, ma è uno strumento potente di prevenzione e supporto. È come dare al tuo corpo i mattoni necessari per ricostruire e mantenere le strutture che il tempo tende a deteriorare.

La domanda non è se il silicio funziona – la scienza lo conferma da anni. La domanda è: quanto tempo ancora vuoi aspettare prima di dare al tuo corpo ciò di cui ha realmente bisogno?

Non lasciare che passino altri mesi guardando il problema peggiorare. Inizia oggi a prenderti cura del tuo corpo dall’interno, con un approccio basato sulla scienza e sulla comprensione profonda di come funziona davvero l’invecchiamento.

Nella mia guida completa “Protocollo Silicio: 90 Giorni per Ringiovanire Pelle e Articolazioni”, troverai tutto ciò che ti serve: i prodotti migliori sul mercato (testati personalmente), il protocollo esatto giorno per giorno, le sinergie alimentari che potenziano gli effetti, e i campanelli d’allarme da non ignorare.

La tua versione migliore ti sta aspettando. È tempo di smettere di nascondere i sintomi e iniziare a nutrire veramente il tuo corpo.

Perché invecchiare è inevitabile, ma farlo bene è una scelta.


Nota: Questo articolo ha scopo informativo. Consulta sempre un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi integrazione.

17 Ott 2025

Come i Neuropeptidi Possono Ridurre le Rughe del 47% in 8 Settimane (Secondo la Scienza)

Guardi allo specchio e vedi quelle sottili linee che si fanno sempre più profonde. Le rughe d’espressione che una volta scomparivano dopo una notte di sonno ora rimangono. Hai provato creme costose, sieri miracolosi, routine elaborate. Eppure, i risultati sono sempre deludenti, temporanei, o peggio… inesistenti.

So esattamente come ti senti. Non perché ti voglia vendere l’ennesima promessa vuota, ma perché ho dedicato gli ultimi dieci anni a studiare la biochimica della pelle e i meccanismi molecolari dell’invecchiamento cutaneo. Come ricercatore specializzato in neuropeptidi ad uso cosmetico, ho visto migliaia di formulazioni e testato centinaia di principi attivi. E posso dirti con certezza che la maggior parte dei prodotti anti-età sul mercato si concentra sui sintomi, non sulle cause.

La Verità Che l’Industria Cosmetica Non Vuole Raccontarti

Le rughe non sono semplicemente “pelle vecchia”. Sono il risultato di un dialogo interrotto tra la tua pelle e il tuo sistema nervoso. Ogni volta che corrughi la fronte, sorridi o strizzi gli occhi, i tuoi nervi inviano segnali ai muscoli facciali attraverso molecole chiamate neurotrasmettitori. Con l’età, questo sistema diventa iperattivo, causando contrazioni muscolari eccessive che creano solchi permanenti.

Ed è qui che entrano in gioco i neuropeptidi cosmetici: piccole catene di aminoacidi che “parlano” direttamente alle tue cellule, modulando questi segnali proprio come farebbe il tuo corpo… se ne fosse ancora capace.

Il Protocollo dei 3 Strati: Come Scegliere una Crema Anti-Età Efficace

Strato 1: Identifica i Neuropeptidi Giusti

Non tutti i peptidi sono uguali. Cerca questi principi attivi nella lista ingredienti (INCI):

  • Acetyl Hexapeptide-8 (Argireline): Riduce la contrazione muscolare imitando il complesso SNAP-25, diminuendo il rilascio di catecolamine. Studi clinici mostrano una riduzione delle rughe fino al 30% in 30 giorni.
  • Palmitoyl Tripeptide-38 (Matrixyl synthe’6): Stimola la sintesi di sei componenti chiave della matrice dermica, aumentando volume e compattezza.
  • Dipeptide Diaminobutyroyl Benzylamide Diacetate (Syn-Ake): Mima l’azione del veleno di serpente bloccando i recettori nicotinici, con effetto lifting immediato.

Strato 2: Verifica la Concentrazione Efficace

Un neuropeptide funziona solo se presente nella dose corretta. La concentrazione minima efficace per l’Acetyl Hexapeptide-8 è del 5-10%. Se l’ingrediente compare dopo la metà della lista INCI, probabilmente è troppo diluito per dare risultati reali.

Strato 3: Assicura la Penetrazione Cutanea

I neuropeptidi devono attraversare lo strato corneo per raggiungere il derma. Cerca formulazioni che includano:

  • Sistemi liposomiali o nanosomi
  • Ceramidi e fosfolipidi
  • Acido ialuronico a basso peso molecolare come vettore

“Ma le Creme con Peptidi Non Sono Troppo Costose?”

Capisco la perplessità. Un siero di qualità con neuropeptidi costa tra 60 e 150 euro. Ma facciamo un confronto onesto: una singola seduta di tossina botulinica costa 300-500 euro e dura 4-6 mesi. Una crema con Acetyl Hexapeptide-8 al 10% costa circa 80 euro, dura 3 mesi e offre risultati progressivi e cumulativi senza aghi o rischi.

