Quale proteina fa per te? Guida completa alle fonti proteiche negli integratori

Stai scegliendo un integratore proteico e ti trovi davanti a uno scaffale che sembra un codice cifrato: blend, matrix, plant-based, proteine dell’uovo, della soia, del pisello…

Qual è la differenza? Conta davvero qualcosa o è solo marketing?

Conta eccome. E in questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere — senza giri di parole — per scegliere la fonte proteica giusta per i tuoi obiettivi, il tuo stile di vita e i tuoi orari.

Nota bene: In questo articolo parliamo di blend proteici, proteine dell’uovo e proteine vegetali. Le differenze tra le singole proteine del latte (whey, caseina, proteine isolate del latte) meritano un approfondimento a parte, che troverai nel prossimo articolo.


Prima di tutto: cosa fa una proteina nel tuo corpo

Le proteine non sono tutte uguali, ma svolgono tutte la stessa missione di base: fornire aminoacidi, i mattoni con cui il tuo corpo ripara, costruisce e mantiene i tessuti muscolari.

Ogni volta che ti alleni — che tu sia un runner, un ciclista, un frequentatore di palestra o semplicemente una persona che vuole mantenersi in forma — crei microlesioni muscolari che richiedono aminoacidi per essere riparate. Senza un apporto proteico adeguato, il tuo corpo non può costruire né mantenere la massa muscolare.

La qualità di una fonte proteica si misura su due parametri principali:

  • Il profilo aminoacidico: contiene tutti e 9 gli aminoacidi essenziali (quelli che il corpo non sa sintetizzare da solo)?
  • La velocità di digestione e assorbimento: quanto rapidamente gli aminoacidi entrano nel sangue e raggiungono il muscolo?

Con questi due criteri in mente, vediamo le principali fonti disponibili.


Il blend proteico: quando “uno” non basta

Cos’è

Un blend proteico — detto anche protein matrix o multi-source protein — è una miscela di due o più fonti proteiche diverse, progettata per combinare le caratteristiche di ciascuna.

La logica è semplice: fonti diverse hanno velocità di digestione diverse. Combinandole, si ottiene un rilascio aminoacidico prolungato nel tempo, con un picco iniziale rapido (grazie alle frazioni a digestione veloce) e un mantenimento più lungo (grazie alle frazioni lente).

Un blend tipico può contenere, ad esempio, proteine del latte (whey e/o caseina), proteine dell’uovo e/o proteine vegetali. Le proporzioni variano da prodotto a prodotto.

Tempi di digestione

Il blend, per definizione, non ha un tempo di digestione unico: dipende dalla composizione specifica. In linea generale, un blend ben formulato garantisce una finestra di rilascio aminoacidico che va da 2 a 6-7 ore, con un innalzamento precoce della leucinemia (fondamentale per attivare la sintesi proteica muscolare) e un mantenimento prolungato.

Quando usarlo

Il blend è particolarmente indicato:

  • Come pasto sostitutivo parziale o integrazione tra i pasti, quando l’obiettivo è mantenere un apporto aminoacidico costante nel corso della giornata
  • Nel post-allenamento prolungato, quando si sa che il pasto successivo è lontano e si vuole coprire sia la finestra anabolica immediata sia le ore successive
  • Prima di dormire, soprattutto se il blend contiene una quota significativa di proteine a rilascio lento, per supportare il recupero notturno
  • Per chi cerca versatilità in un unico prodotto, senza voler gestire più integratori distinti

Attenzione alla formulazione

Non tutti i blend sono uguali. Prodotti di scarsa qualità usano la miscela come strategia per abbassare i costi: inseriscono frazioni proteiche più economiche (e meno nobili) mascherandole nella lista ingredienti. Quando scegli un blend, controlla sempre la lista completa degli ingredienti e il profilo aminoacidico dichiarato, in particolare il contenuto di leucina (il più importante trigger della sintesi proteica muscolare).


