La Farmacia dello Sport – Legnano
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21 Feb 2022

Vitamina C e semi di Pompelmo

I benefici vitamina C, con i semi di pompelmo è un vero booster per la salute

La vitamina C contribuisce anche a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.

I benefici vitamina C, con i semi di pompelmo è un vero booster per la salute

I benefici della vitamina C combinata con i semi di pompelmo

La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, è il nutriente che per eccellenza ha introdotto il ruolo degli integratori alimentari nella vita quotidiana dei più. Da sempre conosciuta per il supporto dato alle funzioni del sistema immunitario, contribuisce anche a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e alla conseguente riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.

In particolare, Nutrifarma propone un integratore alimentare a base di vitamina c e bioflavonoidi estratti da semi di pompelmo per potenziare l’azione di protezione delle cellule: Vita C bioflavonoidi.

 

Estratto di semi di pompelmo: i bioflavonoidi

I flavonoidi sono sostanze naturali spontaneamente disponibili nella frutta, nelle verdure, nel tè, nel caffè, nel vino e che hanno proprietà antiossidanti e di riparazione dei danni cellulari utili per la prevenzione delle malattie degenerative. Combinati con la vitamina C danno vita a un prodotto indicato per l’utilizzo quotidiano durante tutto l’arco dell’anno e, in particolare, durante i periodi di forte affaticamento come il cambio di stagione.

 

Vitamina C: i benefici

La vitamina C, oltre alle rinomate proprietà antiossidanti per combattere i radicali liberi, è coinvolta in molteplici reazioni e processi dell’organismo come la produzione di globuli rossi e collagene, il metabolismo del ferro, il rafforzamento del sistema immunitario.

Si tratta di un elemento essenziale, che l’organismo umano non sintetizza modo naturale. Quindi, è necessario assumerla attraverso l’alimentazione quotidiana, prevalentemente con frutta e verdura. Per raggiungere la dose giornaliera raccomandata di 100 mg è necessario integrare la routine a tavola con supplementi di vitamina C.

 

da www.nutrifarma.it

16 Ott 2021

Le 10 regole per costruire la massa

Come costruire massa magra ovvero muscolare? Basta seguire alcune facili regole.

È sempre impegnativo dare i 10 comandamenti, infatti difficile che tutti si riconoscano in linee guida ferree che poi, nella pratica, devono sempre e comunque essere personalizzate secondo le caratteristiche del singolo individuo.

Vi diamo quindi 10 regole per aumentare la vostra massa magra ovvero muscolare per un fisico più definito.

  1. Dai spazio al recupero: non è vero che di più è meglio, soprattutto per la frequenza. Vero è che puoi allenare anche solo 1 muscolo al giorno e quindi prima che torni ad allenare quel muscolo passano 6/8 giorni, ma gli organi di “smaltimento” sono sempre gli stessi e corrono il rischio di sovraccaricarsi . Si possono fare brevi periodi con alta frequenza ma questi devono avere poi periodi di supercompensazione.
  2. Dormi molto e bene: non è importante solo la quantità 7/9 ore , ma la qualità del sonno. Un’ ottima componente di sonno profondo, è l’elemento base per il recupero e la crescita. Il sonno deve essere prevalentemente notturno, lo sa bene chi per lavoro fa i turni che il sonno diurno ha qualità diversa.
  3. Mangia spesso: almeno 6 volte, colazione, metà mattina, pranzo, pomeriggio, cena e dopo cena; e comunque usa la regola delle 2,5 ore circa fra un pasto e l’altro. Se passano molte ore fra pranzo e cena introdurre due spuntini nel pomeriggio.
  4. Mangia bilanciato: a ogni pasto dare spazio a tutti i nutrienti. Non solo proteine e glucidi, anche i grassi sono dei grandi alleati, sono dei mediatori ormonali, forniscono calorie interessanti e migliorano i recuperi.
  5. Non fare allenamenti troppo lunghi: volumi intensi di lavoro, e/o l’assidua frequenza, sono parametri da usare con le “molle”. In alcuni casi possono essere dei validi stimoli, quando se ne abusa però, portano inevitabilmente a stress cronico con relativo catabolismo.
  6. Pensa positivo: la mente è un grande alleato per l’ottimizzazione dei processi metabolici; la positività aiuta i sistemi ormonali e a superare la negatività generata dagli inevitabili ostacoli e contrattempi del quotidiano. È fondamentale definire gli obbiettivi ( anche a breve termine) per recarsi in palestra con già le idee chiare, consapevoli che si farà un ottimo training.
  7. Affidati ai movimenti base: squat, stacchi, panca, lenti , sono i fondamentali; non si costruisce massa abusando di alzate laterali , croci o braccia. Dedicati a questi esercizi cambiando serie, ripetizioni, recuperi. Poi ci possono essere periodi in cui i complementari servono per scaricare le articolazioni e dare un tipo diverso di intensità.
  8. Non concentrarti solo su alcuni gruppi muscolari: prima occorre costruire solide fondamenta, non fare come quei principianti che già dopo 6 mesi vogliono concentrarsi solo su uno o due muscoli.
  9. Usa gli integratori giusti: attenzione, non occorre abusarne, semplicemente seleziona i principali. Delle buone proteine, i BCAA (aminoacidi ramificati) oppure un pool di aminoacidi, la glutammina, la creatina, un sostegno per le articolazioni, l’HMB. Già questi integratori per la palestra sono più che sufficienti per sostenerti e integrare un’alimentazione che deve però avere in se le linee guida corrette.
  10. Scegli una palestra motivante: ben attrezzata ma che abbia ciò che serve veramente, tanti manubri e bilancieri, panche e magari 2 rack per lo squat. Solitamente in questi ambienti potrai anche trovare compagni di allenamento con cui condividere allenamenti, obbiettivi e discussioni. Allenarsi in un ambiente sterile e “moscio” è certamente poco motivante e non si instaura quello spirito necessario per raggiungere gli obbiettivi.

