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04 Set 2019

Acido lattico e DOMS. C’è una relazione?

Tra le tante leggende metropolitane relative all’attività fisica, quella in merito all’acido lattico ricopre senza ombra di dubbio un ruolo di spicco.

Nonostante da diverse decine di anni sia possibile studiare in qualsiasi testo di fisiologia, come l’acido lattico venga smaltito in seguito alla sua produzione in circa 30-75 minuti, ancora viene incolpato dei dolori muscolari post attività fisica (chiamati anche DOMS).

Va da se che se smaltito in così pochi minuti non può essere responsabile di dolori che in alcuni casi tendono a protrarsi con diversa intensità nei giorni successivi.

Cosa causa, quindi, i dolori ai muscoli dopo l’attività sportiva?
Principalmente una serie di fattori di natura meccanica che per sollecitazione diretta portano a delle micro-lesioni a livello della fibra muscolare e di conseguenza ai processi di recupero, necessari a ristabilire la situazione iniziale e a favorire il processo di supercompensazione, che porterà, allenamento dopo allenamento a migliorare la propria capacità di performance.

Questi processi, per poter avvenire, necessitano di una fase “infiammatoria” che come tutti i processi infiammatori implicheranno gonfiore, dolore e compromissione funzionale.

Una volta scagionato quindi l’acido lattico è necessario identificare quali fattori possono favorire una riduzione dei dolori muscolari post attività e a tal proposito è possibile identificare 3 diverse strategie per ridurli:

– utilizzo di integratori che permettono una migliore performance muscolare (es. creatina nelle attività ad alta intensità);
– utilizzo di integratori con finalità anticatabolica (es. BCAA, HMB o leucina a seconda nel pre, nel durante e/o nel post attività);
– utilizzo di fitoterapici con attività antiossidante/antinfiammatoria (es. curcumina, boswellia, polifenoli del frutti rossi, ecc…).
Ovviamente tutte queste strategie possono contribuire a diverso livello nella riduzione dei dolori muscolari post attività, ma richiedono nel primo causo un’assunzione basale, permettendo al soggetto di praticare attività disponendo di un incrementato pool di creatina muscolare, mentre negli altri anche l’assunzione nel durante o nel post allenamento può essere prevista con un buon margine applicativo.

Quali sono gli effetti dell’acido lattico sulla performance sportiva?
In effetti l’acido lattico può essere correlato a una riduzione della performance in corso di attività, nel momento in cui il suo accumulo alteri il pH muscolare a punto tale da limitare o impedire la piena esecuzione del lavoro muscolare.
Questo ovviamente dipende dal tipo di attività praticata, dalla sua intensità e dalla sua durata.

Come smaltire e prevenire gli effetti negativi dell’acido lattico sui muscoli
Ricordando che è una situazione completamente diversa da quella alla base dei DOMS, potenziando il metabolismo della sostanza che l’organismo utilizza per tamponare gli effetti dell’acido lattico a livello muscolare cioè la carnosina.

Carnosina, prevenzione all’acido lattico
Tra le sostanze ideali per la prevenzione dell’acido lattico c’è la carnosina una sostanza formata a partire da β-alanina e L-istidina che l’organismo utilizza a livello del tessuto muscolare per prolungarne la capacità di lavoro ad alta intensità nel tempo, dove agisce come un tampone fisico-chimico sia a pH alterato che nei fisiologici range di pH.

Nonostante diversi lavori riportati sia in letteratura medica che sportiva, riconducono a interessanti potenzialità di incremento nella capacità prestativa correlate all’assunzione di carnosina, il suo impiego non sempre si rivela semplice, in prevalenza perchè la sua natura dipeptidica da un lato ne ostacola l’assorbimento e dall’altro i processi digestivi potrebbero contribuire alla sua digestione e quindi alla fornitura dei precursori e non della sostanza attiva.

Questo limite viene generalmente superato fornendo direttamente l’elemento limitante nella produzione di carnosina, cioè la β-alanina.

