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31 Mar 2018

ELETTROCARDIOGRAMMA IN FARMACIA!

Ecg perché?

“Sono le 8,30 di un sabato mattina e sto iniziando la mia giornata lavorativa in farmacia. Proprio davanti all’entrata incontro il signor Alfredo, mio cliente, paziente che conosco da molto tempo. Ci fermiamo a chiacchierare ed entra con me per acquistare un antiacido pensando che il suo – fastidio – allo stomaco, quando cammina o sale le scale, sia dovuto ad un reflusso esofageo.

Forse potrebbe, appena possibile, fare un elettrocardiogramma – suggerisco. Ma il signor Alfredo non ha tempo a causa del lavoro e degli impegni familiari. Non ha tempo di andare in ospedale. Quando desidera – affermo – potrebbe farlo anche qui da noi in farmacia.

A questo punto decide immediatamente.

L’elettrocardiogramma (ECG) fatto viene inviato telematicamente alla piattaforma cardiologica di Telemedico dove il cardiologo legge prontamente il tracciato.

Il signor Alfredo deve essere portato immediatamente in ospedale.

Lo rivedo dopo una settimana commosso e sorridente dopo una coronarografia e una angioplastica urgente.

L’attenzione per il suo problema e la velocità della tecnologia l’hanno salvato.

Certo, questo è un caso limite in cui serve l’ECG.
Ora viene sempre eseguito per iniziare l’attività sportiva dei bambini, anche molto piccoli, e degli adulti e serve per evidenziare problemi cardiaci anche silenti.

15 Mar 2018

I VACCINI HANNO RAGGIUNTO LA COPERTURA DEL 95%

Un grande traguardo per l’Istituto Superiore di Sanità quello raggiunto in questi giorni. Ad oggi i bambini vaccinati superano il 95% e ciò significa che l’immunità di gregge è stata raggiunta.
Una grande vittoria per la sanità italiana, soprattutto per i risultati raggiunti con il vaccino contro il morbillo, cresciuto del 6% circa. La strada da percorrere però è ancora lunga.
La buona notizia? I dati sono in continuo aumento!

 

Obiettivo quasi raggiunto!

Le vaccinazioni sono aumentate e a gioirne sono soprattutto i bambini di tutta Italia. Non sono ancora stati resi pubblici i risultati ufficiali e per la loro pubblicazione si dovrà aspettare i prossimi mesi. Ma un aumento è stato registrato e questo è un ottimo segno. Dopo mesi di continue comunicazioni, le vaccinazioni hanno quasi raggiunto la soglia di sicurezza. Negli ultimi anni era stato toccato il 93% di copertura, un dato definito basso e altamente rischioso. Ecco perché l’Istituto Superiore di Sanità ha deciso di correre ai ripari con sanzioni e procedure applicative per la verifica delle documentazioni. Ma non tutto è filato liscio. Davanti a materne e nidi ci sono stati diversi problemi alla scadenza della presentazione della certificazione dell’avvenuta vaccinazione o della prenotazione in una Asl. Presidi e insegnati hanno dovuto vietare l’accesso ai bambini non vaccinati rimandandoli a casa, per il bene di tutti. Ad oggi, molti sono i bambini non vaccinati. Alcune stime parlano di circa 30 mila in tutta Italia. C’è chi parla di genitori no-vax ma il problema oggi riguarda tutti.

 

Vaccini e scuola

Una battaglia, quella combattuta dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha riscontrato numerosi ostacoli. Da una parte, genitori convinti ideologicamente di non dover vaccinare i loro bambini, i così detti no-vax. Dall’altra, il benessere comune messo a rischio dai vaccini non fatti. Per questo e per altri numerosi motivi, si è istituito l’obbligo dei vaccini. Una decisione che ha fatto molto discutere.
Anche il Codacons si è schierato, presentando una diffida alle ASL. Il motivo? Evitare gli abusi sui dati sensibili dei minori. Ad oggi però, sembrerebbe che nessun dato sensibile sia stato diffuso anche per quanto riguarda i bambini non vaccinati.

