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05 Mag 2021

Acido lattico, Lattato e ciclismo

Nel ciclismo accade spesso sia in allenamento sia in gara, che il cuore del corridore vada oltre i valori di soglia finendo nella così detta soglia anaerobica producendo così acido lattico.

Si passa da un valore di battito cardiaco in cui l’ossigeno assunto con la normale respirazione è sufficiente a svolgere le funzioni biologiche, a una situazione, in cui l’ossigeno non basta più.

Quando l’organismo si trova in questa situazione, i muscoli producono un eccesso di acido lattico e s’inizia a percepire bruciore.

Il corpo umano possiede dei sistemi di difesa per proteggersi dall’acido lattico e può riconvertirlo in glucosio grazie all’attività del fegato mentre il cuore, per esempio, è invece in grado di metabolizzare l’acido lattico a scopo energetico.

Il ciclista, che svolge un lavoro muscolare molto strenuo, provoca nel suo organismo, un fenomeno in cui il metabolismo aerobico non è più in grado di soddisfare le aumentate richieste energetiche e attiva una via accessoria per la produzione di ATP chiamata meccanismo anaerobico lattacido.

Tale fenomeno pur sopperendo in parte, la mancanza di ossigeno aumenta la quota di acido lattico prodotta che a sua volta eccede le capacità di neutralizzazione da parte dell’organismo.

Il risultato di questo processo è un brusco incremento della quota di lattato presente nel sangue che corrisponde grossomodo alla frequenza di soglia anaerobica del soggetto.

Chimicamente la molecola di glucosio è scissa in due molecole di acido piruvico; tale reazione porta alla produzione di energia, immagazzinata in 2 molecole di ATP.

 

Condizioni aerobiche e anaerobiche: quando l’acido lattico causa dolori muscolari?

Mentre in condizioni aerobiche le molecole prodotte sono completamente degradate in anidride carbonica, in condizioni anaerobiche le molecole di acido piruvico sono degradate in altri composti organici, tra cui il temuto acido lattico e gli ioni idrogeno che poi sono la reale causa del dolore muscolare.

Nel muscolo sotto sforzo la produzione di acido lattico è massiccia soprattutto nelle fibre veloci o bianche che hanno un potere glicolitico anaerobico superiore a quelle rosse o resistenti. Non a caso atleti impegnati in sport anaerobici come l’inseguimento su pista nel ciclismo, producono oltre il 20% di acido lattico in più rispetto a una persona normale.

Il lattato è prodotto comunque già a basse intensità di esercizio; i globuli rossi, per esempio, lo formano continuamente anche in condizioni di completo riposo.

Un uomo adulto normalmente attivo produce circa 120 grammi di acido lattico al giorno; di questi 40 g sono prodotti dai tessuti aventi un metabolismo esclusivamente anaerobio (retina e globuli rossi) i rimanenti da altri tessuti (soprattutto muscolare) in base all’effettiva disponibilità di ossigeno.

La concentrazione ematica di lattato nel sangue è normalmente di 1-2 mmoli/L a riposo ma durante uno sforzo fisico intenso può raggiungere e superare le 20mmol/L.

La soglia anaerobica, misurata tramite la concentrazione ematica di acido lattico, è fatta coincidere con il valore di frequenza cardiaca per cui nel corso di un esercizio incrementale si raggiunge la concentrazione di 4mmoli/L.

 

L’attenzione per le problematiche dei ciclisti ha portato allo sviluppo dell’integratore BETA ALANINA, un mix di componenti utili a contrastare e smaltire l’acido lattico.

L’azione sinergica di beta alanina, che contrasta la formazione di acido lattico e i potenti antiossidanti che ne facilitano l’eliminazione rappresentano il passo avanti rispetto a tutti gli altri prodotti presenti sul mercato.

 

Antiossidanti e disintossicanti

La beta alanina è una sostanza che legandosi con l’aminoacido istidina, forma il dipeptide carnosina, svolgendo un importante ritardo sugli effetti negativi degli ioni idrogeno che causano dolore muscolare.

L’astaxantina e le catechine del thè verde svolgono una potente azione antiossidante e disintossicante, quindi di neutralizzazione dei radicali liberi, l’astaxantina in particolare, secondo recenti studi, viene considerata fino a 500 volte più efficace rispetto alla vitamina E come potenziale antiossidante.

Il glutatione è il “Master antiossidante” del corpo. Il glutatione Setria protegge le cellule dai danni dei radicali liberi, sostenendo in tal modo il normale funzionamento dei tessuti e degli organi. Il glutatione svolge anche un ruolo chiave nella disintossicazione e fortifica il sistema immunitario.

Si consiglia di assumere una capsula prima di coricarsi se durante la giornata è stata svolta attività fisica in modo da preparare la muscolatura al giorno successivo.