I punti da sviluppare sarebbero ancora molti ma in realtà con i 10 che avete letto siete già a buon punto.

Un successo si costruisce dalle basi, andando ad ottimizzare tutti quei componenti che non sono solo allenamento e alimentazione, ma tutto quel complesso di situazioni che contribuiscono a raggiungere la meta.

Arnold diceva che per crescere occorre “allenare per la massa, mangiare per la massa, pensare per la massa”.

 

da www.keforma.com

12 Lug 2021

Integrazione Pre-workout

La gestione del pre-workout, ovvero prima di svolgere un’attività fisica, è un ambito molto discusso e sicuramente non completamente risolto.

Esistono infatti diverse scuole di pensiero relativamente:

  • approcci squisitamente energetici basati sulla supplementazione di prodotti a base di carboidrati e lipidi.
  • l’approccio coenzimatico volto a fornire sostanze utili a ottimizzare le funzioni fisiologiche correlate alla produzione energetica
  • quello volto a fornire integratori dall’effetto “stimolante” di diverse funzioni fisiologiche come estratti vegetali, singoli aminoacidi etc.

Tralasciando l’approccio esclusivamente energetico e volendo approfondire il ruolo degli ottimizzatori metabolici, quali coenzimi e stimolanti, uno degli approcci più utili per capire gli effetti maggiormente sfruttabili nella gestione del pre workout è quello di suddividere ed esaminare, in maniera sistematica, gli strumenti nutraceutici a disposizione…

Aminoacidi

Arginina: costituisce un aminoacido fondamentale nel sostenere l’organismo nell’attività fisica, in particolare se prolungata, in quanto alla base dei processi di produzione dell’ossido nitrico, che oltre ad agire come vero e proprio neurotrasmettitore ricopre un ruolo essenziale nella vasodilatazione migliorando la circolazione sanguigna e quindi la fornitura di ossigeno e nutrienti al muscolo scheletrico. Si mostra inoltre molto utile nello smaltimento di prodotti di scarto secondari ad alti livelli di attività fisica.

Glicina: aminoacido molto versatile, interviene nel metabolismo energetico accoppiato a vitamine del gruppo B, ottimizzando la produzione di energia. Attivo anche come neurotrasmettitore eccitatorio insieme al glutammato.

Alanina: aminoacido utile nel colmare diverse carenze dei metabolismi energetici sia entrando nella catena di processi di utilizzo del glucosio (gluconeogenico) sia come intermedio della successiva fase di produzione di energia, il ciclo di krebs,

Taurina: aminoacido dagli effetti ergogenici multifattoriali, interviene sia stimolando e implementando diverse funzioni del sistema nervoso che implementando alcune funzioni energetiche cellulari

Carnitina: derivato aminoacidico utile nel favorire l’utilizzo di grassi nella produzione di energia, fattore molto interessante soprattuto nelle prestazioni di durata, non secondario il ruolo cardio e neuro protettore, funzionale al mantenimento di alte prestazioni nel lungo periodo

L’utilizzo equilibrato di questi aminoacidi permette di fornire sostegno dal punto di vista della produzione di energia, bilanciando eventuali carenze e favorire l’eliminazione dei prodotti di scarto. Ultimo vantaggio, ma non meno importante, il supporto della circolazione e la stimolazione del sistema nervoso.

Glucidi
Glucuronolattone: componente del metabolismo del glucosio, utile nell’esecuzione di attività di lunga durata soprattutto in virtù delle sue capacità di detossificazione dei prodotti di scarto dei metabolismi energetici.

È inoltre efficace nel prevenire la deplezione e nel favorire la resintesi di glicogeno, ponendo le basi per un recupero ottimale.

Estratti vegetali
Eleuterococco: adattogeno utile nell’affrontare stimoli stressogeni (come l’attività fisica) in virtù dell’equilibrato bilancio degli effetti stimolanti e rilassanti, particolarmente evidente nell’incrementata capacità di sopportare stimoli allenanti nel tempo.

Ginseng: effetti adattogeni generali simili a quelli dell’eleuteroccocco ma impatto maggiore nel sostegno delle funzioni mentali e nel far fronte alla percezione della “fatica centrale”.

