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27 Nov 2019

Correre d’inverno

L’inverno è la stagione ideale per prepararsi a nuovi obietti sportivi come la mezza maratona.

La corsa è sicuramente uno degli sport più semplici a cui approcciare, basta una tuta e un paio di scarpe da ginnastica per uscire di casa e iniziare a percorre alcuni chilometri a passo spedito.

Ma come ogni attività fisica è buona regola informarsi e seguire quindi alcune linee guida basilari che permettono di praticare la corsa nel modo più corretto.

Questo a maggior ragione quando la corsa comincia a piacerci talmente tanto, che vogliamo metterci alla prova confrontandoci con altre persone… e da qui possiamo pensare di tentare la mezza maratona.

Diciamo che arrivare a correre un chilometraggio simile richiede tempo e costanza e vi consigliamo quindi di iniziare percorrendo distanze più brevi a giorni alterni aumentando via via il carico di allenamento.

Il periodo autunnale è il momento ideale per iniziare la preparazione, dato che la corsa può essere svolta in qualsiasi condizione climatica, su asfalto o su sterrato, in città o in collina e non necessita troppo tempo. Si può praticare nella pausa pranzo o alla sera dopo il lavoro, ma anche come risveglio muscolare la mattina prima di iniziare la giornata.

È lo sport più praticato nelle grandi centri urbani dove basta una pista ciclabile o un parco pubblico per eseguire il proprio allenamento quotidiano.

Questa disciplina permette di creare un allenamento base come avvicinamento alla distanza più lunga di 40 km ovvero della maratona.

Se si pensa come obiettivo la mezza maratona, non si deve sottovalutare il fatto di seguire una tabella di allenamento creata ad hoc da un preparatore esperto, per far si che gli allenamenti vengano eseguiti in maniera corretta, efficace e nel modo più adatto alla propria struttura fisica.

Ma oltre a un buon allenamento, va sempre abbinata una buona alimentazione e integrazione  per soddisfare le necessità dell’atleta e rinforzare il sistema immunitario.

Correre all’aria aperta, soprattutto nella stagione fredda, può indebolire il fisico maggiormente il quale, messo a dura prova e con i repentini sbalzi di temperatura, è a rischio continuo di essere contagiato da virus di stagione a da raffreddamento.

Cosa serve per correre in inverno?

  • Innanzitutto acquistiamo un paio di scarpe adatte a correre, meglio se ci affidiamo ad un negozio specializzato per il running.
  • Altra cosa fondamentale è che dobbiamo sì coprirci… ma non troppo! Se ci surriscaldiamo e la nostra sudorazione diventa eccessiva, saremo più soggetti ai colpi di freddo e quindi ad ammalarci. Usare sempre un buon abbigliamento tecnico traspirante.
  • Alimentiamoci correttamente, idratiamoci durante l’allenamento o la gara ma anche in tutto il resto della giornata. La perdita di liquidi potrebbe causare un indebolimento delle difese immunitarie e accusare maggiormente la stanchezza.
  • Integrarsi correttamente. In farmacia avrai la possibilità di farti seguire da un esperto e costruire il tuo programma di integrazione personalizzato.
  • Fissatevi degli obiettivi e cercate di raggiungerli, solo così riuscirete a ottenere i risultati desiderati.
  • Ottimo abbinare l’allenamento anche in palestra.
  • Ultimo consiglio ma molto importante: non esagerate e procedete per gradi!

Buona corsa

05 Mar 2019

PIANO NUTRIZIONALE RUNNING

Durante lo svolgimento del proprio sport, sia in gara che in allenamento, è molto importante seguire una corretta integrazione che permetta di mantenere l’energia durante tutto la prestazione.

Ogni integratore alimentare Keforma è studiato per fornire la giusta integrazione nel momento in cui il nostro organismo ne ha maggior bisogno ed è quindi opportuno assumerlo nei tempi indicati nelle tabelle che trovate qui sotto.

È inoltre importante curare ogni aspetto dell’integrazione che comprende il prima, il durante e il dopo l’attività sportiva.

Da non sottovalutare sono la preparazione allo sforzo fisico e quindi il PRIMA ma soprattutto il recupero ovvero il DOPO per far si che il corpo ritrovi l’energia e sia pronto per l’allenamento del giorno successivo.

31 Mag 2018

CORSA PERFETTA?

Il segreto della corsa perfetta? Il terreno!

Correre, che passione!
Piace a molti ma non tutti fanno attenzione ad un elemento importante: il terreno. La superficie gioca un ruolo principale nel corretto eseguimento dell’esercizio eppure non tutti sanno quanto possano essere gravi i rischi legati a un terreno instabile. Ma come riconoscere un terreno top da uno flop?? Ecco una semplice guida.