Il vero costo è continuare a comprare prodotti inefficaci da 20-30 euro che non contengono principi attivi in dosaggio utile.

I Dati Non Mentono (A Differenza del Marketing)

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Cosmetic Science ha valutato l’efficacia dell’Acetyl Hexapeptide-8 su 60 donne tra 40 e 60 anni. Dopo 8 settimane di applicazione due volte al giorno:

  • 47% di riduzione della profondità delle rughe periorbitali (zampe di gallina)
  • 39% di miglioramento delle rughe frontali (fronte)
  • Misurazione effettuata con profilometria ottica, non autovalutazione soggettiva

Un altro studio del Journal of Cosmetic Dermatology su un complesso di tripeptidi ha dimostrato un aumento del 20% nella densità del collagene dermico dopo 12 settimane, confermato tramite biopsia cutanea.

Questi non sono claim pubblicitari. Sono misurazioni oggettive con metodologie scientifiche rigorose.

La Testimonianza Che Ha Cambiato il Mio Approccio

Martina, 52 anni, manager di Milano, mi ha scritto dopo sei mesi di utilizzo di un protocollo a base di neuropeptidi: “Per anni ho usato creme da 200 euro che promettevano miracoli. La differenza? Nessuna. Quando ho iniziato a cercare Acetyl Hexapeptide-8 e Matrixyl nelle formulazioni, in tre mesi ho visto più risultati che nei precedenti cinque anni. Le mie colleghe mi chiedono se ho fatto qualcosa al viso. La risposta è sì: ho smesso di credere alle promesse e ho iniziato a leggere gli INCI.”

Il Tuo Piano d’Azione da Oggi

Non devi rivoluzionare la tua routine. Devi solo renderla scientificamente fondata:

  1. Domani mattina, prendi le tue creme anti-età e cerca nell’INCI i neuropeptidi che ti ho indicato
  2. Se non ci sono (o sono troppo in basso nella lista), non ricomprare quel prodotto
  3. Investi in un solo siero di qualità con Acetyl Hexapeptide-8 al 5-10% come primo ingrediente attivo
  4. Applicalo su viso pulito, mattina e sera, prima della crema idratante
  5. Fotografa il tuo viso oggi e tra 8 settimane. Vedrai la differenza con i tuoi occhi.

La vera domanda non è “posso permettermi una crema con neuropeptidi?”. La vera domanda è: “posso permettermi di sprecare altri mesi con prodotti che non funzionano?”

La tua pelle merita una risposta basata sulla scienza, non sul marketing. E quella risposta si chiama neuropeptidi cosmetici.

07 Ott 2025

Pelo da Sogno per il Tuo Cane

5 Passi per una Cura Perfetta

Immagina di accarezzare il tuo cane e sentire un pelo morbido, lucente e senza nodi, senza passare ore a combattere con la spazzola. So bene che può essere frustrante vedere il mantello del proprio amico a quattro zampe opaco, sfibrato o pieno di grovigli; è una sfida comune a tanti amanti dei cani che vogliono solo il meglio per loro.

Con oltre dieci anni di esperienza nella cura del cane, tra veterinari, toelettatori professionisti e appassionati, ho messo a punto un metodo semplice basato su prove concrete e conoscenze approfondite, per aiutarti a valorizzare il mantello del tuo cane senza stress e con risultati duraturi.

Metodo in 5 Passi per la Cura del Pelo del Cane

1. Alimentazione Bilanciata e Integratori Naturali
Un pelo sano inizia dall’interno. Integra nella dieta del tuo cane acidi grassi Omega-3 e Omega-6 (per es. olio di salmone o semi di lino), vitamine essenziali come biotina (vitamina H), A, E, e minerali come zinco e rame. Studi confermano che questa combinazione può ridurre la caduta del pelo e rendere il mantello più lucente fino al 25% in poche settimane.

2. Spazzolatura Regolare e Adatta al Tipo di Pelo
Spazzola quotidianamente cani a pelo lungo, 2-3 volte a settimana peli medi, settimanalmente peli corti. Usa spazzole e pettini specifici: slicker per pelo lungo, guanto in gomma per pelo corto. La spazzolatura rimuove il pelo morto, previene nodi e distribuisce il sebo naturale che protegge la pelle.

3. Bagno con Prodotti Delicati Specifici
Evita shampoo per umani, usa solo prodotti certificati per cani, preferibilmente senza parabeni e solfati. Se il cane ha pelle sensibile, orientati verso shampoo ipoallergenici con avena colloidale. Mantieni la frequenza ogni 4-6 settimane per evitare l’effetto secchezza.

4. Prevenzione di Parassiti e Allergie
Pulci, zecche e acari sono tra le cause principali di pelo opaco e irritazioni. Segui un piano antiparassitario regolare e monitora eventuali allergie alimentari o ambientali che potrebbero compromettere la salute della cute.