Le proteine dell’uovo: il parametro di riferimento

Cos’è

Le proteine dell’uovo — in forma di egg white protein (albume essiccato) o whole egg protein (uovo intero) — sono da decenni considerate il gold standard biologico tra le fonti proteiche. Non a caso, il valore biologico dell’uovo (100) è storicamente il parametro di riferimento rispetto al quale si misurano tutte le altre fonti.

L’uovo contiene tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in proporzioni molto favorevoli, con un profilo che include elevate quantità di leucina, lisina e aminoacidi solforati (metionina e cisteina).

Tempi di digestione

Le proteine dell’albume d’uovo hanno una velocità di digestione intermedia: né rapida come la whey, né lenta come la caseina. L’assorbimento è graduale e costante, con una finestra stimata intorno alle 3-4 ore.

Questa caratteristica le rende particolarmente preziose: sono abbastanza rapide da sostenere la sintesi proteica post-allenamento, ma abbastanza lente da mantenere un livello aminoacidico ematico elevato per un periodo significativo.

Quando usarle

  • In qualsiasi momento della giornata, grazie alla velocità intermedia che le rende versatili
  • Post-allenamento, come alternativa alle whey per chi è intollerante al lattosio o scelto di eliminare i derivati del latte
  • Come proteina “di fondo” in una strategia di integrazione multi-fonte, soprattutto per chi vuole minimizzare l’apporto di carboidrati (le proteine dell’albume sono praticamente prive di grassi e carboidrati)
  • Per chi segue una dieta priva di glutine e lattosio, ma non vegetariana o vegana

Considerazioni pratiche

Le proteine dell’uovo in polvere sono altamente digeribili nella forma denaturata (cioè cotta o lavorata), a differenza dell’albume crudo. Il processo di essiccazione e pastorizzazione utilizzato nella produzione degli integratori rende la proteina pienamente biodisponibile ed elimina l’avidina — una proteina dell’albume crudo che, se assunta in grandi quantità, interferirebbe con l’assorbimento della biotina (vitamina B7).


Le proteine vegetali: non tutte nate uguali

Dire “proteina vegetale” è come dire “vino”: esiste una differenza abissale tra una fonte e l’altra. Vediamo le principali.

Proteine della soia

La soia è l’unica fonte proteica vegetale con un profilo aminoacidico completo, paragonabile a quello delle fonti animali. Contiene tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in buone proporzioni.

Tempi di digestione: medi, circa 3-4 ore.

Indicazioni: post-allenamento, pasto sostitutivo, scelta primaria per vegani e vegetariani che cercano un profilo aminoacidico completo.

Attenzione: la soia contiene fitoestrogeni (isoflavoni), molecole con attività estrogenica debole. L’impatto ormonale a dosi moderate e nell’ambito di un’alimentazione bilanciata è considerato trascurabile per la maggior parte delle persone, ma è un aspetto da valutare in presenza di condizioni particolari (es. storia personale o familiare di tumori ormono-sensibili, alterazioni tiroidee). In questi casi è opportuno un confronto con il proprio medico o con il farmacista.


Proteine del pisello (pea protein)

Negli ultimi anni la proteina del pisello è diventata la protagonista del mercato plant-based. E per buoni motivi.

Ha un profilo aminoacidico quasi completo, con un contenuto elevato di leucina, arginina e BCAA (aminoacidi ramificati). L’unica limitazione è la bassa concentrazione di metionina, facilmente compensabile combinandola con proteine del riso.

Tempi di digestione: medi-lenti, circa 3-5 ore.

Indicazioni: adatta a tutto il giorno, ottima nel post-allenamento, ideale in blend con proteina del riso per completare il profilo aminoacidico. Tollerata da chi è allergico alla soia e al lattosio.

Nota: pur derivando da un legume, la proteina isolata del pisello è priva di glutine ed è molto ben tollerata dal punto di vista gastrointestinale.