L’utilizzo di β-alanina si mostra particolarmente indicato per tutte quelle attività che prevedono, anche con dinamica ripetuta, l’erogazione di potenze massimali per finestre temporali comprese tra 1 e 4 minuti, mentre l’incremento/mantenimento di massa magra è stato confermato per diverse discipline, sia di endurance che contro resistenza.

Compresi quindi questi aspetti, sarà possibile affrontare in maniera sicura ed efficace i dolori muscolari derivanti dall’attività fisica e l’incrementata produzione di acido lattico in corso di attività in maniera specifica, colpendo il problema affrontandolo all’origine.

L’utilità derivante dalla sua somministrazione è confermata in letteratura scientifica, proponendo livelli di assunzione compresi tra 1500 e 6400 mg/die assunti per periodi compresi tra 4 e 12 settimane, favorendo il manifestarsi di effetti positivi in acuto quali riduzione della fatica percepita, incremento della potenza erogata e incremento della capacità di resistenza, e in cronico quali incremento della forza, incremento/mantenimento della massa e incremento del volume di allenamento.

da www.keforma.com
Prof. Dott. Alexander Bertuccioli
Medico Chirurgo
Biologo nutrizionista
Perfezionato in Nutrizione in Condizioni Fisiologiche

30 Lug 2019

Come aumentare la massa muscolare – 3

Quali integratori scegliere per aumentare la massa muscolare?

Integrazione pre workout
Un particolare interesse, anche per affrontare con maggiore slancio l’allenamento è il PRE WORKOUT MUSCLE, un eccellente mix che mira a creare le condizioni ideali per l’aumento di massa; questo anche aumentando l’apporto di nutrimenti tramite la stimolazione dell’ossido nitrico.

Integrazione per il recupero post allenamento
Un integratore che si integra perfettamente alla creatina con lo scopo di aumentare la massa muscolare è la glutammina, molecola che favorisce l’idratazione della cellula e contribuendo direttamente al recupero post allenamento.

Altra formulazione fortemente usata sia per il recupero che per l’ipertrofia sono i BCAA (aminoacidi ramificati) o i pool di amino acidi essenziali come AMINO 9; in entrambi i casi l’assunzione privilegiata è dopo la seduta di allenamento.

Analogamente al post workout, per chi non volesse “limitarsi” ai soli aminoacidi, si può utilizzare un mix multi nutriente come il RECOVERY MASS 2.0, una formulazione ricca di tutte le vitamine e minerali e dotata delle giuste dosi di carboidrati, proteine e una quota di amino acidi.

Leggi anche: Integratori per la massa muscolare, energia e recupero: Nutrimass e Recovery Mass

Vitamine e sali minerali
Per facilitare la presenza bilanciata di nutrimenti in ogni pasto è importate la presenza di mix proteico/glucidici come il NUTRIMASS di Keforma, questa importante formulazione, studiata appositamente per donare un apporto equilibrato di tutti i nutrienti e potenziato con vitamine, minerali e altri fondamentali principi attivi per lo sviluppo muscolare, può essere presente sia a colazione, che negli spuntini, oppure nel pasto pre sonno.

Proteine
Nell’alimentazione quotidiana , magari negli spuntini dove è difficile usare una polvere da miscelare in uno shaker, può tornare pratico e utile l’utilizzo di barrette proteiche come la PRO 50 di KEFORMA, dove in 50 g di prodotto ci sono 25 g di proteine e 15 g di carboidrati.

Creatina
Fra gli integratori che danno un contributo alla crescita muscolare una delle molecole più importanti è la creatina, come la CREAT DE, una forma di creatina micronizzata altamente miscelabile e assimilabile.

La creatina aumenta le capacità prestative ma contemporaneamente da un contributo diretto all’aumento delle catene proteiche pesanti che compongono la miosina della fibra muscolare.

Il suo uso può essere fatto sia con un picco di dosaggio x 3/5 giorni e poi con un basso dosaggio per 15 giorni; oppure con un dosaggio medio per circa 20 giorni a cui, in ogni caso seguono 15 gg di sospensione.

05 Giu 2019

EGGPROTEIN

Arrivano le proteine dell’uovo, ottime per gli intollerante al lattosio.