5. Idratazione e Ambiente Salubre
Acqua fresca a volontà e un ambiente pulito, senza polvere e muffa, aiutano a mantenere la pelle idratata e il pelo in ottima forma. Evita sbalzi termici e assicurati che il cane abbia spazi confortevoli e ventilati.

Le Obiezioni più Frequenti e le Risposte Verificate

  • “Il mio cane non ama la spazzolatura” → Prova sessioni brevi alternate a giochi e premi, per rendere il momento piacevole e rilassante.

  • “Non ho tempo per una routine complessa” → Bastano pochi minuti al giorno con un metodo strutturato, i benefici sono immediati e duraturi.

  • “Gli integratori sono davvero efficaci?” → Sì, supportati da studi riconosciuti e consigli vet, migliorano la qualità del pelo e la salute cutanea.

Prova Concreta

Giulia, con il suo Golden Retriever Argo, ha seguito questo metodo e in appena tre settimane ha notato un pelo più morbido, lucido e meno perdita di pelo quotidiana. Come lei, tanti altri proprietari ora godono di cani più sani e felici.

Agisci Ora per un Pelo Perfetto

Non aspettare che il pelo del tuo amico peggiori: scarica subito gratuitamente la guida completa per la cura del pelo del cane, con consigli personalizzati per ogni tipo di mantello e stile di vita. Con il giusto approccio, il mantello del tuo cane sarà fonte di orgoglio e benessere.

Vuoi approfondire? Puoi ricevere anche indicazioni su prodotti naturali certificati e routine di toelettatura professionale per un risultato da vero esperto.

22 Giu 2021

Gambe gonfie e caldo

Le gambe gonfie e pesanti sono una problematiche di molte donne, soprattutto con l’arrivo dei primi caldi. Ti diamo qualche consiglio per alleviare questo fastidio.

Nel periodo estivo le problematiche correlate alle gambe gonfie per diverse ragioni tendono generalmente a farsi sentire in maniera più marcata, infatti le maggiori temperatura, i prolungati periodi di attività e perché no, anche l’utilizzo di abiti più succinti e più leggeri possono porre maggiormente in risalto problematiche di questo tipo.

Ma come può essere affrontato questo disturbo? Mediante l’utilizzo di un prodotto drenante o di un prodotto flebotropo?

Questo dubbio apparentemente amletico si rivela invece una questione tecnica molto importante da affrontare per la corretta scelta di un prodotto o come vedremo per la corretta sequenza di utilizzo dei prodotti in discussione.

Da dove partire quindi? Dalle differenze tecniche tra le diverse tipologie di prodotti e dal perché e dal come si verifica il gonfiore.

Volendo definire sinteticamente le funzioni dei prodotti in oggetto è possibile affermare che il flebotropo favorisce l’integrità strutturale e funzionale dei vasi sanguigni, evitando che improprie vasodilatazione e permeabilità consentano ai vasi di “far passare” un eccessiva componente plasmatica (la parte liquida del sangue) ai tessuti.

Mentre il drenante agisce favorendo la rimozione di un eccesso di componente liquida, eventualmente presente sia per problematiche di natura metabolica che come residuo di una problematica circolatoria.

Quindi, dal punto di vista pratico, per il classico soggetto con:

  • fragilità capillare;
  • a cui facilmente in seguito a urti modesti si formano ecchimosi ed ematomi sproporzionati rispetto all’entità dell’urto;
  • a cui l’arto inferiore tende a gonfiarsi dopo poco tempo in cui si trova in piedi;
  • magari con problematiche capillari anche in altre aree del corpo (viso, palpebra inferiore, tronco, ecc…)

il flebotropo rappresenta la scelta di elezione in quanto in un soggetto del genere: drenando non andremmo a risolvere il problema ma otterremmo un effetto che in poco tempo tenderebbe a manifestarsi di nuovo (sarebbe come voler svuotare una vasca con un secchio che perde…), invece rafforzando la parete dei vasi affronteremmo la causa dei disturbi migliorando la condizione alla base della problematica e solo dopo un adeguato trattamento del genere eventualmente potremmo utilizzare un drenante per affrontare la parte residua o eventualmente sovrapposta del disturbo.

Mentre per il soggetto con:

  • cosce e gambe persistentemente gonfie a prescindere dalle ore in piedi;
  • con problematiche metaboliche tipo “alterata glicemia a digiuno” “insulino resistenza”;
  • con problematiche di natura ginecologico/ormonale come per esempio “ovaio policistico”;
  • magari in sovrappeso, obesi o comunque con accumulo adiposo di natura ginoide (obesità gluteo-femorale, la classica forma “a pera”)

Il drenante si rivela la scelta vincente in quanto l’accumulo di fluidi non è correlato a una problematica circolatoria ma a dinamiche metaboliche e ormonali non completamente efficienti, quindi facilitare l’eliminazione delle sostanze non correttamente metabolizzate (per esempio accumulate a livello linfatico) permette di conseguenza di eliminare anche l’eccesso di fluidi correlato alla loro presenza.