Caffeina: sostanza dalle note capacità stimolanti in grado di agire incrementando il rilascio di adrenalina e noradrenalina con relativo incremento di tutte le funzioni metaboliche correlate, utile nel sostegno dell’attività fisica e nell’incremento delle capacità di “sopportare” a livello nervoso e fisico lo stress correlato aumentando globalmente le tempiste di capacità prestativa e la capacità dell’organismo di utilizzare diversi nutrienti.

Bromelina: sostanza di natura proteica ad azione enzimatica utile sia in virtù delle interessanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che proteolitiche utili per quanto riguarda la quota assorbita nel favorire un migliore smaltimento dei prodotti di scarto di natura azotata, derivanti cioè dal metabolismo di aminoacidi e proteine.

Anche in questo caso la diversa associazione di sostanze di natura vegetale permette dia abbinare una serie di effetti utili nello stimolo e nel supporto del sistema nervoso, elemento essenziale soprattutto nelle prestazioni di durata, da non trascurare inoltre il supporto dei processi di detossificazione e di risposta allo stress utili nel mantenimento di alti livelli prestativi.

La combinazione funzionale di tutte queste “famiglie” di supplementi si mostra estremamente interessante nel fornire un supporto volto sia a stimolare le funzioni che a prevenire le carenze nella produzione di energia, favorendo razionalmente i processi utili nel sostenere l’organismo al massimo delle sue prestazioni.

da www.keforma.com

22 Feb 2021

Probiotici e Sport

I probiotici sono un ottimo supporto per problematiche gastrointestinali e sistema immunitario di chi pratica sport intenso. Vediamo assieme quali sono i benefici.

Tutti gli sportivi conoscono bene l’entusiasmo e la carica di adrenalina che si prova durante una gratificante attività fisica; sono proprio queste sensazioni che portano gli amanti dello sport a lanciarsi con determinazione verso nuove sedute allenanti, questo con il rischio che si vada in zona “overtraining” con tutti i sintomi legati ai momenti di fatica e recuperi difficili.

A volte non occorre neppure arrivare al vero e proprio sovrallenamento, ma basta una serie di allenamenti ripetuti, frequenti ed intensi per mettere in crisi il recupero organico e la sua risposta.

Da una parte abbiamo tutto il supporto che possono dare aminoacidi con funzioni plastiche come gli aminoacidi essenziali (AMINO 9) di cui si parla in un altro articolo di questa rivista, ma occorre che l’intervento non si fermi al muscolo e organi nervosi o emuntori, necessita analizzare cosa accade quando il corpo è stanco, e uno dei primi apparati che inizia a rallentare il suo funzionamento è il sistema immunitario.

VO2 PROBIOTIC l’integratore innovativo di probiotici studiato per gli sportivi

Il gruppo di ricercatori di KEFORMA ha messo a punto il VO2 PROBIOTIC, un integratore innovativo che si pone l’obbiettivo di completare la risposta alle necessità corporee durante i periodi di intenso stress allenante.

Il VO2 PROBIOTIC ha una composizione che vede un’elevata concentrazione (10 mld di Unità facenti colonia) di 2 selezionati probiotici: Lactobacillus Rhamnosus SGL06 e Bifidobacterium Lactis BL-04.

Lactobacillus Rhamnosus, protegge l’intestino per un migliore assorbimento dei nutrienti

Il Lactobacillus Rhamnosus riesce a regolarizzare l’assorbimento dei nutrienti (i probiotici sono sui villi intestinali e possono favorire la permeabilità degli stessi) migliorando la disponibilità energetica; questa prerogativa rende questo probiotico utile ed efficace anche nei momenti in cui si ricerca un dimagrimento.

Il L. Rhamnosus è inoltre un protettivo delle problematiche infiammatorie gastro intestinali e urinarie.

Stress da sport e i disturbi gastrointestinali durante e dopo la prestazione fisica

Occorre focalizzare come lo stress da sport possa facilmente portare a disordini gastrici; infatti una percentuale compresa tra il 30% e il 50% degli atleti di sport di resistenza soffrono di sintomi gastrointestinali durante o subito dopo le manifestazioni sportive.

Analogamente anche l’apparato urinario trae beneficio dalle possibili infezioni da stress sportivo.

Bifidobacterium Lactis BL-04, probiotico che tutela la salute gastrointestinale e rinforza il sistema immunitario

Il secondo probiotico presente nel VO2 PROBIOTIC, il Bifidobacterium Lactis BL-04 si affianca al precedente nella tutela della salute gastrointestinale, con una forte azione a favore del sistema immunitario. È infatti consolidato come lo stress e la stanchezza abbiano come primo effetto la caduta delle difese immunitarie con facilità di innesco di tutte le malattie da raffreddamento o altre problematiche virali .

Questo probiotico ha dimostrato di potere aumentare la resistenza alle infezioni alle vie respiratore riducendone l’impatto sull’organismo.

La vitamina C, azioni a sostegno del sistema immunitario e controllo del cortisolo

Il VO2 PROBIOTIC è stato arricchito con altri componenti fra cui la vitamina C, molecola da sempre conosciuta per le sue azioni a sostegno del sistema immunitario, ma questa vitamina risulta efficace anche nel controllo dei picchi di cortisolo, tipico ormone da stress.