EGG PROTEIN di KEFORMA è un’avanzata proteina dell’uovo di altissima qualità proveniente da materie prime certificate e sottoposte ad un esclusivo ed innovativo trattamento che prevede una attenta lavorazione tutta a rigido controllo di temperature e pressioni.

Le proteine dell’uovo
L’avanzata tecnologia estrattiva prevede molteplici fasi di separazione e raffinazione che vede una sequenza di centrifugazione, essiccazione, filtrazione, ultrafiltrazione, fermentazione enzimatica. Questa complessa tecnologia origina un prodotto altamente solubile che lascia perfettamente integre le qualità della proteina dell’uovo impedendone ogni denaturazione.

Questo fa dimenticare le vecchie procedure estrattive che usavano processi essiccativi ad alte temperature che denaturavano il principio attivo e con un prodotto finale poco palatabile, poco solubile e con modeste percentuali proteiche.

EGG PROTEIN è infatti perfettamente solubile, priva di retrogusto e dotata di una digeribilità eccellente.

Proteine senza lattosio ad alta digeribilità
Non contiene lattosio e ha tempi medi di assimilazione, tempi che si pongono a metà strada fra le caseine e il siero del latte.

La proteina dell’uovo è caratterizzata con il più alto indice di qualità proteica (per rapporto di efficienza proteica) la quale consiste nell’aumento di peso in grammi per ogni grammo di proteina ingerita.

Il tenore proteico stq è dell’81,4% e, analizzando l’aminoacidogramma, su questa % si rileva 34,4 g di AA essenziali con ben 16,7 g di BCAA; inoltre il bnon mette in competizione carrier di trasporto con i BCAA che possono così essere utilizzati rapidamente e completamente.

30 Apr 2019

Come costruire massa magra ovvero muscolare?

È sempre impegnativo dare i 10 comandamenti, infatti difficile che tutti si riconoscano in linee guida ferree che poi, nella pratica, devono sempre e comunque essere personalizzate secondo le caratteristiche del singolo individuo.

Vi diamo quindi 10 regole per aumentare la vostra massa magra ovvero muscolare per un fisico più definito.

  1. Dai spazio al recupero: non è vero che di più è meglio, soprattutto per la frequenza. Vero è che puoi allenare anche solo 1 muscolo al giorno e quindi prima che torni ad allenare quel muscolo passano 6/8 giorni, ma gli organi di “smaltimento” sono sempre gli stessi e corrono il rischio di sovraccaricarsi . Si possono fare brevi periodi con alta frequenza ma questi devono avere poi periodi di supercompensazione.
  2. Dormi molto e bene: non è importante solo la quantità 7/9 ore , ma la qualità del sonno. Un’ ottima componente di sonno profondo, è l’elemento base per il recupero e la crescita. Il sonno deve essere prevalentemente notturno, lo sa bene chi per lavoro fa i turni che il sonno diurno ha qualità diversa.
  3. Mangia spesso: almeno 6 volte, colazione, metà mattina, pranzo, pomeriggio, cena e dopo cena; e comunque usa la regola delle 2,5 ore circa fra un pasto e l’altro. Se passano molte ore fra pranzo e cena introdurre due spuntini nel pomeriggio.
  4. Mangia bilanciato: a ogni pasto dare spazio a tutti i nutrienti. Non solo proteine e glucidi, anche i grassi sono dei grandi alleati, sono dei mediatori ormonali, forniscono calorie interessanti e migliorano i recuperi.
  5. Non fare allenamenti troppo lunghi: volumi intensi di lavoro, e/o l’assidua frequenza, sono parametri da usare con le “molle”. In alcuni casi possono essere dei validi stimoli, quando se ne abusa però, portano inevitabilmente a stress cronico con relativo catabolismo.
  6. Pensa positivo: la mente è un grande alleato per l’ottimizzazione dei processi metabolici; la positività aiuta i sistemi ormonali e a superare la negatività generata dagli inevitabili ostacoli e contrattempi del quotidiano. È fondamentale definire gli obbiettivi ( anche a breve termine) per recarsi in palestra con già le idee chiare, consapevoli che si farà un ottimo training.
  7. Affidati ai movimenti base: squat, stacchi, panca, lenti , sono i fondamentali; non si costruisce massa abusando di alzate laterali , croci o braccia. Dedicati a questi esercizi cambiando serie, ripetizioni, recuperi. Poi ci possono essere periodi in cui i complementari servono per scaricare le articolazioni e dare un tipo diverso di intensità.
  8. Non concentrarti solo su alcuni gruppi muscolari: prima occorre costruire solide fondamenta, non fare come quei principianti che già dopo 6 mesi vogliono concentrarsi solo su uno o due muscoli.
  9. Usa gli integratori giusti: attenzione, non occorre abusarne, semplicemente seleziona i principali ; delle buone proteine, i BCAA (aminoacidi ramificati) oppure un pool di aminoacidi, la glutammina, la creatina, un sostegno per le articolazioni, l’HMB. Già questi sono più che sufficienti per sostenerti e integrare un’alimentazione che deve però avere in se le linee guida corrette.
  10. Scegli una palestra motivante: ben attrezzata ma che abbia ciò che serve veramente, tanti manubri e bilancieri, panche e magari 2 rack per lo squat. Solitamente in questi ambienti potrai anche trovare compagni di allenamento con cui condividere allenamenti, obbiettivi e discussioni. Allenarsi in un ambiente sterile e “moscio” è certamente poco motivante e non si instaura quello spirito necessario per raggiungere gli obbiettivi.