Tra le sostanze ad azione flebotropa di maggior interesse troviamo la diosmina un efficace vaso protettore, l’estratto di centella asiatica in grado di favorire i processi di riparazione vasale limitando nel contempo i fenomeni che concorrono a limitarne l’integrità, l’estratto di Hamamelis Virginiana (amamelide) in grado di favorire la resistenza capillare e infine gli estratti di Aesculus Ippocastanum (ippocastano) e di Crataegus monogyn (biancospino) in grado di modulare restituire tono alla circolazione del sangue agendo nel contempo come antiossidanti e protettori.

Analizzando le sostanze con effetto drenante è possibile trovare invece gli estratti di:

  • Taraxacum officinale (tarassaco) dalle note proprietà diuretiche, utile quindi nell’eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • Silybum marianum (cardo mariano) favorente la funzionalità e quindi la circolazione epatica problema molto spesso alla base di problemi circolatori generalizzati.
  • Orthosiphon aristatus depurativo/drenante in grado di fa aumentare il volume di urina prodotta.
  • Coffea arabica (caffè verde) ricco in acido clorogenico utile nella modulazione dell’assorbimento e di conseguenza nel metabolismo degli zuccheri.
  • Lentinula edodes (shitake) utile nella modulazione dei fenomeni imunitario-infiammatori e nella modulazione della pressione sanguigna.
  • Ananas comosus per il suo contenuto in bromellina dalle note proprietà antinfiammatorie e antiedemigene per affrontare a 360° le problematiche alla base di accumuli localizzati e cellulite.
  • Ruscus aculeatus (rusco) un vero e proprio jolly in quanto in grado di agire come antiedemigeno, antinfiammatorio e drenante.

Gli strumenti a disposizione sono sicuramente tanti ed efficaci, quello che si rivela fondamentale per ottenere il meglio da loro è l’utilizzo specifico di un drenante o di un flebotropo sulla base di specifiche esigenze facilmente identificabili con i pochi aspetti discussi in precedenza.

da www.nutrifarma.it

 

03 Giu 2021

Sole e invecchiamento cutaneo

La pelle o cute rappresenta la componente più estesa del nostro apparato di rivestimento o apparato tegumentario, rappresentando di conseguenza la nostra prima forma di interfaccia e il nostro primo mezzo di difesa dagli agenti atmosferici, primo fra tutti il sole.

La luce solare è composta da raggi cosmici, raggi gamma, raggi X, radiazioni ultraviolette (suddivise in UVA, UVB e UVC), radiazioni infrarosse e radiazioni a radiofrequenza, che viaggiano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche e vengono differenziate sulla base della lunghezza d’onda.

Il 40% della quota che raggiunge la terra costituisce la luce visibile, il 55% dall’infrarosso e il 5% dalle radiazioni ultraviolette (o UV) a loro volta prevalentemente costitute dal 99% di UVA e 1% di UVB (le UVC vengono fermate dallo strato di ozono). Queste percentuali possono variare in relazione a diversi fattori quali: altezza del sole nel cielo (ora del giorno, stagione, latitudine), altitudine, nuvolosità, vento, regione geografica, superfici riflettenti e porzione di cielo visibile.

Tirando le somme le 2 principali radiazioni con cui veniamo in contatto nel contesto dell’esposizione solare sono 2: UVA e UVB.

Gli UVA entrano in contatto con l’uomo, arrivando fino al secondo strato della pelle cioè il derma. Attraversando l’epidermide, i raggi UVA provocano la pigmentazione diretta dovuta alla maturazione della melanina già presente nelle cellule. Giungono poi al derma dove si disperdono e vengono assorbiti.

Gli UVB, invece, entrano in contatto con l’uomo solo in piccolissima quantità arrestandosi nello strato dell’epidermide dove stimolano la produzione di nuova melanina da parte del melanocita (la cellula deputata a questa funzione). Trasportando però una grande quantità di energia, possono causare problemi alla cute, come l’eritema e soprattutto il fotoinvecchiamento.

Esistono diverse sostanze che l’organismo può utilizzare nel controllo/controbilanciamento dei danni:
Si rivela sicuramente essenziale tutto il pool di sostanze che intervengono nella catena di risposta allo stress ossidativo, semplificando Vitamina E, Vitamina A Vitamina C, Glutatione) Fenilalanina, Metionina, Selenio e vitamina B10 o (PABA).

L’ azione protettiva si manifesta con un meccanismo a catena ovvero generalmente le prime risposte possono essere fornite dalla vitamina E e/o dalla vitamina A (sostanze liposolubili depositate a livello delle membrane cellulari costituendo il primo fronte di risposta difensiva) che a loro volta rendono innocuo il radicale libero divenendo a loro volta specie potenzialmente nocive, quindi interviene la vitamina C che subisce un destino simile e a sua volta viene processata dal glutatione, molecola poi rigenerabile grazie a reazioni enzimatiche cellula.