Oltre a questo la vitamina C amplifica l’azione a tutela delle problematiche di infezioni. La vitamina C presente nel VO2 PROBIOTIC è in forma ricoperta, questo per garantire un effetto time-relase ed evitarne una dispersione gastrica.

Il succo di barbabietola ricco di nitrati, ottimo supporto negli sforzi di endurance

L’ultimo elemento presente in questo innovativo integratore è il concentrato di succo di barbabietola naturalmente ricco di nitrati, molecole di provato supporto negli sforzi di endurance i cui studi indicano come, a parità di watt espressi dall’atleta, si impieghi un livello più basso di potenza metabolica (Vo2 Max) garantendo una maggiore disponibilità di ATP per protrarre l’esercizio nel tempo.

Inoltre il succo di barbabietola influenza le dinamiche circolatorie e il metabolismo muscolare; questo agendo sull’aumento della produzione di ossido nitrico nei muscoli con la conseguenza di apportare maggiore ossigeno ai tessuti.

Con questa combinazione di principi attivi il VO2 PROBIOTIC si presenta sul mercato come una risposta efficace e immediata alle molteplici problematiche presenti negli sportivi impegnati in attività intense, con caratteristiche uniche che non si fermano alla funzione dei singoli componenti ma creano un’azione sinergica che ne amplifica l’efficacia.

da www.keforma.com

15 Feb 2021

Protezione dalle infezioni virali

L’abbinamento tra diverse componenti permette di realizzare un approccio multifattoriale realizzato con l’obiettivo di ottenere uno spettro d’azione allargato, sfruttando le proprietà della quercetina, degli estratti di olivo (Oleafall) e del mirtillo rosso (Oximacro) integrati del contributo essenziale dei principali micronutrienti utili nel supportare la funzione immunitaria.

 

Cos’è la quercetina e come contrasta le infezioni virali?

La quercetina è un flavonoide ampiamente diffuso in natura (ortaggi, foglie, semi ecc) che oltre al noto effetto antiossidante mostra anche effetti nel contrastare diverse dinamiche caratteristiche delle infezioni virali.

La quercetina mostra inoltre interessanti capacità di inibizione nei confronti di diversi enzimi impiegati dai virus in corso di infezione quali per esempio polimerasi, proteasi, girasi ecc…

Inoltre, mostra interessanti proprietà di interferenza metabolica dovute alla capacità di legarsi con diverse proteine di superficie impiegate dai virus per aggredire le cellule bersaglio.

 

Oleafall, estratto di foglie di olivo

L’estratto di foglie di olivo – Oleafall titolato al 30% in oleorupeina e in particolare del suo derivato acido elenolico, si dimostra molto interessante in quanto citato come attivo nei confronti di numerosi virus e di alcuni batteri.

Sembra che il meccanismo principalmente implicato sia correlato alla capacità di interazione con diverse proteine virali, compromettendone la replicazione e favorendone l’eliminazione, con un significativo incremento della capacità di risposta immunitaria.

La somministrazione di oleuropeina in atleti delle scuole superiori ha evidenziato una riduzione della durata delle infezioni delle alte vie respiratorie (URI – Upper respiratory illness) del 28% rispetto al gruppo utilizzato come controllo.

 

Oximacro, estratto di mirtillo rosso

L’estratto di Mirtillo rosso – Oximacro altamente standardizzato e titolato in PAC-A con la metodica DMAC (quella impiegata nei principali studi che attestano l’efficacia) si dimostra molto interessante in quanto in grado di rivestire le glicoproteine virali con dinamica dose-dipendente compromettendone la capacità infettante.

Dati disponibili in letteratura confermano questi effetti nei confronti degli Herpes simplex virus (tipo 1 e tipo 2) e dei virus influenzali di tipo A e di tipo B. La titolazione in PAC-A con la metodica DMAC si rivela di estrema importanza in quanto sono proprio queste sostanze che si rendono direttamente responsabili dell’attività antivirale, ed è quindi fondamentale averle nei quantitativi idonei a paragonabili con gli studi di riferimento.

Anche numerosi micronutrienti si dimostrano utili nel supporto delle fisiologiche capacità di risposta dell’organismo; la Selenio-Metionina permette di supportare la formazione di enzimi con finalità anti-ossidante, che contribuiscono alla protezione dallo stress ossidativo esercitato dai radicali fortemente presenti nel corso della risposta immunitaria.

Il citrato di Zinco interviene come catalizzatore in numerose reazioni enzimatiche tra cui diverse implicate sia nella risposta immunitaria sia nei processi di recupero.

La vitamina C è nota per le significative proprietà anti-ossidanti, viene coinvolta nella biogenesi del collagene e dell’assorbimento del ferro (fondamentale per la funzione immunitaria), interviene inoltre come risparmiatore di quercetina, favorendone la cinetica.

Completa il tutto la vitamina B2, fondamentale in quanto supporto delle principali funzioni metaboliche impiegate nella produzione di energia, messe a dura prova soprattutto quando l’organismo si trova sottoposto a numerosi stimoli stressogeni, come ad esempio in corso di infezione.