I punti da sviluppare sarebbero ancora molti ma in realtà con i 10 che avete letto siete già a buon punto.

Un successo si costruisce dalle basi, andando ad ottimizzare tutti quei componenti che non sono solo allenamento e alimentazione, ma tutto quel complesso di situazioni che contribuiscono a raggiungere la meta.

Arnold diceva che per crescere occorre “allenare per la massa, mangiare per la massa, pensare per la massa”.

da keforma.com

12 Mar 2019

Ad ogni sport il suo multivitaminico

Nella storia dell’integrazione sportiva il primo posto, sia come consumo e sia come priorità, va senza dubbio ai complessi polivitaminici. È infatti indubbio che un fisico sottoposto a stress costanti e continui abbia bisogno di un surplus di rifornimento vitaminico.

Quello espresso è ormai un concetto assodato che tutti conoscono, ma in pochi si sono posti la questione che il fabbisogno è certo, e il tipo di sforzo che gli atleti producono è molto diverso secondo lo sport svolto; di conseguenza anche il fabbisogno delle vitamine maggiormente richieste cambia.

Un polivitaminico deve infatti essere in grado di sovrapporsi alle reali esigenze scaturite dal tipo di stress, esso deve agire in sinergia fra tutti i suoi componenti dando spazi di personalizzazione della formulazione in base alle esigenze che il metabolismo chiamato in causa richiede.

Ke Forma con la sua linea ALLVIT ha pensato di dividere in tre macro aree sportive che sono:

  1. ALLVIT ENDURANCE
  2. ALLVIT FITNESS
  3. ALLVIT STOP&GO

Con questo tipo di innovazione l’intento è quello di andare incontro alle sofisticate esigenze dei singoli sportivi.

ALLVIT ENDURANCE

allvit endurance mulrivitaminicoSforzi prolungati nel tempo richiedono una massima efficienza del sistema eritropoietico con alta richiesta di ferroacido folico e vitamina B12.

Questi fattori agiscono anche come coadiuvante e energetico; inoltre l’alta attività mitocondriale richiede una più elevata presenza di manganese.

Il substrato energetico utilizzato in questi sport viene dai grassi ma anche da glucidi che trovano nella presenza di cromo il fattore di regolazione metabolica.

Questi fattori sono posti in evidenza nell’ALLVIT ENDURANCE e si miscelano a tutti gli altri componenti al fine di potere sostenere il corpo durante prestazioni di lunga durata.

ALLVIT FITNESS

Il fitness è un sport multidisciplinare che comunque vede principalmente al proprio interno obbiettivi mirati soprattutto al tono muscolare e al tenere sotto controllo la massa grassa.