 

da www.keforma.com

08 Apr 2021

Aminopep Glutamina

La glutammina è da sempre uno degli AA più interessanti per l’integrazione dello sportivo, dopo i BCAA è l’aminoacido maggiormente presente nella muscolatura scheletrica.

Il nostro organismo è in grado di produrre glutammina, ma la tempistica di sintesi può non corrispondere a quella ideale, in cui è necessario disporre rapidamente di questo amino acido per avere gli effetti ottimali.

AMINOPEP GLUTAMINA è un’esclusiva formulazione a base di varie forme di L-glutammina, peptidi della glutamina addizionati con il fitosoma di boswellia “Casperome”, utile per favorire la funzionalità articolare e per contrastare gli stati di tensione localizzata.

L’azione di AMINOPEP GLUTAMINA si svolge su più livelli, i più importanti dei quali sono:

  • prevenzione del catabolismo;
  • azione disintossicante;
  • aumento dell’anabolismo e del recupero;
  • azione di sostegno alla concentrazione;
  • azione antinfiammatorie e di rinforzo delle difese immunitarie.

AMINOPEP GLUTAMINA di KEFORMA: cosa contiene?

I componenti della formulazione AMINOPEP GLUTAMINA di KEFORMA sono:

  • L-glutamina Kyowa: forma micronizzata, massima purezza e solubilità, che svolge: un’azione anticatabolica, proenergetica, disintossicante e antiossidante. Particolarmente utile per il sostegno del sistema immunitario, riduce i rischi da sovrallenamento.
  • L-glutamina AKG: Il legame con una molecola di Alpha Ketoglutarato, oltre alle diverse azioni della glutamina, migliora le funzioni di trasporto per un’assimilazione più rapida, favorendo la metabolizzazione.
  • Peptidi della glutamina PepForm® : una innovativa tecnologia che rende l’aminoacido particolarmente biodisponibile migliorandone l’assorbimento a livello intestinale. La formulazione di KEFORMA AMINOPEP GLUTAMINA associa 3 forme di glutammina con alta velocità di assorbimento ed estremamente biodisponibili al fine di ottenere un effetto sinergico di tipo anticatabolico ed in unione all’estratto fitosomiale di boswellia (Casperome®)anche antinfiammatorio per combattere dolore e sensazione di fatica.
  • Casperome®: Molecola usata con evidente successo negli integratori di peptidi. Contiene una formulazione altamente biodisponibile, composta da una miscela purificata di acidi triterpenici (≥25%), provenienti dalla resina di Boswellia serrata in un liposoma fosfolipidico a tecnologia brevettata, che ne preserva le proprietà intrinseche e ne aumenta l’assorbimento. Per la produzione di Casperome® viene utilizzata l’innovativa tecnologia Phytosome®, che soprattutto negli integratori con peptidi, evidenzia come i livelli plasmatici, e la conseguente distribuzione degli acidi boswellici nei tessuti, sono notevolmente aumentati da questa forma di rilascio a base fosfolipidica. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che gli AKBA o acidi alfa cheto boswellici hanno un valido effetto antinfiammatorio, utile a livello muscolare e articolare ed una ottima tollerabilità a livello gastrico.

da www.keforma.com

25 Feb 2021

MCT

Gli MCT (Trigliceridi a catena Media) rappresentano un’interessante risorsa nutrizionale tutta da “riscoprire” in particolare per la grande versatilità energetico-metaboliche che la rendono di particolare interesse anche nell’ambito sportivo. Integratori alimentari che contengono questi elementi risultano essere un valido alleato per migliorare le performance atletiche, soprattutto nel ciclismo. Ma procediamo per gradi.

 

Prima di tutto che cosa sono gli MCT?

Gli MCT sono dei complessi formati da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi a catena media, cioè di lunghezza compresa tra 6 e 10 atomi di carbonio. Tra gli acidi grassi a catena media troviamo l’acido Caproico (C6:0), il Caprilico (C8:0) e il Caprico (C10:0). Questi acidi grassi non sono molto diffusi in natura, piccole quantità possono essere ottenute dal cocco, dal palmisto, dal burro e dai prodotti lattiero caseari di origine caprina. Proprio perchè non sono molto diffusi in natura, l’ideale è assumerli con integratori alimentari (soprattutto se sei un ciclista).

 

Cosa rende questi acidi grassi così diversi dagli altri?

La loro lunghezza contenuta permette dinamiche di assorbimento molto rapide rispetto ad atre tipologie di grassi.