L’insieme di queste risorse nutraceutiche si dimostra potenzialmente funzionale ad un supporto a “spettro allargato” di quelle che sono le fisiologiche capacità di risposta dell’organismo ai processi infettivi di origine virale.

 

Bibliografia

Ruben Manuel Luciano Colunga Biancatelli, Max Berrill, John D. Catravas, Paul E. Marik. Quercetin and Vitamin C: An Experimental, Synergistic Therapy for the Prevention and Treatment of SARS-CoV-2 Related Disease (COVID-19) Front Immunol. 2020; 11: 1451. Published online 2020 Jun 19. doi: 10.3389/fimmu.2020.01451

Roxas M, Jurenka J Colds and influenza: a review of diagnosis and conventional, botanical, and nutritional considerations Altern Med Rev. 2007 Mar;12(1):25-48.

(2) Vaughan Somerville , Rachel Moore , Andrea Braakhuis The Effect of Olive Leaf Extract on Upper Respiratory Illness in High School Athletes: A Randomised Control Trial Nutrients . 2019 Feb 9;11(2):358. doi: 10.3390/nu11020358.

Terlizzi MA, Occhipinti A, Luganini A, Maffei ME, Gribaudo G. Inhibition of herpes simplex type 1 and type 2 infections by Oximacro(®), a cranberry extract with a high content of A-type proanthocyanidins (PACs-A) Antiviral Res. 2016 Aug;132:154-64. doi: 10.1016/j.antiviral.2016.06.006. Epub 2016 Jun 16.

Luganini, a., terlizzi, m.e., catucci, g., gilardi, g., maffei, m.e., gribaudo, g. (2018) The cranberry extract Oximacro® exerts in vitro virucidal activity against influenza virus by interfering with hemagglutinin. Frontiers in Microbiology, 9: 1826

Bertuccioli A Neri M. Integrazione Naturale e Fitoterapia -2012 Elika editrice – Cesena

01 Feb 2021

Sindrome da affaticamento cronico

La sindrome da affaticamento cronico (CFS) è una malattia cronica rilevante, complessa e debilitante senza causa nota, test diagnostici o trattamento universalmente efficace.

È caratterizzata da affaticamento prolungato e recidivante con conseguente disabilità significativa per almeno 6 mesi e spesso per anni. Al momento non esistono test diagnostici di laboratorio specifici per la condizione.

L’eziologia rimane poco chiara; tuttavia, studi recenti hanno dimostrato che lo stress ossidativo e i disturbi mitocondriali legati al fabbisogno energetico possono essere associati alla sua patogenesi. I trattamenti attuali per la CFS sono in gran parte finalizzati alla gestione dei sintomi.

La CFS è anche associata a diverse anomalie biochimiche e immunitarie correlate in molteplici vie infiammatorie e di stress ossidativo, con conseguenti danni al DNA, acidi grassi essenziali (lipidi), proteine, mitocondri e persino globuli rossi.

Dati emergenti suggeriscono che carenze di CoQ10 e NADH sono state descritte in pazienti con CFS.

Sia CoQ10 che NADH svolgono un ruolo critico nella produzione di ATP mitocondriale e nell’omeostasi del metabolismo cellulare, tanto che in alcuni studi hanno dimostrato ridurre significativamente la fatica e persino ripristinare naturalmente la funzione del mitocondrio, tanto da indurre un notevole miglioramento clinico trattati e da far pensare a una nuova terapia alternativa e complementare nei pazienti con CFS.

 

Cos’è e come funziona NADH

Per capirlo bene è prima necessario conoscere bene i mitocondri. Immaginiamoli come piccoli motori – o produttori di energia – all’interno di ogni cellula del corpo. È loro compito fornire energia alle cellule sotto forma di adenosina trifosfato (ATP).

 

Ma esattamente come succede?

È qui che entra in gioco NADH. Esso scatena una reazione a catena trasformando il coenzima Q10 nella sua forma ridotta.

Quindi, nella sua forma ridotta, Co-Q10 diventa attivo e funge da catalizzatore il quale consente ai mitocondri di produrre ATP. Ogni molecola di NADH provoca la produzione di tre molecole di energia ATP e senza NADH i mitocondri non possono produrre energia causando la morte cellulare.

 

L’unione fa la forza

L’associazione con Fruttosio 1-6 Difosfato e carnitina contribuiscono ulteriormente ad aumentare i livelli energetici cellulari.

Il Fruttosio 1-6 Difosfato agisce attraverso l’attivazione della glicolisi e il ciclo di Krebs, con conseguente riattivazione metabolica.

La carnitina invece è un derivato aminoacidico; in virtù del suo ruolo biologico è fondamentale nel facilitare l’ingresso degli acidi grassi all’interno dei mitocondri, dove vengono ossidati per produrre energia; svolge inoltre, contestualmente, un’indiretta azione antiossidante, soprattutto nei confronti di cellule ad alto metabolismo, come quelle cardiache e muscolari.