Proteine del riso (rice protein)

La proteina di riso integrale è una scelta diffusa soprattutto in abbinamento ad altre fonti vegetali. Da sola ha un profilo aminoacidico incompleto — in particolare è carente di lisina — ma abbinata alla proteina del pisello dà vita a una combinazione con un profilo aminoacidico paragonabile a quello delle proteine animali.

Tempi di digestione: medi, circa 3-4 ore.

Indicazioni: quasi sempre utilizzata in blend; raramente come fonte esclusiva. Adatta a chi ha allergie multiple o segue protocolli alimentari molto restrittivi.


Proteine della canapa (hemp protein)

La proteina della canapa è ricca di acidi grassi omega-3 e omega-6 in rapporto favorevole, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali, sebbene in concentrazioni inferiori rispetto ad altre fonti vegetali. Ha un contenuto proteico per grammo generalmente più basso rispetto alle proteine isolate di pisello o soia.

Tempi di digestione: medi, circa 3-4 ore.

Indicazioni: più che come proteina funzionale “da performance”, è apprezzata come supplemento con un profilo nutrizionale ampio (grassi buoni, fibre, minerali). Adatta a integrazioni quotidiane di supporto al benessere generale.


Tabella riepilogativa

Fonte Profilo aminoacidico Velocità digestione Momento ottimale
Blend proteico Dipende dalla composizione Variabile (2-7 ore) Post-allenamento, tra i pasti, prima di dormire
Proteina dell’uovo Completo (gold standard) Media (3-4 ore) Tutto il giorno, post-allenamento, senza lattosio
Soia Completo Media (3-4 ore) Post-allenamento, pasto sostitutivo
Pisello Quasi completo (bassa metionina) Media-lenta (3-5 ore) Tutto il giorno, ottima in blend
Riso Incompleto (bassa lisina) Media (3-4 ore) Quasi sempre in blend
Canapa Completo (basse concentrazioni) Media (3-4 ore) Supporto quotidiano al benessere

Come scegliere: tre domande da farti

1. Hai intolleranze o preferenze alimentari? Se elimini i derivati del latte, la proteina dell’uovo è la prima alternativa animale di alta qualità. Se sei vegano o vegetariano, il blend pisello+riso o la proteina di soia isolata sono le scelte più solide.

2. Qual è il momento di utilizzo? Se cerchi un integratore da usare in un momento specifico (subito dopo l’allenamento, prima di dormire), la velocità di digestione conta molto. Se vuoi un prodotto versatile per qualsiasi momento, un blend ben formulato o le proteine dell’uovo sono opzioni ideali.

3. Qual è il tuo obiettivo principale? Massa muscolare, dimagrimento, mantenimento, recupero dopo infortuni: obiettivi diversi possono orientare verso profili aminoacidici o timing diversi. Questo è il punto in cui il consiglio personalizzato del farmacista o del professionista dello sport fa la differenza rispetto al fai-da-te.


Conclusione

Non esiste la proteina “migliore in assoluto”. Esiste la proteina giusta per te, in quel momento, con quell’obiettivo.

Ciò che conta è scegliere prodotti con ingredienti chiari, profilo aminoacidico dichiarato e fonti verificabili — e inserirli in una strategia alimentare complessiva coerente con i tuoi obiettivi.

Se hai dubbi su quale fonte proteica si adatti meglio alla tua situazione, passa in farmacia: valutare insieme il prodotto giusto è molto più semplice di quanto sembri.


Articolo redatto dalla redazione di Farmacia Introini — Via Pontida 2, Legnano (MI). Per informazioni e consulenze: 0331548252

16Ott, 2021
Le 10 regole per costruire la massa

Come costruire massa magra ovvero muscolare? Basta seguire alcune facili regole.

È sempre impegnativo dare i 10 comandamenti, infatti difficile che tutti si riconoscano in linee guida ferree che poi, nella pratica, devono sempre e comunque essere personalizzate secondo le caratteristiche del singolo individuo.

