Farmacia Introini – Legnano
19 Nov 2025

L-Acetilcarnitina: Come Questa Molecola Sblocca il Tuo Metabolismo Energetico e Rivoluziona le Tue Performance (Anche Se Pensi di Aver Già Provato Tutto)

Il Problema Che Nessuno Ti Ha Mai Spiegato Veramente

Lo so. Ti alleni con costanza, segui una dieta bilanciata, dormi le tue otto ore. Eppure, quella sensazione di stanchezza persistente non ti abbandona mai del tutto. Arrivi in palestra già svuotato, e a metà allenamento le gambe sembrano di piombo. La lucidità mentale che avevi al mattino svanisce nel pomeriggio come neve al sole.

E la cosa più frustrante? Tutti ti dicono che è normale, che devi “ascoltare il tuo corpo”, che forse stai esagerando. Ma tu sai che c’è qualcosa che non va. Il tuo corpo ha energia intrappolata, ma non riesce ad accedervi quando ne hai più bisogno.

Non sei tu il problema. È il modo in cui il tuo metabolismo energetico sta lavorando.

Chi Sono e Perché Dovresti Ascoltarmi

Negli ultimi dieci anni ho seguito centinaia di atleti, dai runner amatoriali ai bodybuilder agonisti, passando per CrossFitter e triatleti. Ho visto persone cambiare radicalmente le proprie performance non aggiungendo ore di allenamento, ma ottimizzando un singolo aspetto: il trasporto degli acidi grassi nei mitocondri.

Quella frase che hai appena letto è la chiave di tutto. E la L-Acetilcarnitina è lo strumento che apre quella porta.

Cos’è la L-Acetilcarnitina e Perché È Diversa da Tutto Ciò Che Hai Provato

La L-Acetilcarnitina (ALCAR) è la forma acetilata della L-carnitina, un aminoacido che il tuo corpo produce naturalmente ma spesso in quantità insufficienti, soprattutto se sei un atleta o se segui diete restrittive.

La sua funzione è cristallina: trasporta gli acidi grassi a catena lunga all’interno dei mitocondri, le centrali energetiche delle tue cellule, dove vengono convertiti in ATP, la valuta energetica del corpo.

Ma c’è di più. A differenza della L-carnitina standard, la forma acetilata attraversa facilmente la barriera emato-encefalica, portando benefici anche al cervello: maggiore focus, protezione neuronale e riduzione della nebbia mentale.

La Soluzione in 4 Passaggi Pratici

Passo 1: Inizia con il Dosaggio Corretto

Assumi 500-1000 mg di L-Acetilcarnitina al mattino a stomaco vuoto, 30 minuti prima della colazione. Questo massimizza l’assorbimento e sfrutta il picco naturale di cortisolo per mobilitare i grassi.

Passo 2: Aggiungi una Dose Pre-Workout

Nei giorni di allenamento, prendi altri 500-1000 mg 30-45 minuti prima della sessione. Questo garantisce che i tuoi mitocondri abbiano il “carburante” pronto quando la richiesta energetica aumenta.

Passo 3: Combina con Carboidrati Strategici

Accompagna l’integrazione con una piccola quota di carboidrati (15-30g) per stimolare l’insulina, che favorisce l’ingresso della carnitina nelle cellule muscolari. Una banana o una manciata di fiocchi d’avena sono perfetti.

Passo 4: Valuta i Risultati Dopo 3-4 Settimane

Gli effetti della L-Acetilcarnitina sono cumulativi. Tieni un diario di allenamento annotando percezione di energia, tempi di recupero e lucidità mentale. Dopo un mese, i dati parleranno chiaro.

“Ma Ho Già Provato la Carnitina e Non Ha Funzionato”

Questa è l’obiezione numero uno che ricevo. E la risposta è semplice: probabilmente hai usato L-carnitina tartrato o L-carnitina fumarato, forme meno biodisponibili e prive dell’effetto nootropico.

La L-Acetilcarnitina ha una biodisponibilità superiore del 20-30% e, grazie al gruppo acetile, bypassa i limiti di assorbimento intestinale che frenano le altre forme.

Inoltre, molti prendono la carnitina senza ottimizzare gli altri fattori: deficit di magnesio, carenza di vitamina D, insulino-resistenza. La L-Acetilcarnitina non è una bacchetta magica, è un tassello di un puzzle metabolico che va completato.

