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11 Dic 2018

Sport Invernali – Parte 1a

La ginnastica presciistica è la preparazione atletica allo sci orientata a coloro che non sono atleti e che praticano lo sci come sport ludico.

Lo sci è uno sport tecnico e prevalentemente anaerobico. Dunque, anche un soggetto impreparato dal punto di vista fisico, ma che possiede una tecnica discreta o buona (per esempio perché ha imparato da bambino), può scendere senza problemi da qualunque pista: è quello che accade all’inizio della stagione alla maggior parte degli sciatori.

Per presentarsi in forma bisogna allenarsi con altri sport cosa che vadano a riproporre gli stessi movimenti effettuati nella sessione di sci. Nonostante questi i primi giorni si sperimenterà comunque affaticamento e spesso anche dolore muscolare.

Il problema è che sciare senza un’adeguata preparazione fisica aumenta in modo esponenziale il rischio di infortuni e rendono lo sci uno sport potenzialmente pericoloso perché le sollecitazioni sono le stesse ma la resistenza di muscoli e articolazioni è molto minore, in un soggetto non allenato.

Finché si è giovani si può comunque sciare in relativa sicurezza grazie alla maggior elasticità delle articolazioni garantita dalla giovane età. Fintanto che ci si ritrova “inspiegabilmente” di fronte a un calo drastico delle prestazioni, con bruciori alle gambe, crampi, debolezza.

In queste condizioni è molto più facile cadere e subire infortuni anche gravi. Non a caso chi si fa male sciando è spesso uno sciatore di medio livello, che ha la tecnica per fare determinate evoluzioni, ma non ha più il fisico per reggerle!

Lo sciatore non agonista vuole sciare tutto il giorno, dalle 9 alle 16, per godersi al massimo la giornata sugli sci, ma questo ovviamente comporta il fatto di svolgere un esercizio di intensità bassa o al massimo media. Quindi stiamo parlando di uno sforzo blando, ripetuto decine di volte durante tante ore. La caratteristica necessaria per questo tipo di sforzo è la resistenza, ovvero la capacità di mantenere uno sforzo di intensità bassa o media per tanto tempo.

E come la possiamo allenare?

28 Dic 2017

NATALE: PIU DEPRESSI CHE FELICI!

Il Natale e tutte le festività a cavallo fra l’anno vecchio e quello nuovo dovrebbero essere un momento di gioia e convivialità. Invece proprio in questo periodo dell’anno si parla di “Depressione di Natale”, una sindrome che colpisce, stime alla mano, indipendentemente dal sesso e dall’età, tante persone! Anche quelle che normalmente sono inclini al buonumore.
Cosa succede?
Si avverte una sorta di ribellione interna a questo ostentato dover essere felici per forza. Il dottor Giusepppe Tavormina, segretario generale di EDA (European Depression Association) e EDA Italia Onlus, afferma che «le stagioni interferiscono sull’insorgenza o riacutizzazione della depressione e delle malattie dell’umore in genere. La stagione invernale, molto più che quella estiva tende ad accentuare le problematiche depressive piuttosto che quelle euforiche/irritabili, anche come risposta alla mancanza di una sufficiente irradiazione solare, propria dei mesi invernali che favorisce la componente depressiva dell’umore».

Il periodo natalizio agisce come una sorta di amplificatore. Problematiche e mancanze si accentuano e questo inevitabilmente si ripercuote sullo stato d’animo. In molti accusano il colpo e ci si trova a lamentarsi di tutta una sintomatologia psicofisica che può comprendere mal di testa, agitazione, ansia, problemi di sonno, aumento dell’irritabilità e della litigiosità, difficoltà nella concentrazione, inappetenza, senso di inadeguatezza, terrore di dover passare del tempo con amici e conoscenti che si vedono solo in quest’occasione. Non è raro, per chi soffre di questa sindrome, neppure provare sensazioni di panico nei luoghi più affollati come centri commerciali o metropolitana e di riuscire a calmarsi solo quando si rimane effettivamente da soli.

Non è solo il Natale a generare questa sorta di tilt esistenziale, ma anche il dover iniziare un nuovo anno. Il passaggio porta inevitabilmente a fare dei bilanci e a valutare cosa si è stati effettivamente in grado di concretizzare durante i 12 mesi trascorsi. La pausa lavorativa inoltre rallenta i ritmi e questo può generare sentimenti di ansia e paura.
La tentazione, in risposta a tutto questo, è di isolarsi e di escludere tutti dal proprio mondo.
In verità non c’è, purtroppo, un modo certo per non provare sentimenti negativi, ma sicuramente aprirsi agli altri, o comunque condividere in qualche modo le proprie preoccupazioni con le persone care, accettare se stessi e la propria vita per quello che è, non nutrire aspettative particolari per il periodo natalizio, ma semplicemente viverlo, è forse il modo migliore per affrontare i sentimenti poco positivi che possono accompagnarsi al Natale e alla fine dell’anno.

22 Dic 2017

BUON NATALE!

Natale è il giorno in cui ci si vizia con gli abbracci, i baci e la riconoscenza e non con il cibo abbondante e i regali spropositati.

Natale è il giorno dell’Amore e non degli interessi.

Natale è il giorno del sentimento e non dell’ostentazione.

Natale siamo noi, fiduciosi e positivi gli uni verso gli altri.

 

 

Che sia per tutti voi un Natale sereno, in salute e con una rinnovata speranza e motivazione!

Noi facciamo sempre il tifo per Voi 🙂

 

Tanti auguri da tutto il Team della Farmacia Introini!

19 Dic 2017

NATALE 2017: CONSIGLI PER NON INGRASSARE!

Siamo nella settimana più magica e frenetica di Dicembre. La settimana che – calendario alla mano- si chiude per iniziare con il 25. Giorno di festa.