Vi diamo quindi 10 regole per aumentare la vostra massa magra ovvero muscolare per un fisico più definito.

  1. Dai spazio al recupero: non è vero che di più è meglio, soprattutto per la frequenza. Vero è che puoi allenare anche solo 1 muscolo al giorno e quindi prima che torni ad allenare quel muscolo passano 6/8 giorni, ma gli organi di “smaltimento” sono sempre gli stessi e corrono il rischio di sovraccaricarsi . Si possono fare brevi periodi con alta frequenza ma questi devono avere poi periodi di supercompensazione.
  2. Dormi molto e bene: non è importante solo la quantità 7/9 ore , ma la qualità del sonno. Un’ ottima componente di sonno profondo, è l’elemento base per il recupero e la crescita. Il sonno deve essere prevalentemente notturno, lo sa bene chi per lavoro fa i turni che il sonno diurno ha qualità diversa.
  3. Mangia spesso: almeno 6 volte, colazione, metà mattina, pranzo, pomeriggio, cena e dopo cena; e comunque usa la regola delle 2,5 ore circa fra un pasto e l’altro. Se passano molte ore fra pranzo e cena introdurre due spuntini nel pomeriggio.
  4. Mangia bilanciato: a ogni pasto dare spazio a tutti i nutrienti. Non solo proteine e glucidi, anche i grassi sono dei grandi alleati, sono dei mediatori ormonali, forniscono calorie interessanti e migliorano i recuperi.
  5. Non fare allenamenti troppo lunghi: volumi intensi di lavoro, e/o l’assidua frequenza, sono parametri da usare con le “molle”. In alcuni casi possono essere dei validi stimoli, quando se ne abusa però, portano inevitabilmente a stress cronico con relativo catabolismo.
  6. Pensa positivo: la mente è un grande alleato per l’ottimizzazione dei processi metabolici; la positività aiuta i sistemi ormonali e a superare la negatività generata dagli inevitabili ostacoli e contrattempi del quotidiano. È fondamentale definire gli obbiettivi ( anche a breve termine) per recarsi in palestra con già le idee chiare, consapevoli che si farà un ottimo training.
  7. Affidati ai movimenti base: squat, stacchi, panca, lenti , sono i fondamentali; non si costruisce massa abusando di alzate laterali , croci o braccia. Dedicati a questi esercizi cambiando serie, ripetizioni, recuperi. Poi ci possono essere periodi in cui i complementari servono per scaricare le articolazioni e dare un tipo diverso di intensità.
  8. Non concentrarti solo su alcuni gruppi muscolari: prima occorre costruire solide fondamenta, non fare come quei principianti che già dopo 6 mesi vogliono concentrarsi solo su uno o due muscoli.
  9. Usa gli integratori giusti: attenzione, non occorre abusarne, semplicemente seleziona i principali. Delle buone proteine, i BCAA (aminoacidi ramificati) oppure un pool di aminoacidi, la glutammina, la creatina, un sostegno per le articolazioni, l’HMB. Già questi integratori per la palestra sono più che sufficienti per sostenerti e integrare un’alimentazione che deve però avere in se le linee guida corrette.
  10. Scegli una palestra motivante: ben attrezzata ma che abbia ciò che serve veramente, tanti manubri e bilancieri, panche e magari 2 rack per lo squat. Solitamente in questi ambienti potrai anche trovare compagni di allenamento con cui condividere allenamenti, obbiettivi e discussioni. Allenarsi in un ambiente sterile e “moscio” è certamente poco motivante e non si instaura quello spirito necessario per raggiungere gli obbiettivi.

I punti da sviluppare sarebbero ancora molti ma in realtà con i 10 che avete letto siete già a buon punto.