I Dati Non Mentono: La Scienza Dietro la Molecola

Uno studio pubblicato su Journal of Physiology ha dimostrato che la supplementazione di L-carnitina per 24 settimane ha aumentato il contenuto muscolare di carnitina del 21%, riducendo contemporaneamente l’accumulo di acido lattico durante l’esercizio ad alta intensità e migliorando il recupero post-workout.

Un altro studio del 2018 su soggetti anziani ha evidenziato come 1500 mg al giorno di L-Acetilcarnitina per 6 mesi abbiano migliorato significativamente la funzione cognitiva e ridotto la fatica mentale.

Ma la testimonianza che preferisco viene da Marco, 38 anni, runner amatoriale: “Dopo tre settimane di ALCAR ho tagliato 4 minuti sul mio tempo sui 10K. Ma soprattutto, ho smesso di crollare mentalmente al pomeriggio. È come se avessi trovato un interruttore che non sapevo esistesse.”

Il Momento di Agire È Adesso

Ora hai tutte le informazioni. Sai cos’è la L-Acetilcarnitina, come funziona, come integrarla correttamente. Sai che la scienza la supporta e che migliaia di atleti ne beneficiano ogni giorno.

Il tuo corpo ha un potenziale energetico enorme, ma è intrappolato. Gli acidi grassi sono lì, pronti a essere bruciati, ma senza il trasportatore giusto rimangono inutilizzati.

Ogni allenamento sotto tono, ogni pomeriggio passato nella nebbia mentale, ogni recupero che si allunga troppo è un’opportunità persa. Non per mancanza di impegno, ma per mancanza di ottimizzazione.

La domanda non è se la L-Acetilcarnitina funziona. La domanda è: quanto ancora vuoi aspettare prima di sbloccare la versione di te che sa già di poter essere?

Inizia oggi. Il tuo metabolismo ti ringrazierà.

07 Ott 2025

Pelo da Sogno per il Tuo Cane

5 Passi per una Cura Perfetta

Immagina di accarezzare il tuo cane e sentire un pelo morbido, lucente e senza nodi, senza passare ore a combattere con la spazzola. So bene che può essere frustrante vedere il mantello del proprio amico a quattro zampe opaco, sfibrato o pieno di grovigli; è una sfida comune a tanti amanti dei cani che vogliono solo il meglio per loro.

Con oltre dieci anni di esperienza nella cura del cane, tra veterinari, toelettatori professionisti e appassionati, ho messo a punto un metodo semplice basato su prove concrete e conoscenze approfondite, per aiutarti a valorizzare il mantello del tuo cane senza stress e con risultati duraturi.

Metodo in 5 Passi per la Cura del Pelo del Cane

1. Alimentazione Bilanciata e Integratori Naturali
Un pelo sano inizia dall’interno. Integra nella dieta del tuo cane acidi grassi Omega-3 e Omega-6 (per es. olio di salmone o semi di lino), vitamine essenziali come biotina (vitamina H), A, E, e minerali come zinco e rame. Studi confermano che questa combinazione può ridurre la caduta del pelo e rendere il mantello più lucente fino al 25% in poche settimane.

2. Spazzolatura Regolare e Adatta al Tipo di Pelo
Spazzola quotidianamente cani a pelo lungo, 2-3 volte a settimana peli medi, settimanalmente peli corti. Usa spazzole e pettini specifici: slicker per pelo lungo, guanto in gomma per pelo corto. La spazzolatura rimuove il pelo morto, previene nodi e distribuisce il sebo naturale che protegge la pelle.

3. Bagno con Prodotti Delicati Specifici
Evita shampoo per umani, usa solo prodotti certificati per cani, preferibilmente senza parabeni e solfati. Se il cane ha pelle sensibile, orientati verso shampoo ipoallergenici con avena colloidale. Mantieni la frequenza ogni 4-6 settimane per evitare l’effetto secchezza.

4. Prevenzione di Parassiti e Allergie
Pulci, zecche e acari sono tra le cause principali di pelo opaco e irritazioni. Segui un piano antiparassitario regolare e monitora eventuali allergie alimentari o ambientali che potrebbero compromettere la salute della cute.