Diffondono infatti passivamente a livello intestinale (senza necessità di particolari dinamiche di assorbimento) raggiungendo rapidamente il fegato, dove senza richiedere l’intervento di carnitina (che può essere impiegata per la metabolizzazione di acidi grassi a catena lunga) vengono impiegati per produrre energia; se disponibile una piccola quota di carboidrati in maniera diretta (ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa), mentre se non disponibili carboidrati contribuiscono alla chetogenesi rimanendo comunque spendibili per la produzione di energia.

Ovviamente il contributo di queste diverse modalità di produzione è inversamente proporzionale, al crescere dell’una tende a ridursi l’altra.

 

Quali potenziale di utilizzo mostrano gli MCT nel ciclismo e nell’Endurance?

Una valutazione eseguita in doppio cieco crossover su 8 atleti ha dimostrato come assumendo 6g di MCT al giorno nei 14 giorni precedente la valutazione (rispetto ad acidi grassi a lunga catena) si assista a un minor utilizzo dei carboidrati e a una minore produzione di acido lattico contribuendo in maniera significativa a sostenere la capacità di esercizio.

Tra gli studi eseguiti successivamente si dimostra particolarmente interessante quello eseguito su ciclisti tenuti a dieta iperlipidica nei 15 giorni precedenti a cui è sono stati somministrati 600 ml/h di una soluzione realizzata con il 10% d glucosio e il 3.4% di MCT, confermando anche in questo caso come si verifichi una maggiore capacità nell’utilizzo dei lipidi come fonte di energia (rispetto a soggetti che hanno mantenuto costanti le proprie abitudini alimentari).

 

Come è possibile pensare all’utilizzo di MCT nella quotidianità e in allenamento?

MCT line KEFORMA rappresenta una soluzione appositamente ideata per sfruttarne appieno le potenzialità: per esempio volendo riprodurre una somma delle soluzioni studiate si potrebbe pensare all’utilizzo di MCT Coffee (in grado di fornire ben 9 g di MCT/giorno) a colazione almeno nelle due settimane precedenti alla prestazione di interesse così da favorire i processi di adattamento che possano favorire l’efficienza nell’utilizzo dei lipidi.

Come soluzione pre e durante è possibile pensare all’impiego di MCT Energy, prodotto che abbina agli MCT una piccola quota di carboidrati funzionale al loro impiego metabolico, contestualmente ad un pool multivitaminico e nutraceutici quali Betaina e Tè verde in grado di ottimizzare ulteriormente i processi metabolici implicati.

Questa soluzione può essere utilizzata sia come assunzione unica prima dell’attività sia in borraccia da consumare durante il tragitto.

Modulabile in abbinamento/sostituzione in corso di attività troviamo MCT Gel, prodotto estremamente innovativo in grado di fornire ben 6 g di MCT per ogni confezione monouso in una formula esclusiva ad altissima digeribilità che unisce all’ottimizzazione metabolica già realizzata per MCT Energy anche nutraceutici in grado di velocizzare e ottimizzare i processi digestivi, le dinamiche circolatorie e di contrastare la nausea che può insorgere nel corso di attività fisica intensa.

Il suo impiego ideale è in corso di attività con una cadenza di 60-75 minuti circa.

Nel pianificare il proprio piano di supplementazione con prodotti a base di MCT è bene ricordare che i dosaggi complessivi di MCT generalmente ben tollerati sono compresi tra 30 e 40 g giorno (evitando di raggiungerle in mono somministrazione), non facilmente raggiungibili durante un allenamento convenzionale “di tutti i giorni” ma a cui è bene prestare attenzione durante le gare o le uscite più lunghe.

Considerate queste caratteristiche gli MCT si dimostrano sicuramente degli strumenti nutraceutici molto interessanti in grado di costituire una preziosa risorsa nell’ottimizzazione della performance, con la possibilità di impiegare una linea flessibile e modulare funzionalmente alle più diverse necessità.

 

Vieni in farmacia, sapremo darti consigli personalizzati per gestire gli MCT Keforma e MCT Racer nella sua attività sportiva.

 

articolo tratto da www.keforma.com

 

Bibliografia

1. Nosaka N, Suzuki Y, Nagatoishi A, Kasai M, Wu J, Taguchi M. Effect of ingestion of medium-chain triacylglycerols on moderate- and high-intensity exercise in recreational athletes. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2009 Apr;55(2):120-5. doi: 10.3177/jnsv.55.120.

2. Goedecke JH, et al. Metabolic adaptations to a high-fat diet in endurance cyclists. Metabolism. 1999. PMID: 10599981 Clinical Trial.

3. Wang Y, Liu Z, Han Y, Xu J, Huang W, Li Z. Medium Chain Triglycerides enhances exercise endurance through the increased mitochondrial biogenesis and metabolism. PLoS One. 2018 Feb 8;13(2):e0191182. doi: 10.1371/journal.pone.0191182. eCollection 2018. PMID: 29420554