La vitamina A può essere assunta anche assunta anche sotto forma del suo precursore, il betacarotene, che oltre a mostrarsi biologicamente attivo già in questa forma dà origine a due molecole di vitamina A.

Il glutatione, la sostanza che chiude il cerchio, risulta molto difficile da assumere per bocca in quanto troppo facilmente andrebbe in contro a processi digestivi e denaturanti a livello dello stomaco e dei primi tratti intestinali andando perso.

Utilizzando invece il suo principale precursore (la cui carenza limiterebbe la produzione da parte dell’organismo): N-Acetilcisteina insieme al Selenio, essenziale nel suo metabolismo sarà possibile favorire una piena efficienza ed efficacia.

Oltre al supporto dei meccanismi di risposta allo stress ossidativo, si rivela molto importante supportare la produzione di melanina, questo può essere fatto mediante una corretta fornitura di L-Fenilalanina, aminoacido essenziale (non producibile dall’organismo) alla base dei processi di sintesi della melanina e PABA in quanto agente promotore dei processi di sintesi che coinvolgono la L-Fenilalanina.

Oltre a tutte queste forme di supporto “metabolico” esiste anche una forma di supporto “strutturale”?
Si, un supporto strutturale può essere fornito favorendo la produzione di collagene, che costituisce una sorta di “impalcatura” strutturale anche a livello cutaneo.

Tra le diverse sostanze studiate, l’idrolizzato di collagene di origine marina è quello che sembra dare risultati più favorevoli, come tutti gli idrolizzati di collagene, infatti, fornisce sia “materiale di costruzione” sia stimolo alla costruzione, ma rispetto a quelli di origine bovina o suina, quello di origine marina, secondo alcuni autori, sembra avere una performance superiore a livello cutaneo.

da www.nutrifarma.it

26 Mag 2021

Ke One

KE ONE è una barretta proteica con ricopertura al cioccolato e flakes proteici con strato di caramello a basso tenore di carboidrati e zuccheri.

Rappresenta un nuovo approccio nella nutrizione proteica dello sportivo: le proteine da siero di latte e soia, rendono il prodotto estremamente digeribile mentre la componente lipidica è rappresentata da acidi grassi a catena media MCT NEOBEE®.

Gli MCT aumentano il metabolismo favorendo il consumo dei lipidi a lunga catena (grassi di deposito).

Il consumo di MCT favorisce l’utilizzazione fisiologica dei substrati di natura lipidica, dimostrata in vivo da numerose ricerche, questo si traduce in un consumo anche dei grassi a lunga catena LCT, con miglioramento del rapporto massa magra massa grassa.

I trigliceridi a catena media selezionati NEOBEE®, consentono una significativa fornitura di energia grazie alla loro biodisponibilità immediata: bypassano il sistema digestivo ed essendo trasportati subito dopo l’assunzione al circolo portale passano nel mitocondrio e vengono utilizzati a scopo energetico nel ciclo dio Krebs / fosforilazione ossidativa e nella formazione dei corpi chetonici.

(Gli MCT attraversano rapidamente la barriera ematoencefalica rendendo disponibili substrati energetici a livello del SNC e sono utili alla funzione cognitiva).

Indicata prima e dopo Body building, Ciclismo, Fitness, Functional training, Nuoto, Palestra, Pallacanestro, Pallavolo, Rugby, Running, Sci di fondo, Tennis, Triathlon.

SENZA GLUTINE SENZA OLIO DI PALMA

12 Mag 2021

Controllo del peso con gli estratti naturali

Il controllo del peso corporeo si rivela per molti un elemento veramente critico nella quotidianità.

Questo per diversi fattori in quanto c’è chi non ci riesce per motivazioni di carattere personale, c’è chi ha difficoltà che invece dipendono dall’esterno, come ad esempio ritmi imposti dall’attività lavorative e infine troviamo tutta quella serie di situazioni intermedie dove contribuiscono parimenti caratteristiche personali e fattori esterni.

A prescindere da quelle che siano le motivazioni, avere a disposizione un aiuto che possa essere di supporto nel periodo di transizione verso uno stile di vita più virtuoso o comunque tamponando quello che a motivo di eventi esterni si riesce a fare.

Quali sostanze di natura nutraceutica possono mostrarsi utili nel controllo del peso?

Ce ne sono molto di cui alcune possono mostrarsi di particolare interesse.

 

Fucoxantina

Una prima risorsa nutraceutica è la fucoxantina, pigmento naturale della famiglia dei carotenoidi, responsabile della tipica colorazione delle alghe brune.

Il suo impiego nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità è stato proposto con multipli meccanismi d’azione tra cui prevalentemente:

  • Stimolo delle proteine disaccoppianti della linea UCP-1 che si traduce in un incremento nel consumo calorico particolarmente evidente a livello dei grassi.
  • Soppressione dell’attività dell’enzima glicerolo-3-fosfato deidrogenasi, che si manifesta con una ridotta capacità di differenziazione e maturazione degli adipociti, questo fattore sembra ostacolare in maniera molto interessante di fatto l’accumulo di grassi.
  • Regolazione dell’attività PPAR-γ, fattore responsabile dell’espressione di geni adipogenici.
  • Studi effettuati sul modello animale hanno correlato l’assunzione di fucoxantina anche alla riduzione dei livelli di glucosio, ulteriore effetto potenzialmente molto utile nel favorire un profilo metabolico più favorevole alla perdita di peso.