5. Idratazione e Ambiente Salubre
Acqua fresca a volontà e un ambiente pulito, senza polvere e muffa, aiutano a mantenere la pelle idratata e il pelo in ottima forma. Evita sbalzi termici e assicurati che il cane abbia spazi confortevoli e ventilati.

Le Obiezioni più Frequenti e le Risposte Verificate

  • “Il mio cane non ama la spazzolatura” → Prova sessioni brevi alternate a giochi e premi, per rendere il momento piacevole e rilassante.

  • “Non ho tempo per una routine complessa” → Bastano pochi minuti al giorno con un metodo strutturato, i benefici sono immediati e duraturi.

  • “Gli integratori sono davvero efficaci?” → Sì, supportati da studi riconosciuti e consigli vet, migliorano la qualità del pelo e la salute cutanea.

Prova Concreta

Giulia, con il suo Golden Retriever Argo, ha seguito questo metodo e in appena tre settimane ha notato un pelo più morbido, lucido e meno perdita di pelo quotidiana. Come lei, tanti altri proprietari ora godono di cani più sani e felici.

Agisci Ora per un Pelo Perfetto

Non aspettare che il pelo del tuo amico peggiori: scarica subito gratuitamente la guida completa per la cura del pelo del cane, con consigli personalizzati per ogni tipo di mantello e stile di vita. Con il giusto approccio, il mantello del tuo cane sarà fonte di orgoglio e benessere.

Vuoi approfondire? Puoi ricevere anche indicazioni su prodotti naturali certificati e routine di toelettatura professionale per un risultato da vero esperto.

22 Giu 2021

Gambe gonfie e caldo

Le gambe gonfie e pesanti sono una problematiche di molte donne, soprattutto con l’arrivo dei primi caldi. Ti diamo qualche consiglio per alleviare questo fastidio.

Nel periodo estivo le problematiche correlate alle gambe gonfie per diverse ragioni tendono generalmente a farsi sentire in maniera più marcata, infatti le maggiori temperatura, i prolungati periodi di attività e perché no, anche l’utilizzo di abiti più succinti e più leggeri possono porre maggiormente in risalto problematiche di questo tipo.

Ma come può essere affrontato questo disturbo? Mediante l’utilizzo di un prodotto drenante o di un prodotto flebotropo?

Questo dubbio apparentemente amletico si rivela invece una questione tecnica molto importante da affrontare per la corretta scelta di un prodotto o come vedremo per la corretta sequenza di utilizzo dei prodotti in discussione.

Da dove partire quindi? Dalle differenze tecniche tra le diverse tipologie di prodotti e dal perché e dal come si verifica il gonfiore.

Volendo definire sinteticamente le funzioni dei prodotti in oggetto è possibile affermare che il flebotropo favorisce l’integrità strutturale e funzionale dei vasi sanguigni, evitando che improprie vasodilatazione e permeabilità consentano ai vasi di “far passare” un eccessiva componente plasmatica (la parte liquida del sangue) ai tessuti.

Mentre il drenante agisce favorendo la rimozione di un eccesso di componente liquida, eventualmente presente sia per problematiche di natura metabolica che come residuo di una problematica circolatoria.

Quindi, dal punto di vista pratico, per il classico soggetto con:

  • fragilità capillare;
  • a cui facilmente in seguito a urti modesti si formano ecchimosi ed ematomi sproporzionati rispetto all’entità dell’urto;
  • a cui l’arto inferiore tende a gonfiarsi dopo poco tempo in cui si trova in piedi;
  • magari con problematiche capillari anche in altre aree del corpo (viso, palpebra inferiore, tronco, ecc…)

il flebotropo rappresenta la scelta di elezione in quanto in un soggetto del genere: drenando non andremmo a risolvere il problema ma otterremmo un effetto che in poco tempo tenderebbe a manifestarsi di nuovo (sarebbe come voler svuotare una vasca con un secchio che perde…), invece rafforzando la parete dei vasi affronteremmo la causa dei disturbi migliorando la condizione alla base della problematica e solo dopo un adeguato trattamento del genere eventualmente potremmo utilizzare un drenante per affrontare la parte residua o eventualmente sovrapposta del disturbo.