La strada da percorrere è ancora lunga ma il positivo 95% dimostra un aumento della sicurezza per la sanità di tutti. Una conquista positiva, un traguardo da festeggiare!

09 Mar 2018

MALATTIA DELLA PELLE? PIU’ DIFFUSE IN CITTA!

La nostra salute dipende da molti fattori e tra questi anche il luogo in cui viviamo. La comunità microbica che risiete sulla nostra pelle viene influenzata dall’ambiente che ci circonda.
E ciò cosa comporta? Ad una maggiore esposizione a malattie cutanee, soprattutto per chi abita nelle gradi città.

 

C’è vita sulla nostra pelle?

Sì, moltissima. Acari, funghi, virus e batteri si aggirano sul nostro corpo creano vaste comunità microbiche. Ma niente panico: sono buone! Infatti, alcuni studi affermano come queste comunità non siano altro che la prima linea di difesa contro le sostanze nocive. Non solo, ci aiutano ad eliminare le cellule morte. Un equilibrio perfetto, compromesso da fattori esterni come l’ambiente in cui viviamo. Negli ultimi anni, le malattie cutanee sono aumentane nelle grandi città e per questo Hye-Jin Kim, ricercatrice dell’Università Chung-Ang ad Anseong e colleghi, hanno effettuato uno studio sul microbioma cutaneo di 231 giovani donne in salute, residenti in cinque città della Cina. Tre i diversi metodi analitici utilizzati che hanno portato a risultati sorprendenti: il microbioma di chi abitava a Canton e Pechino era più debole e povero di chi abitava in città di dimensioni minori. Una scarsa biodiversità quella delle abitanti di Canton e Pechino, caratterizzata da nicchie microbiche. Ciò spiegherebbe la maggiore incidenza di malattie della pelle negli ambienti più urbanizzati. Non solo, i microbiomi di Canton e Pechino sono simili tra loro anche se le due città sono lontane duemila chilometri. Il perché è molto semplice: fattori climatici e socioeconomici simili.

 

La salute passa dalla pelle

Una separazione netta quella tra il microbioma delle grandi città e quello degli ambienti più rurali. Ma i motivi di questa differenza devono ancora esser capiti. L’importanza del microbioma era già noto ma grazie alle innovazioni tecnologiche e alle tecniche genomiche si è iniziato a capirne di più. Il nostro copro è un ecosistema e dalla nascita in poi il sistema immunitario matura anche grazie ai batteri presenti. Per questo gli studiosi hanno deciso di interessarsi maggiormente all’alterazione della naturale fisiologia. Le cause di questa alterazione sono molteplici come gli antibiotici, l’inquinamento e talvolta l’igiene. L’eccessiva igiene, infatti, altera il nostro equilibrio.
Per questo ogni prodotto va selezionato con cura soprattutto quelli dedicati alla nostra igiene quotidiana. Il consiglio emerso dallo studio resta quello di evitare i prodotti aggressivi, capaci di danneggiare e rovinare la naturale salute della nostra pelle.

08 Mar 2018

FESTA DELLA DONNA!

La donna andrebbe festeggiata ogni giorno: l’8 marzo ancora di più!

In farmacia festeggiamo la donna con il sorriso di tutti i giorni, qualche mimosa e una promozione!
Solo per la giornata di oggi sconto del 50% su tutta la linea SOMATOLINE COSMETICS!

 

Vi aspettiamo in Farmacia 🙂

 

14 Feb 2018

SAN VALENTINO!

Festeggiamo la Festa degli Innamorati con una promozione dedicata.
Un #14Febbraio con uno sconto del 30% su tutta la linea Eucerin.

 

Innamorati, idratati e super felici 🙂

Ci vediamo in farmacia!