 

da www.nutrifarma.it

13 Gen 2021

Sistema immunitario e Stress

Nel linguaggio comune classifichiamo nella macroscopica definizione di “stress” tutta una serie di fattori che in qualche modo possono esercitare, soprattutto nel lungo periodo, effetti negativi sull’organismo o comunque ridurne in maniera significativa le prestazioni.

Volendolo definire correttamente dovremmo parlare di “sindrome generale di adattamento” (SGA) come definita da Hans Selye nel 1936 o in pratica una situazione di squilibrio che si genera quando le sollecitazioni ricevute dall’organismo superano le risorse che possono essere messe a disposizione per affrontarle.

 

Include generalmente 3 momenti fondamentali:

 

Stadio 1 – Reazione di allarme:

Prevede una prima fase, definita fase di Shock dove l’organismo “rileva” l’agente o lo stimolo stressogeno senza ancora aver modo di elaborare una risposta. Viene seguita da una prima risposta acuta che l’organismo mette in atto precocemente, definita fase antishock, che include tutti quei meccanismi fisici e mentali tipici della reazione di attacco o fuga che permettono il “fronteggiamento (coping)”. Esempio di questa risposta sono l’incremento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, del tono muscolare e in generale dell’attivazione psicofisiologica (arousal) eccetera.

Stadio 2 – Resistenza:

L’organismo tenta di combattere l’affaticamento prolungato impiegando anche le risorse di adattamento dagli effetti ad insorgenza più lenta, ma in grado di causare anche cambiamenti più profondi come ad esempio quelle di natura endocrina, dalla vasta gamma di effetti.

Stadio 3 – Esaurimento o Recupero:

in questa fase viene messo in gioco il risultato finale dell’intero processo. Se lo stimolo stressogeno persiste, in assenza di possibilità di adattamento, si arriva ad un vero e proprio esaurimento delle capacità di risposta con conseguenze negative dal punto di vista fisico e psicologico. Se invece l’organismo riesce a innalzare la soglia nella capacità di risposta si realizza lo scopo ultimo della sindrome di adattamento in grado di sostenere o di risolvere la situazione.

Caratteristica del secondo stadio è la risposta ormonale che implica variazioni nella secrezione di cortisolo, appunto comunemente noto come “ormone dello stress”.

Gli effetti esercitati da questo ormone sono funzionali al supporto energetico, alla modulazione della risposta infiammatoria e di quella immunitaria, favorendo quindi una più efficiente ed efficace capacità di risposta dell’organismo nel breve periodo; questo comporta la capacità di orientare le risorse disponibili in questa direzione.

Questo può significare che anche “partendo” da una condizione non ottimale, quantomeno nel breve periodo, si verifichi un aumento della capacità fronteggiare gli agenti stressogeni.

Se nel breve periodo questo si dimostra utile, prolungando questa situazione la conseguente riduzione della risposta infiammatoria e immunitaria può esporre a un maggior rischio di contrarre malattie infettive o di ritardarne la risoluzione.

Questo rischio può essere ridotto supportando l’organismo con una sufficiente fornitura di macro e micronutrienti, in modo da minimizzare gli effetti derivanti da potenziali carenze.

Oltre ad essere necessari i macronutrienti per un corretto apporto energetico e strutturale, sono necessari anche adeguanti livelli di micronutrienti per consentire all’organismo di utilizzarli in maniera pienamente efficiente ed efficace.

Lo stato nutrizionale si rivela quindi un elemento cruciale per la capacità di un organismo nel far fronte agli eventi stressogeni.

 

Le linee guida fornite dal Prof. Calder, ricercatore del NIHR Southampton Biomedical Research Centre, si rivelano particolarmente interessanti, suggerendo a completamento di un alimentazione corretta, sana e varia, realizzata con alimenti freschi e di stagione, ricchi in macro e micronutrienti, una supplementazione che includa:

Multivitaminico multiminerale: che supporti il 100% del fabbisogno di Vitamine A, B6, B12 E, acido folico, e minerali quali ferro, selenio, magnesio e rame;

Vitamina C: Assunzione di 200 mg/giorno nel soggetto sano e quote comprese tra 1000 e 2000 mg/giorno in soggetti malati (a seconda della situazione con il monitoraggio del curante);

Vitamina D: 2000 UI/giorno pari a 50 mcg/giorno;

Zinco: tra 8-11 mg/giorno;

Omega 3 (EPA+DHA): 250 mg/giorno di EPA+DHA.

 

Fonte bibliografica:

Calder PC, Carr AC, Gombart AF and Eggersdorfer M: Optimal Nutritional Status for a Well-Functioning Immune System Is an Important Factor to Protect against Viral Infections Nutrients 2020, 12(4), 1181; https://doi.org/10.3390/nu12041181

https://www.mdpi.com/2072-6643/12/4/1181

https://www.nutrifarma.it/stress-e-sistema-immunitario

18 Dic 2020

Omega 3 di qualità – Come riconoscerli

Pochi integratori come gli Omega 3 stanno godendo di un’ampia attenzione perché racchiudono una lunga serie di proprietà salutistiche utili nella vita di tutti i giorni ed anche agli sportivi.