Allvit fitness multivitaminico keformaA questo fine è stata enfatizzata la presenza di vitamina D responsabile della produzione ormonale, ma anche del tono stesso dei muscoli.

Analogamente lo zinco è uno dei minerali maggiormente responsabili della produzione endogena di testosterone per ottimizzare la forza e per i recuperi. Questo importante ormone con la stanchezza cala vistosamente e la presenza dello zincone favorisce il sostegno.

L’apporto di nutrienti ai muscoli viene sostenuto dalla niacina che ha il compito di favorire la vasodilatazione con aumento dell’affluenza di sangue ai distretti.

Significativa nell’ALLVIT FITNESS l’apporto di cromo, minerale che rappresenta il fattore principale di tolleranza al glucosio, termina la regolazione dell’assimilazione degli zuccheri favorendo così la regolazione del mantenimento della massa grassa.

ALLVIT STOP&GO

Sono tante le discipline durante le quali l’atleta è continuamente sottoposto a scatti ripetuti con accelerazioni, decelerazioni, piccole soste e rallentamenti ma subito sprint massimali.

Sono le condizioni in cui il corpo produce altissimi livelli di acido lattico e lo stress non è solo muscolare ma anche nervoso.

La presenza di vitamina B6 è fondamentale per le regolazioni energetiche dovute alle grandi richieste di ATP; la vitamina B6 è anche importante per il sostegno nervoso.Allvit stop&go multivitaminico keforma

La vitamina C, oltre a regolare i livelli dell’ormone da stress cortisolo, è anche la vitamina più importante per lo smaltimento dell’acido lattico e per l’azione antiossidante svolta a favore delle cellule.

ALLVIT STOP&GO è pensato anche agli stress indotti dal tipo di prestazione, stress che portano facilmente a indebolimenti del sistema immunitario; la sua funzionalità viene invece sostenuto dalla particolare presenza di zinco.

La tipologia di prestazione a impatti potenti e ripetuti crea molte sollecitazioni a ossa e articolazioni, basilare quindi un apporto maggiorato di boro che agisce sul metabolismo osseo.

Con la famiglie delle vitamine sport specifiche Ke Forma vuole dare una formulazione per ogni disciplina, cercando così di personalizzare gli apporti rendendo più equilibrata l’integrazione ma, contemporaneamente mantenendo, per tutti i prodotti della linea, la filosofia di alta sinergia nella quale ogni componente è stato pensato per essere presente in modo proporzionale ed efficace a quella di tutte le altre molecole della formulazione.

da www.keforma.com

29 Gen 2019

Sapete cosa significa Optipep®? E cosa sono le proteine idrolizzate?

Optipep® sono proteine whey idrolizzate di rapido assorbimento, ricavate dal siero del latte, le quali, grazie a un aminoacido unico con legame peptidico, offrono un perfetto equilibrio tra gusto e impatto nella prestazione fisica.

Gli integratori alimentari sono studiati specificatamente per completare la dieta di ogni atleta e per aiutare a raggiungere obbiettivi fisici e sportivi.

Il recupero è la chiave fondamentale per controllare lo stress causato da intensi sforzi fisici, come per esempio per gli atleti professionisti che svolgono duri carichi di allenamento e modifiche muscolari.

Le proteine whey idrolizzate sono il miglior carburante per ottenere il massimo dalla prestazione fisica.

Optipep® Sports è una proteina whey idrolizzata con livelli ottimali di dipeptidi, tripeptidi e aminoacidi liberi. Questo massimizza l’assorbimento e apporta le proteine essenziali nutrienti per facilitare la crescita e riparazione muscolare, la ricarica e il recupero.

Optipep® Sports è disponibile in due varianti:

  • Optipep® Sports 90 proteine whey idrolizzate isolate – alto contenuto di proteine;
  • Optipep® Sports 80 proteine whey idrolizzate concentrate – incredibili funzionalità.