05 Dic 2017

L’ALLENAMENTO VALE ANCHE PER L’INTELLIGENZA?

Parliamo spesso di allenamento e potenziamento. Ma è possibile impegnarsi anche per aumentare l’intelligenza?Attenzione: non è una domanda ironica 🙂
E la risposta vuole essere il piu possibile attendibile.

Aumentare l’intelligenza è sempre possibile.
Nonostante sia vero che nasciamo con un bagaglio genetico che ci rende inclini a essere più o meno intelligenti, è anche vero che il cervello è un organo dotato di grande plasticità. Questo significa che cambia, che si modifica in funzione delle esperienze.

Sono tantissime le definizioni e interpretazioni del concetto intelligenza. Per alcuni, si tratta della capacità di apprendimento. Per altri è l’abilità nell’applicare le conoscenze.

Forse la definizione più universale è nel concepire l’intelligenza come la capacità di trovare nuove soluzioni a vecchi problemi. L’intelligenza risiederebbe dunque nalla capacità di flessibilità, resilienza.

D’altra parte, diversi modelli sostengono che l’intelligenza, invece che unica, debba essere intesa come un insieme di intelligenze: intelligenza emotiva, intelligenza sociale, intelligenza logica, ecc..

Ma oltre le definizioni l’intelligenza non è mai solo applicabile all’ambito professionale. E, in un modo o nell’altro, essere più intelligenti ci aiuta anche a essere più felici, perché ci rende maggiormente capaci di uscire da situazioni difficili.
Vale dunque la pena di lavorare per aumentare l’intelligenza e a tale scopo abbiamo cercato di indicare 6 trucchi ingegnosi.

  1. La meditazione
    La meditazione aiuta ad aumentare l’intelligenza perchè ci rende più vigili e consapevoli.
    La meditazione ci rende migliori osservatori per quanto concerne ciò che accade fuori e dentro di noi. Non si tratta di una semplice considerazione, ma di una conclusione supportata da numerosi studi. In diversi esperimenti, monitorati mediante le risonanze magnetiche, è stato evidenziato che il cervello funziona meglio dopo una sessione di meditazione.
    Non dimentichiamo che non esiste nemico peggiore dello stress per il funzionamento cerebrale. In presenza di questo stato si secerne il cortisolo, un ormone che compromette la concentrazione e la memoria. La meditazione riduce dunque lo stress. Sia chiaro: non serve diventare dei monaci tibetani, è sufficiente prendere l’abitudine di praticare esercizi di respirazione e rilassamento.
  1. Vivere esperienze nuove
    Tutte le cose nuove rappresentano uno stimolo per la nostra l’intelligenza. La novità crea nuove connessioni nel cervello e questo succede perché si deve mettere in atto un processo del pensiero per assorbire nuove informazioni, comprenderle e incorporarle a ciò che sappiamo già.
    Uno sport nuovo, un viaggio, una visita in un posto che non conosciamo, la lettura di un nuovo libro o qualsiasi altra esperienza che non sia frequente è una grande fonte di alimentazione per la nostra intelligenza. Restare nella nostra zona di comfort rende la nostra mente sempre più pigra.
  1. Fare attività fisica e mentale con regolarità
    L’attività fisica ossigena il cervello e ne migliora il funzionamento. È anche un modo per ridurre lo stress e ripristinare l’igiene mentale. La mente e il corpo sono sempre connessi fra loro. Un corpo sano è la condizione essenziale per avere una mente sana, nelle condizioni di migliorare le proprie abilità.
  1. Accettare e creare nuove sfide
    Ok le abitudine, ma il “nuovo” non è affascinante solo per una questione concettuale. E’ stimolante e ci scatena nuove energie, sia fiche che mentali. Cerchiamo da soli il percorso da compiere per arrivare a un risultato. Questo ci renderà più creativi e intelligenti. Oltre ad aumentare la sicurezza in noi stessi.
  1. Rapportarsi a qualsiasi tipo di persona
    Proprio come è importante fare nuove esperienze, lo è entrare in contatto con diverse persone. Ogni relazione ci impone la sfida di vedere, captare e comprendere il punto di vista altrui e questo consente di aumentare l’intelligenza. È positivo avere amici di diversa età, provenienza, idee, ecc. Se ci relazioniamo solo alle persone che ci somigliano, limitiamo in modo significativo il nostro campo di esperienza e poniamo anche dei limiti alla nostra attività cerebrale.
  1. Riposare a sufficienza e in modo adeguato
    Il riposo è importante tanto quanto il lavoro. Gli sportivi a livello agonistico lo sanno bene, dato che lavorano raggiungendo livelli di stanchezza molto alti.
    Il cervello, a sua volta, ha bisogno di alcune per funzionare in maniera adeguata. In mancanza di riposo, il cervello sarà intorpidito, funzionerà in modo più lento e con un’abilità molto ridotta.
    Nel riposo sono inclusi tre aspetti: le pause attive durante il lavoro, il tempo dedicato al sonno e il tempo dedicato al divertimento. Tutte queste dimensioni hanno una grande importanza.
    Le pause attive sono un mezzo di protezione quotidiana per evitare l’intorpidimento cerebrale.
    Il sonno è fondamentale affinché il cervello possa processare l’informazione che ha assorbito.
    E il tempo dedicato al divertimento è assolutamente necessario per mantenere un buon funzionamento cerebrale a lungo termine.