Molti studi hanno chiarito il meccanismo attraverso cui gli Omega 3 modulano la risposta immunitaria e l’infiammazione. Il loro effetto dipende da diversi fattori, come il tipo e la quantità di acidi grassi introdotti con l’alimentazione e la durata di assunzione di supplementi e integratori alimentari.

Diversi studi clinici hanno dimostrato l’efficacia degli integratori a base di olio di pesce, ricco di Omega 3, di modulare l’attività delle molecole proinfiammatorie e dei fattori coinvolti nella risposta immunitaria.

Tra le tante altre peculiarità migliorano la circolazione sanguigna, agevolano le funzioni cerebrali, proteggono la vista, contribuiscono a mantenere normali i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Gli sportivi sono particolarmente soggetti a sviluppare infiammazioni sia nel tessuto muscolare che articolare; gli Omega 3 riescono a ridurre e controllare l’infiammazione sia legata all’attività fisica che ad altri fattori. Inoltre una maggiore ossigenazione torna certamente a supporto dell’afflusso di ossigeno ai muscoli.

Ma non tutti gli Omega 3 sono uguali: quelli usati nella nostra linea Nutrifarma e Keforma usano una materia prima certificata OLIO DI PESCE KINOMEGA CERTIFICATO IFOS 5 STAR, GOED.

L’IFOS è l’abbreviazione di International Fish Oil Standards: si tratta di un protocollo di analisi rilasciato da un ente indipendente (Nutrasource Diagnostic inc.) con sede presso l’Università di Guelph in Canada, che dispone delle più costose e avanzate tecnologie necessarie per testare la qualità degli Omega 3.

La certificazione IFOS è la massima garanzia di qualità per il consumatore che può controllare in un registro pubblico . Nella procedura utilizzata per ottenere il principio attivo dei nostri OMEGA3 l’olio di pesce è sottoposto a processi di ultra filtrazione e distillazione sempre più raffinati per aumentare un’elevata quantità di EPA e DHA nel prodotto finito.

Tutto il processo di distillazione e di estrazione è orientato a garantire sia un alto tenore di EPA e DHA, ma anche l’assenza di sostanze tossiche (come il mercurio, la diossina, il pcb ecc.).

Gli Omega 3 presenti negli integratori di Nutrifarma e Keforma sono nella forma di trigliceridi per fare in modo di ottenere la massima bio-disponibilità rispetto ad altre forme che sono sotto forma di estere etilico.

GOED (Global Organization for EPA and DHA) rappresenta l’industria mondiale degli Omega 3 EPA e DHA e stabilisce gli standard di qualità per offrire i massimi livelli di purezza. Il suo obiettivo è di garantire ai consumatori che i membri di questa associazione producano prodotti della massima qualità.

NUTRIFARMA e KEFORMA garantiscono ai suoi utilizzatori un prodotto con la massima efficacia e purezza, in grado di supportare l’ allenamento, il recupero e la salute.

da www.keforma.com

02 Dic 2020

Sistema immunitario, alimentazione ed integrazione

Una sana e corretta alimentazione e integrazione, influenzano in modo estremamente significativo, le potenzialità di protezione del nostro sistema immunitario, così come un’alimentazione squilibrata può portare ad una diminuzione di efficacia.

La prima regola da seguire è quella di eliminare gli abusi di cibi che “infiammano” l’organismo, come l’eccesso di carboidrati e di zuccheri semplici; che oltre ad un effetto “ingrassante” possono innescare una disbiosi intestinale, situazione che indebolisce la nostra risposta immunitaria perché l’intestino e la sua flora batterica ne sono dei componenti principali del nostro sistema immunitario, favorendo l’insorgenza di varie patologie. Ricordiamo che l’introduzione di zuccheri semplici per una donna deve essere limitata ad un massimo di 16 grammi per la donna e 24 gr per l’uomo…una cifra molto facile da raggiungere.

Allo stesso tempo, per migliorare il nostro sistema immunitario sono necessarie alte fonti di vitamine e minerali, provenienti essenzialmente da frutta e verdura, ma anche da olii e cibi ricchi di grassi “buoni” come ad esempio il pesce e la frutta secca.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che esiste una correlazione fra presenza di disbiosi intestinale e incremento della severità delle infezioni, risulta, inoltre, che anche la produzione endogena degli interferoni, antivirali naturali, sia legata alla funzionalità del microbiota intestinale.

Il corretto ed efficace nutrimento per la microflora batterica è costituito da: fibre solubili di frutta, verdura e cereali, alimenti ricchi di polifenoli, omega 3 e altri antiossidanti”.

Un probiotico come Vo2 PROBIOTIC, dedicato agli sportivi a base di fermenti lattici vivi, specifico per reintegrare continuamente i ceppi e mantenere un equilibrio positivo del microbiota. Vo2 PROBIOTIC deve essere assunto per 10 gg. al mese, anche per periodi molto lunghi e soprattutto in caso di attività fisica intensa.

OMEGA 3 preziosa fonte di grassi essenziali EPA e DHA, certificata IFOS 5 STAR e GOED. Questi esercitano una potente azione antifiammatoria.