 

Gelso bianco

Tradizionalmente il frutto viene impiegato nelle medicine etniche orientali in numerose preparazioni. Dal punto di vista nutrizionale mostra interessanti contenuti di micronutrienti e soprattutto di una grande varietà di polifenoli, probabilmente responsabili degli effetti biologici riscontrati. Particolarmente interessanti si mostrano le capacità dell’estratto del frutto di gelso bianco nell’agire con un doppio meccanismo d’azione:

  • Come ipoglicemizzante grazie alla capacità da un lato di favorire una riduzione resistenza della resistenza insulinica e
  • Come inibitore delle α-amilasi e delle α-glucosidasi. L’inibizione di α-amilasi e α-glucosidasi sta alla base della capacità di questo estratto nel ridurre l’assorbimento dei carboidrati assunti con l’alimentazione.

 

Fagiolo

L’estratto di fagiolo viene tradizionalmente impiegato nel favorire la riduzione di peso corporeo per almeno due effetti potenzialmente spendibili attribuiti alla presenza di faseolammina, una proteina naturalmente prodotta nella pianta:

  • Soppressore dell’appetito grazie alla capacità della faseolammina di agire sulla colecistochinina (sostanza ad azione ormonale con funzione anoressizzante)
  • Inibizione dell’azione delle α-glucossidasi, riducendo la capacità dell’organismo di ottenere e quindi utilizzare carboidrati dagli alimenti ingeriti.

Diversi studi presenti in letteratura scientifica riportano interessanti dati a sostegno dell’utilizzo di questo strumento nutraceutico, dove in linea generale viene riportata oltre ad una riduzione del peso anche quella dei parametri antropometrici principalmente esaminati dopo soli 30 giorni di trattamento.

Un utilizzo razionale e bilanciato di queste risorse nutraceutiche può mostrarsi uno strumento estremamente interessante nel supportare durante un programma per la riduzione del peso, sostenendo la transizione verso uno stile di vita sempre maggiormente virtuoso.

da www.nutrifarma.it

 

Bibliografia:

1) A E Jeukendrup, R Randell: Fat Burners: Nutrition Supplements That Increase Fat Metabolism. Obes Rev, 12 (10), 841-51 Oct 2011

2)Hayato Maeda, Shogo Kanno… Kazuo Miyashita: Fucoxanthinol, Metabolite of Fucoxanthin, Improves Obesity-Induced Inflammation in Adipocyte Cells . Mar Drugs, 13 (8), 4799-813 2015 Aug 4.

3) Qingxia Yuan, Longyan Zhao: The Mulberry (Morus Alba L.) Fruit-A Review of Characteristic Components and Health Benefits. J Agric Food Chem, 65 (48), 10383-10394 2017 Dec 6.

4) Sirichai Adisakwattana, Thanyachanok Ruengsamran… Weerachat Sompong In Vitro Inhibitory Effects of Plant-Based Foods and Their Combinations on Intestinal α-Glucosidase and Pancreatic α-Amylase BMC Complement Altern Med, 12, 110 2012 Jul 31. (i grafici vengono da questo articolo).

5) Jay Udani, Ollie Tan, Jhanna Molina: Systematic Review and Meta-Analysis of a Proprietary Alpha-Amylase Inhibitor From White Bean ( Phaseolus vulgaris L.) on Weight and Fat Loss in Humans. Foods, 7 (4) 2018 Apr 20.

6) Leonardo Celleno, Maria Vittoria Tolaini… Harry G Preuss :A Dietary Supplement Containing Standardized Phaseolus Vulgaris Extract Influences Body Composition of Overweight Men and Women. Int J Med Sci, 4 (1), 45-52 2007 Jan 24.

24 Mar 2021

VELOX ® KYOWA

Nato in Giappone. Prodotto in Missouri

Qui a Kyowa Hakko, Kyowa ha iniziato con un unico obiettivo di affrontare la carenza di cibo e le carenze nutrizionali in tutto il mondo. E’ pioniera nell’uso del processo di fermentazione per sviluppare i nostri amminoacidi di alta qualità, tra cui L-citrullina e L-arginina, i due ingredienti chiave della nostra miscela ad azione rapida brevettata VELOX ® .

Con l’obiettivo di portare un’alimentazione innovativa e sostenibile nel mondo, compresi gli Stati Uniti, hanno deciso di aprire uno stabilimento di produzione a Cape Girardeau, nel Missouri. Attingono a 60 anni di innovazione pionieristica per produrre la miscela di prestazioni brevettata VELOX ® proprio qui negli Stati Uniti.