Un successo si costruisce dalle basi, andando ad ottimizzare tutti quei componenti che non sono solo allenamento e alimentazione, ma tutto quel complesso di situazioni che contribuiscono a raggiungere la meta.

Arnold diceva che per crescere occorre “allenare per la massa, mangiare per la massa, pensare per la massa”.

 

da www.keforma.com

29Apr, 2021
Massa muscolare, energia e recupero

Nutrimass e Recovery Mass 2.0 gli integratori alimentari KEFORMA per la massa muscolare, energia e recupero.

Nella tradizione del fitness ci sono integratori che sono dedicati agli “hard gainer” quindi a chi ha difficoltà a mettere massa.

Con il progredire della ricerca e con l’evolversi delle esigenze di chi fa sport ci si è resi conto che questa categoria di integratori in polvere per recupero muscolare può rivelarsi utile a chi desidera incrementare la massa muscolare, ma assume prerogative incredibilmente positive anche per chi ricerca un pool di nutrienti perfettamente adatto a sostenere attività fisiche, anche aerobiche lunghe e/o intense.

 

La ricerca KEFORMA è approdata al Nutrimass Supreme Gainer, sviluppando proprio questo concetto trasversale a tutti gli sport e ha creato una formulazione unica e altamente efficace. Nutrimass si compone di 13 molecole base attive e sinergiche, più un pool di vitamine utile per sostenere e attivare la funzionalità della formula.

La formula dell’integratore per il recupero muscolare Nutrimass Supreme Gainer, oltre a un importante componente proteica (43%) proveniente da proteine con diverse finalità e tempi di assimilazione (veloci Whey Protein idrolizzate e medio lunghe proteine totali del latte), ha un interessante apporto di glucidi selezionati (30%), provenienti da 4 diverse fonti con differenti tempi di attivazione (Glucosio, palatinose, maltodestrine e preziose ciclodestrine).

A questi nutrienti si aggiunge un’ indispensabile fonte di grassi (9%) proveniente anche dai pregiati MCT (trigliceridi a catena media).

Fra le 13 molecole si identificano:

  • creatina per un apporto sia plastico che energetico;
  • betaina che idrata e agisce sui neurotrasmettitori;
  • 3 AA ramificati: leucina, isoleucina, valina principali componenti della muscolatura;
  • taurina per l’attivazione mentale ed il sostegno muscolare;
  • glutamina per il recupero fisico e mentale;
  • arginina stimolante ormonale e apporto di ossigeno ai muscoli;
  • MCT rapido apporto energetico senza stimolare insulina;
  • citrullina ossigenazione dei tessuti;
  • cardo mariano disintossicante epatico;
  • bromelina e lattasi importanti enzimi per la digestione e l’assimilazione ottimale.

Una formulazione così completa aderisce perfettamente alle esigenze dell’atleta che vuole un integratore di sostegno all’aumento della massa muscolare, ma risponde in modo efficace anche alle richieste di qualsiasi atleta, anche e soprattutto di sport aerobici, che desideri avere in un solo prodotto tutti i principi attivi che gli servono per affrontare con grinta ed energia gli sforzi fisici.

In entrambi i casi l’integratore per il recupero muscolare può essere assunto in diversi momenti del giorno (mattino, pomeriggio, prima di dormire); nel caso degli sport aerobici è un ottimo sostegno assunto circa 1 ora prima dell’attività.

 

 

Un altro prodotto ad utilizzo trasversale multi sport è il Recovery Mass 2.0, altro frutto del centro ricerche della KEFORMA.

Lo sforzo si è concentrato nel formulare un prodotto adatto al massimo recupero post allenamento, questo sia per favorire la massa magra, ma anche per ripristinare le perdite energetiche.

Nei suoi componenti troviamo un 20% di proteine idrolizzate Optipep, estremamente veloci ad entrare in circolo, e un 37% di zuccheri veloci, dove nel post allenamento un leggero picco di insulina è desiderabile in quanto gli studi evidenziano come questo aiuti i recuperi e l’incameramento dei principi attivi.