Importante ed efficace è l’integrazionme con un complesso antiossidante a base di ACIDO LIPOICO e N ACETIL CISTEINA, due supporti fondamentali per la difesa dai radicali liberi e per tutelare la salute delle cellule. L’assunzione consigliata prevede trattamenti a mesi alternati.

Un MULTIVITAMINICO specificamente formulato per ogni sportivo sotto stress di allenamento. L’integrazione polivitaminico/minerale è una delle basi fondamentali per le difese immunitarie da assumere quotidianamente al mattino.

D VIT. 2000 U.I. vitamina D3 purissima ad alta concentrazione, contributo essenziale al sistema immunitario, soprattutto nei periodi di allenamento ad alta intensità o nei mesi con minore esposizione alla luce del sole, autunno e inverno. Bassi livelli di VIT D sono chiaramente e ripetutamente correlati ad una bassa efficacia del nostro complesso sistema di difesa.

GLUTAMMINA, aminoacido alla base del nutrimento del sistema immunitario. Questo aminoacido è possibile utilizzarlo anche in cronico per lunghi periodi magari frazionandolo in 2 dosi, 1 al mattino e 1 dopo l’allenamento.

Articolo tratto da www.keforma.com e integrato con approfondimenti propri.

19 Ago 2020

NUTRIZIONE E PERFORMANCE

Lo stato nutrizionale da tempo è stato identificato come un fattore critico strettamente correlato con il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione di patologie.

In particolare con stato nutrizionale ci si riferisce alla disponibilità di nutrienti da parte dell’organismo. Questo si rivela di notevole importanza per tutte le sostanze definite nutrienti, sia quindi i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) che i micronutrienti (vitamine e minerali), con particolare accento sulle sostanze definite essenziali.

Un inadeguato apporto di nutrienti essenziali è generalmente correlato a una ridotta efficienza ed efficacia dell’organismo, situazione che se protratta può evolvere in una vera e propria patologia.

Non esistE un solo nutriente essenziale più importante di altri ma si dimostrano tutti ugualmente importanti in quanto, anche se a diverse riprese, può essere messo l’accento su una o sull’altra.

Quello che si rivela fondamentale è l’equilibrio tra l’insieme di tutte queste sostanze: volendo banalizzare il concetto come un’automobile per funzionare correttamente ha bisogno di carburante, olio, fluido di raffreddamento e acidi (che consentono il funzionamento della batteria), anche l’organismo, per mostrare appieno le sue piene e complete funzionalità, ha bisogno di tutte le sostanze necessarie.

L’organismo, per garantire la sua sopravvivenza, ha necessità di ricavare energia da nutrienti definiti appunto “nutrienti energetici”, cioè che tra le altre cose possono essere utilizzati anche per la produzione di energia. Tra questi troviamo: grassi, carboidrati e proteine.

Ad esempio risulta molto interessante vedere come a partire da qualunque nutriente energetico si vada a impiegare, per portare a termine tutti i processi che permettono di utilizzarli per ottenere energia, vi sia la necessità di utilizzare vitamine del gruppo B a cui nel caso delle proteine si aggiunge la vitamina C.

Ogni giorno, inoltre, l’organismo si trova a dover gestire sostanze ossidanti, derivate da processi interni (es. collaterali alla produzione di energia), dall’alimentazione (es. collaterali alla presenza di sostanze indesiderate) o dallo svolgimento di attività fisica (es. collaterali all’utilizzo di energia e alla sollecitazione delle strutture muscolo-scheletriche).

A prescindere dall’origine delle sostanze ossidanti, l’organismo risponde mediante un sistema che vede come elemento centrale una sostanza chiamata glutatione, che però una volta ossidata, ha bisogno di essere “rigenerata” o meglio ridotta da altre sostanze, che quindi si trovano ad agire come una vera e propria “catena” di sostanze che rispondono allo stress ossidativo tra cui troviamo l’acido lipoico, vitamina E, vitamina C, NADPH etc.

Ovviamente, anche in questo contesto, non avrebbe particolare senso assumere ad esempio mega dosaggi di vitamina C senza preoccuparsi di tutte le altre sostanze che intervengono nella risposta allo stress ossidativo. Per cui, emerge nuovamente il concetto di equilibrio nello stato nutrizionale come elemento alla base di una sufficiente, efficiente ed efficace capacità di risposta.

Questi piccoli esempi dovrebbero aver chiarito come l’importanza per la piena efficienza metabolica non sia tanto l’aggiunta di una singola sostanza in quantitativi molto alti, ma piuttosto una fornitura equilibrata di tutte quelle sostanze che intervengono a diverso livello nella realizzazione di questi processi.

Come in tanti altri aspetti, anche da questo punto di vista la nostra “natura” ricerca biochimicamente l’equilibrio che porta ad una piena capacità di risposta, che metterà l’organismo in grado di sfruttare al meglio la sua capacità di risposta alle sfide di tutti i giorni, soprattutto nei periodi più difficili o impegnativi.

Tratto da www.keforma.com