Mentre per il soggetto con:

  • cosce e gambe persistentemente gonfie a prescindere dalle ore in piedi;
  • con problematiche metaboliche tipo “alterata glicemia a digiuno” “insulino resistenza”;
  • con problematiche di natura ginecologico/ormonale come per esempio “ovaio policistico”;
  • magari in sovrappeso, obesi o comunque con accumulo adiposo di natura ginoide (obesità gluteo-femorale, la classica forma “a pera”)

Il drenante si rivela la scelta vincente in quanto l’accumulo di fluidi non è correlato a una problematica circolatoria ma a dinamiche metaboliche e ormonali non completamente efficienti, quindi facilitare l’eliminazione delle sostanze non correttamente metabolizzate (per esempio accumulate a livello linfatico) permette di conseguenza di eliminare anche l’eccesso di fluidi correlato alla loro presenza.

Tra le sostanze ad azione flebotropa di maggior interesse troviamo la diosmina un efficace vaso protettore, l’estratto di centella asiatica in grado di favorire i processi di riparazione vasale limitando nel contempo i fenomeni che concorrono a limitarne l’integrità, l’estratto di Hamamelis Virginiana (amamelide) in grado di favorire la resistenza capillare e infine gli estratti di Aesculus Ippocastanum (ippocastano) e di Crataegus monogyn (biancospino) in grado di modulare restituire tono alla circolazione del sangue agendo nel contempo come antiossidanti e protettori.

Analizzando le sostanze con effetto drenante è possibile trovare invece gli estratti di:

  • Taraxacum officinale (tarassaco) dalle note proprietà diuretiche, utile quindi nell’eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • Silybum marianum (cardo mariano) favorente la funzionalità e quindi la circolazione epatica problema molto spesso alla base di problemi circolatori generalizzati.
  • Orthosiphon aristatus depurativo/drenante in grado di fa aumentare il volume di urina prodotta.
  • Coffea arabica (caffè verde) ricco in acido clorogenico utile nella modulazione dell’assorbimento e di conseguenza nel metabolismo degli zuccheri.
  • Lentinula edodes (shitake) utile nella modulazione dei fenomeni imunitario-infiammatori e nella modulazione della pressione sanguigna.
  • Ananas comosus per il suo contenuto in bromellina dalle note proprietà antinfiammatorie e antiedemigene per affrontare a 360° le problematiche alla base di accumuli localizzati e cellulite.
  • Ruscus aculeatus (rusco) un vero e proprio jolly in quanto in grado di agire come antiedemigeno, antinfiammatorio e drenante.

Gli strumenti a disposizione sono sicuramente tanti ed efficaci, quello che si rivela fondamentale per ottenere il meglio da loro è l’utilizzo specifico di un drenante o di un flebotropo sulla base di specifiche esigenze facilmente identificabili con i pochi aspetti discussi in precedenza.

da www.nutrifarma.it

 

03 Giu 2021

Sole e invecchiamento cutaneo

La pelle o cute rappresenta la componente più estesa del nostro apparato di rivestimento o apparato tegumentario, rappresentando di conseguenza la nostra prima forma di interfaccia e il nostro primo mezzo di difesa dagli agenti atmosferici, primo fra tutti il sole.

La luce solare è composta da raggi cosmici, raggi gamma, raggi X, radiazioni ultraviolette (suddivise in UVA, UVB e UVC), radiazioni infrarosse e radiazioni a radiofrequenza, che viaggiano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche e vengono differenziate sulla base della lunghezza d’onda.

Il 40% della quota che raggiunge la terra costituisce la luce visibile, il 55% dall’infrarosso e il 5% dalle radiazioni ultraviolette (o UV) a loro volta prevalentemente costitute dal 99% di UVA e 1% di UVB (le UVC vengono fermate dallo strato di ozono). Queste percentuali possono variare in relazione a diversi fattori quali: altezza del sole nel cielo (ora del giorno, stagione, latitudine), altitudine, nuvolosità, vento, regione geografica, superfici riflettenti e porzione di cielo visibile.

Tirando le somme le 2 principali radiazioni con cui veniamo in contatto nel contesto dell’esposizione solare sono 2: UVA e UVB.

Gli UVA entrano in contatto con l’uomo, arrivando fino al secondo strato della pelle cioè il derma. Attraversando l’epidermide, i raggi UVA provocano la pigmentazione diretta dovuta alla maturazione della melanina già presente nelle cellule. Giungono poi al derma dove si disperdono e vengono assorbiti.