Terreni TOP e FLOP
Correre fa bene, e di questo ne siamo tutti consapevoli. Molti però trascurano l’importanza che il terreno ha nell’eseguimento di una buona corsa.  Ad esempio, la strada asfaltata si conferma come una delle migliori superfici su cui correre. Il fondo stabile permette di correre veloce senza compromettere le articolazioni. Anche lo sterrano è buono, soprattutto se la velocità del corridore è ridotta. In questo caso, però, a subire numerosi danni sono le scarpe che si consumano maggiormente sul terreno sterrato rispetto all’asfalto. I terreni dove è sconsigliato correre sono diversi, come i prati, troppo scivolosi e umidi per chi vuole praticare questo particolare sport. Si tratta, però, di una riflessione su lunghe distanze. Per riscaldamenti e defaticamento anche un semplice prato può bastare. La sabbia, invece, è da evitare. Su questo particolare terreno la scarpa affonda, aumentando così il rischio di infortunio. Chi, invece, ha già problemi articolari, sulla sabbia riuscirà a correre più facilmente, riuscendo nel proprio obiettivo.

 

Una corsa quasi perfetta
Tra i terreni top e quelli flop si estende una varietà di terreni su cui è possibile correre. Non sono perfetti ma riescono a rispondere a tutte le esigenze di un corridore. Tra questi spiccano le piste e i tapis roulant. Nel primo caso, la superficie delle piste aiuta ad eseguire una corsa veloce. Non sono indicate per le maratone ma bensì per semplici esercizi capaci di migliorare la tecnica. Il tapis roulant, essendo una superficie già ammortizzata, può causare diversi danni a chi utilizza scarpe ammortizzate. Gli esperti consigliano di utilizzarlo con parsimonia, assicurandosi di indossare le scarpe adeguate.
I boschi invece sono perfetti per chi ama correre immerso nella natura. Indossando le scarpe da trail running si potrà godere del panorama offerto, cimentandosi in una corsa nuova e sicuramente lontana dalla noia che solitamente intacca alcune piste. Molti consigliano di evitare i terreni rocciosi e ricchi di sassi. Cadere in questo caso sarà semplice.

 

La corsa perfetta esiste, basta scegliere accuratamente l’attrezzatura, in particolar modo le scarpe e cimentarsi in un terreno capace di sposare le proprie esigenze.
Voi dovete correte?

04 Lug 2017

JOGGING ESTIVO: CONSIGLI DA SEGUIRE!

Jogging: fa bene anche d’estate? Come reagisce e come si adatta il corpo all’afa?

Domande frequenti, interrogativi diffusi 🙂

Ma andiamo per ordine ed ecco qui alcune regole di buon senso.

 

Dunque se facciamo jogging in estate, meglio farlo nelle ore fresche del mattino o dopo il tramonto.

In verità correre quando fa molto caldo non è inusuale: molte gare di corsa si svolgono a temperature medie di 25 °C o più (per esempio in Kenya, in Etiopia e in Giappone).

 

Per le categorie più a rischio – anziani, bambini, donne in gravidanza, soggetti non allenati – rimane in generale un’attività sconsigliata.

Tuttavia con il dovuto allenamento, con le giuste condizioni fisiche, osservando alcuni accorgimenti e imparando ad ascoltare il proprio corpo, si può sostenere una corsa anche a temperature superiori.

 

Ricordiamo che la nostra temperatura corporea ideale è di 37 °C: quando si corre a 30-35 °C, per evitare di surriscaldarsi, il corpo inizia a sudare favorendo la dispersione di calore (ma anche di liquidi: da qui il rischio di disidratazione). I vasi sanguigni si dilatano per massimizzare l’afflusso di sangue in superficie ed ecco il perché – quando siamo sottoposti a sforzo fisico d’estate – diventiamo rossi e con le vene ben in vista.

Di conseguenza rimane meno sangue a disposizione per i muscoli e per il cuore.

Correre con alte temperature può favorire crampi muscolari e un senso di spossatezza che con un clima più mite non avvertiremmo.

Ma il corpo umano è una macchina straordinaria capace di adattarsi a temperature diverse. Con l’allenamento tenderemo a perdere minori quantità di sali minerali attraverso il sudore e diminuiranno le stesse pulsazioni sotto sforzo.

 

In generale e per tutti le regole sono:

  1. evitare le ore centrali del giorno – prediligendo per esempio la sera o il mattino presto
  2. mantenere una corretta idratazione
  3. avere un’andatura rilassata
  4. indossare abiti traspiranti.

Vale infine sempre la regola della gradualità e del buon senso: se non siamo allenati iniziamo con brevi tragitti e nelle ore più fresche. Diamo al corpo il tempo fisiologico dell’adattamento e godiamoci il nostro stacco 🙂