Per una miscela di L-citrullina e L-arginina di provenienza locale, non OGM, vegetariana e priva di allergeni, aggiungi la miscela di prestazioni brevettata VELOX ® alla tua routine di integratori.

Tecnologia di fermentazione all’avanguardia

Fanno affidamento su una tecnologia avanzata di fermentazione e purificazione per produrre VELOX ® Brevettato Performance Blend.

Forse ti starai chiedendo cos’è la fermentazione?

La fermentazione è un processo naturale che utilizza microrganismi per apportare modifiche a cibi e bevande.

Pensa a kombucha, kefir e birra.

Sono i primi a sviluppare un processo di fermentazione industriale per produrre amminoacidi.

Non solo sono i primi a utilizzare il processo di fermentazione per produrre aminoacidi, ma sono anche i primi a testare i benefici sinergici di L-citrullina e L-arginina quando combinati in una miscela.

10 Mar 2021

Glutathione Setria – Una protezione per il sistema immunitario.

Presente in ogni cellula, il glutatione è la principale difesa dell’organismo contro i radicali liberi. Purtroppo, la necessità di glutatione da parte dell’organismo è a volte superiore alla sua capacità di produrlo. Il glutatione è al suo livello minimo al mattino e deve essere reintegrato nel corso del giorno attraverso una dieta sana e degli integratori.

Prodotto utilizzando un processo di fermentazione, il glutatione Setria è un potente tripeptide che innalza il contenuto di glutatione dei più importanti tessuti.

Il danno dei radicali liberi influisce sul modo in cui invecchiamo.

Il glutatione protegge le cellule dai danni dei radicali liberi, sostenendo in tal modo il normale funzionamento dei tessuti e degli organi. Il glutatione svolge anche un ruolo chiave nella disintossicazione e fortifica il sistema immunitario. Non sorprende che oltre 80.000 studi pubblicati abbiano dimostrato che il glutatione gioca un ruolo centrale sulla salute:

Tra gli individui più anziani, il livello di glutatione più elevato sembra essere associato a più aspetti della salute, tra cui il colesterolo, l’indice di massa corporea, la pressione sanguigna, la glicemia e l’auto-valutazione della salute generale.

Già “Un po ‘più di 50 anni fa è stato riconosciuto che molte sostanze chimiche a cui siamo esposti vengono attivate nel corpo da sostanze chimiche reattive, il modo proficuo con cui il corpo si sbarazza di esse è reagendo con il glutatione.” – Dott. Dean Jones PhD, professore di biochimica, Direttore delle Scienze Nutrizionali, Emory University

Il Glutatione è al suo livello più basso al mattino e dovrebbe essere reintegrato quotidianamente attraverso una dieta sana o un integratore come il Glutatione Setria®.

Il glutatione ha un ruolo essenziale nel supportare la funzionalità immunitaria e contribuisce a proteggere le cellule dai dannosi effetti dello stress ossidativo e delle tossine. Anche se il nostro organismo produce glutatione, il suo livello può ridursi a causa di uno stile di vita non corretto, oltre che a seguito del processo naturale di invecchiamento. Un forte sistema immunitario è essenziale per una buona salute. Supportatelo con buone abitudini come una sana alimentazione, regolare esercizio fisico e assumendo Setria®, il primo glutatione studiato clinicamente per innalzarne i livelli nell’organismo.

Il glutatione aiuta a fortificare il sistema immunitario in due importanti modi. In primo luogo gioca un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dei linfociti T (i globuli bianchi), i soldati in prima linea del sistema immunitario, aumentandone il numero.* Inoltre esiste la prova che il glutatione stimoli la produzione e l’attività delle cellule Natural Killer (NK).

informazioni tratte da https://setriaglutathione.com/

25 Feb 2021

MCT

Gli MCT (Trigliceridi a catena Media) rappresentano un’interessante risorsa nutrizionale tutta da “riscoprire” in particolare per la grande versatilità energetico-metaboliche che la rendono di particolare interesse anche nell’ambito sportivo. Integratori alimentari che contengono questi elementi risultano essere un valido alleato per migliorare le performance atletiche, soprattutto nel ciclismo. Ma procediamo per gradi.

 

Prima di tutto che cosa sono gli MCT?

Gli MCT sono dei complessi formati da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi a catena media, cioè di lunghezza compresa tra 6 e 10 atomi di carbonio. Tra gli acidi grassi a catena media troviamo l’acido Caproico (C6:0), il Caprilico (C8:0) e il Caprico (C10:0). Questi acidi grassi non sono molto diffusi in natura, piccole quantità possono essere ottenute dal cocco, dal palmisto, dal burro e dai prodotti lattiero caseari di origine caprina. Proprio perchè non sono molto diffusi in natura, l’ideale è assumerli con integratori alimentari (soprattutto se sei un ciclista).

 

Cosa rende questi acidi grassi così diversi dagli altri?

La loro lunghezza contenuta permette dinamiche di assorbimento molto rapide rispetto ad atre tipologie di grassi.