Molti i benefici che si posso trarre dalle proteine whey idrolizzate Optipep®. Ve li elenchiamo qui di seguito:

  • rapide da digerire e assimilare;
  • per chi fa uso di un’alta quantità di proteine non creano problemi di digestione;
  • aumento della disponibilità di aminoacidi per stimolare maggiormente la sintesi delle proteine nel muscolo e per ottimizzare la sua crescita;
  • reintegra le scorte di glicogeno in caso per poter così aumentare l’intensità di allenamento;
  • ripara i danni muscolari e ne riduce i dolori post esercizi per un recupero più veloce;
  • si adeguano velocemente a un regime intenso di allenamento per raggiungere alte prestazioni;
  • da assume pre e post allenamento come integratore per migliorare forza e massa muscolare;
  • assunte dopo l’attività fisica aiuta il recupero fisico;

Un ottimo recupero post allenamento aiuta a ridurre gli infortuni fisici grazie a una migliore modulazione immunitaria, inoltre ottimizza lo stress ossidativo per raggiungere la massima forma fisica.

Informazioni tratte da www.carbery.com

22 Gen 2019

Antiox – Acido Alfa Lipoico

L’acido alfa-lipoico è tra gli antiossidanti che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Contenuto negli alimenti che consumiamo tutti i giorni, l’Acido alfa-lipoico (ALA) è un acido grasso di vitale importanza per il corpo umano perché contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Presente in maggiore quantità nella carne rossa (e soprattutto in cuore e fegato), ma anche in alcune verdure verdi, patate, pomodori, crusca di riso, risulta essere efficace nei confronti delle patologie come:

il diabete, interviene in modo favorevole nel metabolismo degli zuccheri potenziando l’efficienza dell’insulina e abbassando la glicemia;

le neuropatie, limita i danni provocati al sistema nervoso periferico dai radicali liberi e lo preserva da una pericolosa degenerazione;

Proprietà dell’Acido alfa-lipoico

Secondo studi recenti l’acido alfa-lipoico ha la capacità di svolgere un’interessante azione protettiva sulle funzionalità cardiovascolari, principalmente inibendo l’ossidazione del colesterolo LDL principale fattore di rischio per le patologie aterosclerotiche.

L’acido alfa-lipoico risulta essere coinvolto in numerose funzioni biochimiche, tra cui principalmente:

  • metabolismo dell’energia;
  • attività antiossidante contro i radicali liberi;
  • perdita di peso.

Grazie alle proprietà antiossidanti di questa molecola, risulta essere un ottimo rimedio anti-aging contribuendo a preservare la corretta integrità funzionale e strutturale dei tessuti e di alcuni organi vitali; è inoltre un prezioso aiuto nell’ottimizzare il metabolismo glucidico, causa dell’invecchiamento.

L’acido alfa-lipoico viene utilizzato nello sport come integratore alimentare, in associazione ad altri antiossidanti, per proteggere l’organismo nei confronti dei danni esercitati dai radicali liberi dell’ossigeno.

 

15 Gen 2019

Glutatione Liposomiale per un assorbimento Top

Le forme più comuni di glutatione, ossia in compresse, in capsule, in polvere, liquido e anche da fonti alimentari, danno un piccolo beneficio dato che non sono capaci di resistere ai processi digestivi del corpo e i livelli di assorbimento sono bassi. Fino a poco tempo fa, la somministrazione di glutatione per via endovenosa era considerata la via di assorbimento più efficace, ma questo metodo è costoso e poco pratico. Fortunatamente, il glutatione Altrient usa un glutatione liposomiale clinicamente testato chiamato Setria®che offre notevoli vantaggi.

Il glutatione Setria® è la forma più pura e sicura di glutatione, prodotta utilizzando un processo di fermentazione brevettato. Il glutatione Altrient è incapsulato tra gli strati di fosfolipidi essenziali chiamati liposomi. Questi formano una barriera protettiva intorno al contenuto, permettendo quasi il 100% di biodisponibilità. Queste minuscole bolle liposomiali possono bypassare i succhi digestivi e rilasciare il glutatione direttamente nelle cellule. Questa formula orale offre un modo semplice ed efficiente per aumentare i livelli di glutatione nel corpo, senza i costi e gli inconvenienti della somministrazione endovenosa.