 

 

 

30 Nov 2017

LONGEVITA’: REGOLE PER UNA LUNGA VITA

Lo sport come stile di vita, la prevenzione come rimedio.
Sono concetti fondamentali per noi ma che dovrebbero essere regola base nella vita di ciascuna persona.

Dall’alimentazione sana al benessere psichico, la stessa Fondazione Umberto Veronesi fornisce regole precise per vivere il più a lungo possibile e in salute.

Cinque i punti fondamentali.

1.Alimentazione sana
Cereali – integrali – frutta e verdura di stagione ricca di fibre, vitamine, sali minerali e molecole bioattive. Preferiamo l’olio extravergine di oliva ai grassi animali. Tra le proteine animali è bene privilegiare il pesce e limitare le carni conservate e quelle rosse. Le proteine vegetali come i legumi – meglio se abbinati ai cereali integrali – dovrebbero rappresentare almeno il 50% dell’introito proteico. Consumiamo quotidianamente frutta secca (circa 30 g) perché contiene fibre, proteine e grassi “buoni”. Se si consumano latticini scegliamo quelli a minor contenuto di grassi. Bere acqua a sufficienza, limitare il più possibile gli alcolici.

2. Peso sotto controllo
Pratichiamo quotidianamente attività fisica, anche di media entità (come può essere una camminata di buon passo per almeno mezz’ora). I benefici sono molteplici, tra cui l’aiuto nel mantenersi normopeso, e sono di completamento a una sana alimentazione.

 

3.Niente fumo
Non esistono sfumature a questa regola. Non si deve fumare.

4.Salute psicologica
Ognuno può cercare la propria strada e percorso personale che porti ad un buon livello di serenità. Meno stress si ha e meglio è non è solo una frase fatta: è una verità assoluta. Ritagliamoci del tempo per fare ciò che più ci piace e curiamo i buoni rapporti sociali.

5.Prevenzione secondaria
È importante eseguire controlli e visite a tutte le età. Impariamo a osservare e “ascoltare” il nostro corpo e rispettiamo le scadenze per gli screening suggerite dalle linee guida. Una diagnosi precoce può davvero salvarci la vita.

28 Nov 2017

Preparazione Sci e Integrazione Sci Amatoriale

Per arrivare preparati alla nuova stagione sciistica è necessario preparare il fisico e valutare l’integrazione da utilizzare.