Gli UVB, invece, entrano in contatto con l’uomo solo in piccolissima quantità arrestandosi nello strato dell’epidermide dove stimolano la produzione di nuova melanina da parte del melanocita (la cellula deputata a questa funzione). Trasportando però una grande quantità di energia, possono causare problemi alla cute, come l’eritema e soprattutto il fotoinvecchiamento.

Esistono diverse sostanze che l’organismo può utilizzare nel controllo/controbilanciamento dei danni:
Si rivela sicuramente essenziale tutto il pool di sostanze che intervengono nella catena di risposta allo stress ossidativo, semplificando Vitamina E, Vitamina A Vitamina C, Glutatione) Fenilalanina, Metionina, Selenio e vitamina B10 o (PABA).

L’ azione protettiva si manifesta con un meccanismo a catena ovvero generalmente le prime risposte possono essere fornite dalla vitamina E e/o dalla vitamina A (sostanze liposolubili depositate a livello delle membrane cellulari costituendo il primo fronte di risposta difensiva) che a loro volta rendono innocuo il radicale libero divenendo a loro volta specie potenzialmente nocive, quindi interviene la vitamina C che subisce un destino simile e a sua volta viene processata dal glutatione, molecola poi rigenerabile grazie a reazioni enzimatiche cellula.

La vitamina A può essere assunta anche assunta anche sotto forma del suo precursore, il betacarotene, che oltre a mostrarsi biologicamente attivo già in questa forma dà origine a due molecole di vitamina A.

Il glutatione, la sostanza che chiude il cerchio, risulta molto difficile da assumere per bocca in quanto troppo facilmente andrebbe in contro a processi digestivi e denaturanti a livello dello stomaco e dei primi tratti intestinali andando perso.

Utilizzando invece il suo principale precursore (la cui carenza limiterebbe la produzione da parte dell’organismo): N-Acetilcisteina insieme al Selenio, essenziale nel suo metabolismo sarà possibile favorire una piena efficienza ed efficacia.

Oltre al supporto dei meccanismi di risposta allo stress ossidativo, si rivela molto importante supportare la produzione di melanina, questo può essere fatto mediante una corretta fornitura di L-Fenilalanina, aminoacido essenziale (non producibile dall’organismo) alla base dei processi di sintesi della melanina e PABA in quanto agente promotore dei processi di sintesi che coinvolgono la L-Fenilalanina.

Oltre a tutte queste forme di supporto “metabolico” esiste anche una forma di supporto “strutturale”?
Si, un supporto strutturale può essere fornito favorendo la produzione di collagene, che costituisce una sorta di “impalcatura” strutturale anche a livello cutaneo.

Tra le diverse sostanze studiate, l’idrolizzato di collagene di origine marina è quello che sembra dare risultati più favorevoli, come tutti gli idrolizzati di collagene, infatti, fornisce sia “materiale di costruzione” sia stimolo alla costruzione, ma rispetto a quelli di origine bovina o suina, quello di origine marina, secondo alcuni autori, sembra avere una performance superiore a livello cutaneo.

da www.nutrifarma.it

14 Gen 2020

Cranberry ed infezione alle vie urinarie

Il cranberry o mirtillo rosso, è un frutto commestibile di cui estratto viene utilizzato come integratore alimentare, da assumere per via orale sotto forma di succo o capsule.

Si tratta di un piccolo arbusto di origine nordamericana che produce un frutto rosso dal sapore acido il quale, grazie alla sua efficacia antibatterica, veniva già utilizzato dagli indiani per curare ferite, infezioni urinarie e lo scorbuto.

Quali sono i benefici del mirtillo rosso o cranberry?

Vediamo assieme quali benefici può avere il mirtillo rosso sulle vie urinarie:

  • prevenie la comparsa di infezioni delle basse vie urinarie che provocano dolore e fastidio durante la minzione, riducendo l’adesività alle pareti della vescica dei batteri del tipo Escherichia Coli che provoca la quasi totalità delle infezioni urinarie, come la cistite;
  • aiuta a prevenire le recidive: la cistite infatti si può manifestare anche per 3 volte nell’arco di un anno;
  • è efficace contro la fragilità capillare grazie alla presenza della mirtillina che combatte anche l’affaticamento della vista
  • efficace anche per la cura di infezioni da funghi (micosi);
  • è in grado di attenuare gli inestetismi della pelle causati dalla couperose;
  • riduce il rischio di problemi al sistema circolatorio, proteggendo la salute del cuore;
  • le fibre contenute nel mirtillo rosso favoriscono la digestione e la regolarità intestinale;
  • aiuta a rinforzare il sistema immunitario proteggendo l’organismo da influenza e raffreddore;
  • ricco di vitamina C potente antiossidante che riduce gli effetti dannosi dei radicali liberi;
  • gli acidi del succo di mirtillo mantengono sano lo smalto dei denti inoltre le proantocianidine agiscono sui batteri aiutando a prevenire la carie;
  • in gravidanza, grazie alla vitamina C ed E, aiuta a prevenire la gestosi (o pre-eclampsia) che si verifica con innalzamento della pressione del sangue causando danni alla mamma o al bambino.

Come assumer il mirtillo rosso

È consigliabile assumere il succo di mirtillo rosso o degli integratori a base di questo benefico frutto per prevenire la cistite.

È ottimo per prepara marmellate, dolci, infusi. Perfetto anche al mattino nello yogurt e nei cereali ma anche per preparare piatti a base di carne bianca.

Contrindicazioni

Il cranberry è considerato ottimo per la prevenzione della cistite, però va segnalata la possibile interazione con il warfarin (Coumadin®), un anticoagulante abbastanza diffuso da persone in età avanzata.

Si consiglia sempre di consultare un medico prima di assumere qualsiasi integratore alimentare.

articolo tratto da www.nutrifarma.it

21 Mag 2019

Val del Sale

Val di Sale

Se stai seguendo un allenamento specifico per fare la Via del Sale di Cervia, per una preparazione ottimale, la corretta alimentazione e integrazione ti aiuteranno a ottenere i risultai tanto desiderati e a concludere il percorso scelto senza crisi di fame e cali di energie.

Per partecipare ad una delle granfondo ci vogliono testa, cuore, gambe e un corretto piano di alimentazione che vi permetta di sostenere l’organismo durante lo sforzo fisico in bicicletta.

Saremo al tuo fianco consigliandoti la strategia migliore per una corretta integrazione in gara.

Qui a fianco indichiamo quando sarà il momento migliore per alimentarvi e per proseguire la vostra gara ciclistica al meglio.

L’importanza di una corretta integrazione e idratazione prima, durante e dopo lo sforzo vi permette inoltre di accorciare i tempi di recupero post attività.

16 Apr 2019

Toleriane Ultra 8

Un concentrato idratante e lenitivo quotidiano caratterizzato da una texture nebulizzata ultra leggera, per una carica di idratazione istantanea e duratura. Lenisce e ripara la funzionalità della barriera cutanea.
L’efficacia dell’acqua termale di La Roche-Posay è associata a 8 ingredienti essenziali ed offre una carica di idratazione istantanea e duratura, anche per la pelle a tendenza allergica.

Per pelle sensibile o a tendenza allergica. Contrasta la sensazione di pizzicore, prurito, bruciore e rossori visibili.
Un concentrato di idratazione quotidiano che associa l’acqua termale di La Roche-Posay, naturalmente lenitiva e addolcente, a 8 ingredienti essenziali per una carica di idratazione instantanea e duratura.
+68% di idratazione immediata e duratura, fino a 24 ore*
Texture liquida leggera e fresca come l’acqua, per una sensazione di immediata freschezza.
Lenisce e protegge la pelle da aggressori esterni e da particelle inquinanti.

Riduzione significativa di:
– Pizzicore: -45,9%
– Eritema: -29,5%
– Edema: -78,3%
– Secchezza: -46,1%
– Desquamazione: -85,4%

Modalità di Applicazione
Applicare sul viso, al mattino e alla sera, o durante la giornata in caso di sensazione di discomfort causata da disidratazione.
Vaporizzare ad una distanza minima di 15 cm dal viso. Chiudere occhi e bocca durante l’applicazione. Non inalare intenzionalmente.
Rimuovere il prodotto in eccesso da occhi e labbra. In caso di sensazione di irritazione agli occhi, sciacquarli immediatamente con acqua ed evitare di vaporizzare subito dopo.

 

Senza profumo/alcol. Alta tollerabilità. Testato su pelle allergica. Adatto al contorno occhi. Non comedogeno.