Le molecole aggiunte sono i 3 AA ramificati, per dare massima enfasi alla ricostruzione plastica dei muscoli:

  • glutammina, oltre ad idratare è un AA richiesto dai muscoli dopo attività;
  • arginina e ornitina, amino acidi sinergici orientati al sostegno ormonale;
  • creatina per amplificare la spinta anabolica e il ripristino energetico.

Anche in questo caso queste molecole sono state completate da un pool di vitamine che va a ottimizzarne l’assimilazione e le attivazioni metaboliche.

Anche il Recovery Mass 2.0 è un integratore trasversale, ottimo per chi con l’autunno organizza l’allenamento per una fase di costruzione e muscolazione; ma anche estremamente utile per il recupero dopo allenamenti di sport aerobici o soprattutto misti (cross fit, functional training), dove la componente anaerobica muscolare ha una forte presenza.

In entrambi i casi l’integratore per lo sviluppo muscolare esplica al meglio le sue funzioni se assunto entro i 30 minuti dalla fine dell’attività.

da www.keforma.com

15Apr, 2021
AMINOPEP BCAA 8:1:1

Gli aminoacidi ramificati (BCAA) sono da sempre uno dei supporti sia plastici che energetici più utilizzati dagli sportivi durante i periodi di allenamento. Il rapporto tra aminoacidi più “tradizionale” è quello di 2:1:1 in favore della Leucina rispetto a Isoleucina e Valina.

La leucina riesce a stimolare mTOR principalmente con due meccanismi diversi uno diretto e uno indiretto:

  • il meccanismo diretto viene esercitato direttamente sulla stimolazione a carico dell’enzima mTOR.
  • Il meccanismo indiretto si verifica mediante la capacità della leucina di favorire la secrezione di insulina, altro fattore in grado di stimolare l’attività di mTOR.

Nell’AMINOPEP BCAA 8:1:1 KEFORMA ha utilizzato peptidi PepForm®, associati a betaina e vitamina B6 per avere il migliore rendimento metabolico e una maggiore assimilazione. L’obiettivo è, anche, quello di fornire allo sportivo un supporto per il metabolismo energetico e ridurre stanchezza e affaticamento.

I principali plus di AMINOPEP BCAA 8:1:1

  • Sono la riduzione del catabolismo proteico, la massimizzazione della sintesi proteica con conseguente aumento della massa magra muscolare, ottimizzazione del recupero, uno stimolo ormonale positivo (GH, IGF-1) e una riduzione dei livelli di cortisolo (ormone catabolico che aumenta proporzionalmente allo stress ed inibisce l’azione del Testosterone).
  • I BCAA favoriscono anche la concentrazione essendo degli antagonisti del triptofano e ricoprono anche un interessante ruolo nella gestione della fatica a livello centrale.
  • I BCAA, utilizzati per questa formulazione, sono PepForm®, una innovativa tecnologia che legando gli aminoacidi liberi a peptidi del siero di latte, forma amino peptidi e le catene peptidiche più lunghe vengono trasformate in di- e tripeptidi, forme che sono resistenti a un’ulteriore idrolisi intracellulare. Vengono così, facilmente assorbiti attraverso la mucosa intestinale, ricca di recettori per questo tipo di forma, che determina un migliore assorbimento (fino al 70-80% in più rispetto alla forma libera), migliore biodisponibilità e una solubilità migliorata.

Il centro ricerca KEFORMA attraverso la formulazione sviluppata per AMINOPEP BCAA 8:1:1 ha cercato di unire tutte le peculiarità legate ai BCAA con le potenzialità offerte dalla tecnologia PEPFORM con la maggiorazione della presenza di Leucina.

Gli aminoacidi ramificati nello sport sono ideali dopo una performance per il recupero muscolare.

da www.keforma.com

28Gen, 2020
I TERMOGENICI

termogenici rappresentano un importante strumento nutraceutico utilizzato per supportare programmi dietetici e di attività fisica, volti al controllo del peso.