Per chi passa in compagnia queste festività, superato il problema dei regali, c’è un altro pensiero fisso.
Il peso.
Perché si, non si tratta solo delle giornate di festa da calendario. Da qui al 6 gennaio il percorso è irto di ostacoli anche per chi ha forza di volontà. Pensiamo alle cene e ai pranzi di Natale.  Pensiamo agli aperitivi organizzati per gli auguri. E tanto altro.

Ma come si fa a tenere tutto (soprattutto il peso) sotto controllo senza il rischio di apparire antipaticamente asociali?

Abbiamo pensato di indicarvi alcuni trucchi – salva taglia!

In primis limitiamo le porzioni: assaggiamo tutto (piu o meno) ma limitiamo le quantità. Inoltre se arriviamo impreparati ai grandi giorni con un equilibrio intestinale compromesso lo stesso assorbimento degli alimenti viene compromesso. Non avviene infatti in modo corretto ed è quindi più facile accumulare grasso indesiderato, vanificando perfino gli effetti di diete e restrizioni caloriche.

 

Non interrompiamo l’attività fisica: il corpo non va in vacanza. Non rinunciamo alle abituali pratiche sportive e se il giorno prima abbiamo esagerato concediamoci il tempo di una corsa.

 

Non esageriamo con dolci e grassi! Ci sono i peccati di gola. Ci sono quelle pietanze particolarmente ricche di grassi. Ci sono e vanno evitate.
Se siamo difronte ad un buffet di dolci, non rinunciamo in toto ma concediamoci solo il nostro dolce preferito.

14 Dic 2017

CHE NATALE SAREBBE SENZA REGALI?

Che Natale sarebbe senza regali?

Oltre ogni valore, oltre ogni buon proposito di risparmio e consapevolezza, non esiste Natale senza regali. Senza quella corsa – più o meno discutibile – di ricerca al dono più bello e necessario.

Ma oltre questo e oltre ogni lecita frenesia sarebbe opportuno avviare e vivere un Natale sostenibile.

Attenzione: è meno complicato di quello che può sembrare.

Basterà usare testa e cuore, fare scelte e acquisti consapevoli, senza essere schiacciati dalla morsa del tempo e dal temuto stress.
Il tutto – magari – con l’ausilio non di macchine ma mezzi fisici (piedi) o con i mezzi pubblici.

Ma andiamo piu nello specifico.

Parliamo dell’Albero. Negli ultimi anni oltre 3,5 milioni di abeti veri sono stati acquistati per essere addobbati. Il suggerimento è di addobbare le piante che abbiamo già in casa oppure di acquistare qualche sempreverde come il ginepro, il corbezzolo, l’arancio o il limone. Se proprio vogliamo un abete scegliamone uno coltivato da un produttore locale. Da decorare utilizzando materiali di recupero (legno, vetro, stampelle, etc.).

Luci. Le lampade a led illuminano bene, durano fino a 30 volte di più e consumano fino all’80% in meno di quelle a incandescenza. Sono dunque ideali dunque per un Natale sostenibile.
Sono anche più sicure poiché generano poco calore minimizzando il rischio di incendi dovuti al surriscaldamento delle decorazioni natalizie.

Food. Occhio alle specie ittiche che mettiamo in tavola! L’anguilla, ad esempio, è classificata come specie a rischio nella Lista Rossa (pericolo critico) internazionale. Evitiamo di comperare datteri di mare, la cui pesca è vietata, mentre il caviale deve essere certificato con il marchio che identifica la pesca sostenibile: MSC (Marine Stewardship Council). Evitiamo aragoste, astici e granchi, cucinati con metodi che causano grande sofferenza agli animali. Così come è bene non mettere in tavola il paté di fegato d’oca.

Natale è generosità, abbondanza ma non spreco. Riduciamo al massimo lo spreco alimentare e non solo (pensiamo ad esempio alla carta usate per confezionare regali e piccoli pensieri).

E infine regaliamo bellezza e pensieri utili. Regaliamo cio che pensiamo possa far bene!
In farmacia abbiamo tante idee e per questo, come ogni giorno, vi aspettiamo in via pontida 2, a Legnano 🙂

 

 

 

09 Dic 2017

INFLUENZA: 467MILA ITALIANI A LETTO E IL PICCO ARRIVERA’ A CAPODANNO

Non esiste inverno senza influenza. E con un mese di anticipo rispetto a quanto atteso, la stagione influenzale sembra essere iniziata.

Sono 467mila gli italiani a letto a causa dell’influenza e anche se il virus di quest’anno è meno aggressivo, si stima che colpirà un numero maggiore di persone.

Il picco è previsto durante le feste natalizie e precisamente, secondo gli epidemiologi, proprio verso Capodanno.

Di questo e non solo si è discusso anche durante il Congresso Nazionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie. Da qui il caloroso invito a vaccinarsi.
La buona notizia è che, stando ai medici, in molti dei loro ambulatori le scorte vaccinali si sono esaurite nel giro di pochissimi giorni. Potrebbe essere questa una prima dimostrazione di una ritrovata e rinnovata fiducia dei cittadini verso questi importantissimi presidi sanitari salvavita, dopo anni di diffidenza.

Ricordiamo che c’è ancora un po’ di tempo per provvedere al vaccino e che questa pratica risulta indispensabile soprattutto per bambini e anziani.
L’influenza è una fedele compagna di stagione ma, in presenza di situazioni fisiche e/o patologiche, può recare seri problemi.

Ma non solo. Prima che l’influenza arrivi ci sono tante altre possibilità di prevenzione e noi vi abbiamo dato, dal blog alla realtà – diverse indicazioni.

 

Ci vediamo in farmacia 🙂