 

28 Ago 2018

Frutti di bosco antiox

Mirtilli, lamponi e more fanno parte della frutta a basso indice glicemico ma ad alto potere antiossidante..

frutti di bosco sono un ottimo esempio di come sia possibile nutrirsi in modo sano senza per questo rinunciare al gusto. L’estate è l’occasione ideale per consumarli freschi, meglio a colazione, con dello yogurt greco e della frutta secca.

Grazie al loro basso indice glicemico, non determina un innalzamento della glicemia: sono quindi indicati anche nel controllo del peso e dei livelli di zucchero nel sangue.

Questi piccoli frutti mostrano altre virtù soprattutto in campo nutrizionale. Non solo sono ricchi di vitamine, ma contengono anche polifenoli in notevoli quantità. Diverse ricerche hanno dimostrato le loro proprietà antiox provando come si possa associare una maggior assunzione di queste preziose sostanze a un minor rischio di contrarre delle malattie croniche.

L’azione antiossidante dei frutti di bosco ha molteplici effetti benefici nel nostro organismo, in quanto favoriscono la riduzione dell’infiammazione organica, l’abbassamento della pressione arteriosa e ci aiutano a contrastare lo stress ossidativo come dimostrato dalle numerose ricerche sul mirtillo rosso.

Non rinunciamo, quindi, ai frutti rossi d’estate!

21 Ago 2018

Donne in Gamba

Donne in Gamba

L'insufficienza venosa è una malattia vera e propria, soprattutto femminile, ma spesso non tutti ne sono consapevoli.
La causa può essere organica cioè causata da alterazioni patologiche delle vene oppure funzionale docuta ad un sovraccarico funzionale delle vene sottoposte a un iperlavoro (ridotta mobilità degli arti, linfedema).
Una volta accertata questa insufficienza venosa dunque bisogna prevenire e/o curare i sintomi attraverso uno stile di vita corretto, fatto di attività fisica, alimentazine idonea e...calze.
Consigli utili per il buon mantenimento dell'apparato circolatorio sono:

  • una camminata do 20 minuti ogni giorno che serve per mantenere elastici muscoli e vene
  • bere molta acqua
  • mantenere una dieta corretta per non appesantirsi

Esistono poi alimenti che possono essere d'aiuto per prevenire o curare in modo naturale la malattia venosa rinforzando i vasi sanguigni: sono i frutti rossi (mirtilli, ribes, more, lamponi).

Molto utili sono gli integratori specifici a base di centella asiatica, vite rossa, pilosella, creme, gel per azione topica.

Indispensabili le calze elastiche, rimedio ottimale in ogni momento, soprattutto in estate quando il caldo dilatando le pareti venose determina pesantezza agli arti inferiori.

Le nuove calze elastiche sono esteticamente belle, trasparenti o coprenti in diversi colori e fantasie.

Processed with MOLDIV
Processed with MOLDIV
03 Lug 2018

Pelle al sole – La preparazione

Pelle al sole - La preparazione

La preparazione della pelle all'esposizione solare deve iniziare il mese precedente alla stessa. Questa operazione la possiamo fare aiutandoci con un integratore opportunamente formulato.

Dovrà essere un prodotto che, grazie ai suoi principi attivi, sarà in grado di proteggere dai danni causati dalla prolungata esposizione solare.

L’azione sinergica svolta dai componenti del prodotto, inoltre, consentirà di ottenere un’abbronzatura più intensa in maniera più rapida.

Per fare tutto questo l'integratore da noi formulato conterrà:

  • L’acido Paraaminobenzoico è un filtro solare fisiologico della cellula, mentre la L-Fenilalanina è il precursore della melanina.
  • Il Betacarotene è utile per la pigmentazione e risulta di beneficio per coloro che soffrono di fotosensibilità.
  • La vitamina E è il protettore lipofilo della pelle e ha una forte azione antiossidante.

Vitasol avrà quindi le seguenti funzioni:

  1. Preparare la pelle al sole
  2. Mantenere l'abbronzatura più a lungo
  3. Proteggere la pelle dai raggi solari
  4. Prevenzione contro le rughe causate dall'esposizione solari
  5. Protezione dei capelli durante l'esposizione

Lo dovremo assumere 15 giorni prima dell'esposizione solare e durante la stessa, di preferenza al pasto.