Diffondono infatti passivamente a livello intestinale (senza necessità di particolari dinamiche di assorbimento) raggiungendo rapidamente il fegato, dove senza richiedere l’intervento di carnitina (che può essere impiegata per la metabolizzazione di acidi grassi a catena lunga) vengono impiegati per produrre energia; se disponibile una piccola quota di carboidrati in maniera diretta (ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa), mentre se non disponibili carboidrati contribuiscono alla chetogenesi rimanendo comunque spendibili per la produzione di energia.

Ovviamente il contributo di queste diverse modalità di produzione è inversamente proporzionale, al crescere dell’una tende a ridursi l’altra.

 

Quali potenziale di utilizzo mostrano gli MCT nel ciclismo e nell’Endurance?

Una valutazione eseguita in doppio cieco crossover su 8 atleti ha dimostrato come assumendo 6g di MCT al giorno nei 14 giorni precedente la valutazione (rispetto ad acidi grassi a lunga catena) si assista a un minor utilizzo dei carboidrati e a una minore produzione di acido lattico contribuendo in maniera significativa a sostenere la capacità di esercizio.

Tra gli studi eseguiti successivamente si dimostra particolarmente interessante quello eseguito su ciclisti tenuti a dieta iperlipidica nei 15 giorni precedenti a cui è sono stati somministrati 600 ml/h di una soluzione realizzata con il 10% d glucosio e il 3.4% di MCT, confermando anche in questo caso come si verifichi una maggiore capacità nell’utilizzo dei lipidi come fonte di energia (rispetto a soggetti che hanno mantenuto costanti le proprie abitudini alimentari).

 

Come è possibile pensare all’utilizzo di MCT nella quotidianità e in allenamento?

MCT line KEFORMA rappresenta una soluzione appositamente ideata per sfruttarne appieno le potenzialità: per esempio volendo riprodurre una somma delle soluzioni studiate si potrebbe pensare all’utilizzo di MCT Coffee (in grado di fornire ben 9 g di MCT/giorno) a colazione almeno nelle due settimane precedenti alla prestazione di interesse così da favorire i processi di adattamento che possano favorire l’efficienza nell’utilizzo dei lipidi.

Come soluzione pre e durante è possibile pensare all’impiego di MCT Energy, prodotto che abbina agli MCT una piccola quota di carboidrati funzionale al loro impiego metabolico, contestualmente ad un pool multivitaminico e nutraceutici quali Betaina e Tè verde in grado di ottimizzare ulteriormente i processi metabolici implicati.

Questa soluzione può essere utilizzata sia come assunzione unica prima dell’attività sia in borraccia da consumare durante il tragitto.

Modulabile in abbinamento/sostituzione in corso di attività troviamo MCT Gel, prodotto estremamente innovativo in grado di fornire ben 6 g di MCT per ogni confezione monouso in una formula esclusiva ad altissima digeribilità che unisce all’ottimizzazione metabolica già realizzata per MCT Energy anche nutraceutici in grado di velocizzare e ottimizzare i processi digestivi, le dinamiche circolatorie e di contrastare la nausea che può insorgere nel corso di attività fisica intensa.

Il suo impiego ideale è in corso di attività con una cadenza di 60-75 minuti circa.

Nel pianificare il proprio piano di supplementazione con prodotti a base di MCT è bene ricordare che i dosaggi complessivi di MCT generalmente ben tollerati sono compresi tra 30 e 40 g giorno (evitando di raggiungerle in mono somministrazione), non facilmente raggiungibili durante un allenamento convenzionale “di tutti i giorni” ma a cui è bene prestare attenzione durante le gare o le uscite più lunghe.

Considerate queste caratteristiche gli MCT si dimostrano sicuramente degli strumenti nutraceutici molto interessanti in grado di costituire una preziosa risorsa nell’ottimizzazione della performance, con la possibilità di impiegare una linea flessibile e modulare funzionalmente alle più diverse necessità.

 

Vieni in farmacia, sapremo darti consigli personalizzati per gestire gli MCT Keforma e MCT Racer nella sua attività sportiva.

 

articolo tratto da www.keforma.com

 

Bibliografia

1. Nosaka N, Suzuki Y, Nagatoishi A, Kasai M, Wu J, Taguchi M. Effect of ingestion of medium-chain triacylglycerols on moderate- and high-intensity exercise in recreational athletes. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2009 Apr;55(2):120-5. doi: 10.3177/jnsv.55.120.

2. Goedecke JH, et al. Metabolic adaptations to a high-fat diet in endurance cyclists. Metabolism. 1999. PMID: 10599981 Clinical Trial.

3. Wang Y, Liu Z, Han Y, Xu J, Huang W, Li Z. Medium Chain Triglycerides enhances exercise endurance through the increased mitochondrial biogenesis and metabolism. PLoS One. 2018 Feb 8;13(2):e0191182. doi: 10.1371/journal.pone.0191182. eCollection 2018. PMID: 29420554