Nel corso degli anni, sono stati proposti diversi prodotti termogenici sia sotto forma di monocomponenti sia di pluricomponenti, nell’intento di favorire il consumo energetico attingendo in prevalenza, con diversi meccanismi fisiologici, agli accumuli di tessuto adiposo in eccesso.

Tra gli strumenti nutraceutici utilizzati, alcuni si mostrano particolarmente interessanti, costituendo una sorta di “evergreen” capaci di resistere alla prova degli anni, confermando storicamente un buon profilo di efficacia unito a una soddisfacente sicurezza di impiego.

Quali sono i termogenici?

La caffeina

La caffeina rappresenta senza ombra di dubbio la capostipite tra gli strumenti nutraceutici termogenici, chimicamente è un alcaloide contenuto nelle foglie e nei semi di diverse tipologie di piante tra cui principalmente caffè, cacao, tè, cola, guaranà, mate e ovviamente nei prodotti da essi derivati.

Il principale motivo alla base del suo impiego è da ricercarsi nelle sua interessanti capacità stimolanti a livello del sistema nervoso, in particolare nella sua componente ortosimpatica dove causa un incremento nei livelli attivi di adrenalina e noradrenalina.

La caffeina inoltre si dimostra particolarmente efficace nell’agire come inibitore delle fosfodiesterasi, prolungando gli effetti derivanti dall’azione dell’adenosin monofosfato ciclico (cAMP) che si traducono in un incrementato consumo e mobilizzazione di lipidi.

L’arancio amaro

L’arancio amaro rappresenta un ulteriore interessantissimo strumento nutraceutico in ambito metabolico, prevalentemente per il suo tenore in sinefrina, una sostanza in grado di stimolare i recettori bersaglio dell’adrenalina (adrenergici) tra cui in particolare i recettori β 3, che si rinvengono in prevalenza a livello del tessuto adiposo bruno, dove i grassi possono essere utilizzati preferenzialmente con la finalità di produrre calore.

Il peperoncino

Con finalità simili viene proposto l’utilizzo di estratto di peperoncino, particolarmente utile nella ricerca di un effetto termogenico per la sua presenza in capsaicina, sostanza responsabile da un lato della “piccantezza” della spezia e dall’altro capace di attivare, come la sinefrina i recettori β 3adrenergici, favorendo quindi l’utilizzo di grassi per la produzione di calore.

La capsaicina

La capsaicina mostra inoltre interessanti capacità nel modulare l’appetito, favorendo in seguito all’assunzione il senso di sazietà, mostrandosi quindi nel complesso utile sia nel favorire un maggior dispendio energetico.

Il cacao

Ultimo ma non per questo meno importante si rivela il cacao, in prevalenza grazie al suo contenuto in teobromina, un alcaloide (presente in quantitativi minimali anche in diverse tipologie di tè) che mostra buone capacità di stimolo del sistema nervoso centrale in particolare favorendone l’attività delle connessioni sinaptiche, che ne permettono una coordinata attività.

La teobromina inoltre si mostra una sostanza termogenica ulteriormente funzionale grazie alla capacità di esercitare un’azione vasodilatatrice unita a un moderato effetto diuretico.

Utilizzati in maniera singola questi componenti nutraceutici dall’effetto termogenico si rivelano piuttosto interessanti ma è in sinergia che possono dare veramente il meglio completando l’uno l’azione dell’altro nel supporto funzionale di piani di allenamento e indirizzi alimentari volti alla riduzione del grasso in eccesso con un vero e proprio approccio metabolico “a tutto tondo”. Intervenendo su meccanismi che possano favorire tutti quei processi, possono essere utilmente sfruttati per favorire il consumo del tanto indesiderato grasso in eccesso.

articolo tratto da www.keforma.com