Ma andiamo per ordine e partiamo dalla preparazione atletica.

Per gli allenamenti in palestra o a casa essenziale è il core training, per la stabilità e l’equilibrio. Squat a ritmo sostenuto con piegamenti sulle gambe, con e senza pesi, per allenare il cuore e tonificare le cosce e i glutei.

All’aperto o in giro per la città è importante l’allenamento cardiovascolare con la bici o la corsa. Ideali i “percorsi vita” nei parchi cittadini attrezzati che, oltre ad abituare il corpo al freddo, forniscono stimoli di adattamento diversi migliorando la reattività del movimento. E’ importante infatti fornire elasticità ai muscoli per affrontare le continue variazioni di pendenza e di fondo delle piste innevate.

Uno schema step by step per essere pronto allo sci potrebbe essere il seguente:

  • iniziare con un breve riscaldamento, poi marcia e corsetta sul posto per alcuni minuti. Continuare eseguendo alcuni semi-piegamenti sulle gambe contemporaneamente a circonduzioni delle braccia
  • fare stretching di quadricipiti e polpacci, con 3 serie da 10 affondi, con la gamba destra e poi sinistra. Quindi, simulare il movimento del pattinaggio strisciando con forza il piede per terra e creando attrito mentre si estende la gamba
  • fare 3 serie da 10 squat per i quadricipiti, a piedi paralleli larghi come i fianchi. Ripetere con un piede leggermente più avanti rispetto all’altro
  • terminare con addominali su un fianco con appoggio sull’avambraccio e bacino sollevato, gambe tese e unite, braccio libero che oscilla avanti e indietro per destabilizzare positivamente l’equilibrio. Fare 10 oscillazioni per braccio prima di cambiare lato.

Fondamentale l’aspetto alimentazione. Durante la settimana sarà utile seguire uno stile alimentare equilibrato e finalizzato al giorno di attività sportiva. Aumentare adeguatamente le quote proteiche in modo tale da mantenere un ottimo tono muscolare.

Attenzione e regime diverso nella giornata della prestazione.

La colazione dovrà essere completa, facilmente digeribile e a elevato contenuto calorico, in quanto ci si appresta a trascorre una lunga giornata sugli sci in luoghi con basse temperature. Durante la colazione è opportuno integrare con un multivitaminico come VITASPORT o OROVIT Keforma. Naturalmente, bisognerà terminare questo primo pasto almeno due ore prima di iniziare a sciare, per non incorrere nel pericolo di un appesantimento e conseguente scarsa reattività. Gli alimenti più comunemente utilizzati per la colazione sono: yogurt, fette biscottate, pane, marmellata senza zucchero, burro di arachidi, cereali non zuccherati, muesli, avena, caffè d’orzo o tè. Chi preferisce una colazione salata potrà consumare uova e/o affettati magri, pane di segale, noci, parmigiano e frutta, se ben tollerati di prima mattina.

Verso la metà mattinata bisognerà introdurre uno spuntino leggero e facilmente digeribile a base di maltodestrine: una barretta VITARGO Keforma sarà indispensabile. Una valida alternativa sono le barrette energetiche proteiche KEFRUIT che associano maltodestrine e frutta secca, facilmente trasportabili nella tasca della giacca. Durante il pomeriggio è sempre meglio mantenere i livelli energetici alti assumendo degli snack pratici da portare con sé o fermandosi in un bar per mangiare e bere qualcosa di caldo (facilmente digeribile se si continuerà a sciare).

Appena finita la sciata, bisognerebbe reidratarsi con una bevanda salina, per ripristinare i liquidi persi con la sudorazione, e con un po’ di carboidrati per recuperare le energie spese e mantenere l’attenzione, se si deve tornare a casa in automobile. Valutare un integratore completo come STRATOPLUS che fornirà anche tutto il necessario per il recupero rapido.