Questa potente sostanza nutritiva ricicla gli antiossidanti come la vitamina C, ottimizzandone l’attività nel corpo, aiutando a neutralizzare i danni causati dai radicali liberi alle nostre cellule, provocati da tossine, stress e malattie.

    • AIUTA IL FEGATO E I RENI ELIMINANDO LE TOSSINE.
    • SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE NEL SUPPORTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO.
    • NEUTRALIZZA I RADICALI LIBERI E RIATTIVA LE VITAMINE C ED E.
    • RENDE LA PELLE PIÙ LUMINOSA E CHIARA, RIDUCE LA PRODUZIONE DI MELANINA.
    • REGOLA L’AUMENTO DELLA PRODUZIONE DI MONOSSIDO DI AZOTO, DOPO L’ALLENAMENTO, PER RIDURRE LA FATICA.
19 Dic 2018

Sei pronto per sciare?

Per affrontare la stagione sciistica in sicurezza bisogna essere avere un fisico forte e magro, dunque bisogna:

  • non essere in sovrappeso nell’accezione “classica” del termine (IMC < 25) o meglio ancora valutare il rapporto massa magra/massa grassa
  • superare il fit test in una delle discipline di endurance come nuoto, corsa, bicicletta.

Per sciare bisogna avere una preparazione una preparazione fisica di base: chi la possiede, può andare a sciare senza problemi, eventualmente potrà integrare con qualche esercizio specifico. Per chi gli altri è necessario un programma che ci faccia avvicinare un buona buona forza, potenza ed elasticità alla prestazione

Nello sci il carico sulle articolazioni è proporzionale al peso corporeo dunque essere in sovrappeso aumenta il rischio di infortuni. Non occorre essere in perfetto peso forma ma almeno bisognerebbe evitare il sovrappeso “tradizionale”, cioè bisognerebbe avere un indice di massa corporea non superiore a 25.

Superare il fit test nella corsa, nel ciclismo o nel walking, significa avere una resistenza aerobica, una forza e una resistenza alla forza sufficienti per affrontare una giornata di sci senza problemi. Ovviamente questo non significa essere in forma perfetta e certamente alla fine della prima giornata di sci le gambe saranno stanche, e qualche dolore il giorno dopo sarà presente. Ma di certo non si arriverà all’esaurimento muscolare dopo poche piste e il recupero, i giorni seguenti, consentirà di reggere senza problemi.

20 Nov 2018

X-Fire

X-FIRE GEL è un Integratore alimentare a base di destrosio, zucchero semplice a rapido assorbimento, con carnosina, indicato in caso di sforzo intenso durante l’attività sportiva.

X-FIRE Gel funziona da booster energetico in quanto contiene anche carnosina e Fruttosio 1-6 difosfato.

La carnosina, in campo sportivo, viene utilizzata per due motivi.

Il primo aspetto è relativo alla sua capacità di “tamponare” l’acido lattico prodotto sotto sforzo muscolare. Questo aspetto è però da considerare con attenzione, in quanto tale capacità, particolarmente spiccata negli animali, risulta più ridotta nei muscoli umani, arrivando a circa il 7% della capacità complessiva del muscolo impegnato nello sforzo anaerobico. In questo meccanismo la carnosina si lega all’acido lattico, in particolare alla molecola dell’idrogeno dell’acido, stabilizzando così il pH intracellulare.

Il secondo aspetto è invece relativo alla sua capacità di aumentare la produzione di ATP (processo noto come fosforilazione ossidativa), attivando un enzima che aumenta la velocità di produzione dell’energia e la funzionalità delle miofibrille (che sono la parte contrattile delle fibre muscolari).

Per tutti questi motivi, la carnosina suscita interesse come antiossidante (e integratore antinvecchiamento in generale) e come coadiuvante della funzionalità contrattile dei muscoli. Grazie al suo effetto tampone, la carnosina consentirebbe prestazioni sub-massimali più lunghe e un recupero più veloce dopo la prestazione.

Questo prodotto è quindi utile negli sport in cui la produzione di acido lattico è importante o, nelle discipline di endurance, quando si vuole fare la differenza!