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03 Giu 2021

Sole e invecchiamento cutaneo

La pelle o cute rappresenta la componente più estesa del nostro apparato di rivestimento o apparato tegumentario, rappresentando di conseguenza la nostra prima forma di interfaccia e il nostro primo mezzo di difesa dagli agenti atmosferici, primo fra tutti il sole.

La luce solare è composta da raggi cosmici, raggi gamma, raggi X, radiazioni ultraviolette (suddivise in UVA, UVB e UVC), radiazioni infrarosse e radiazioni a radiofrequenza, che viaggiano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche e vengono differenziate sulla base della lunghezza d’onda.

Il 40% della quota che raggiunge la terra costituisce la luce visibile, il 55% dall’infrarosso e il 5% dalle radiazioni ultraviolette (o UV) a loro volta prevalentemente costitute dal 99% di UVA e 1% di UVB (le UVC vengono fermate dallo strato di ozono). Queste percentuali possono variare in relazione a diversi fattori quali: altezza del sole nel cielo (ora del giorno, stagione, latitudine), altitudine, nuvolosità, vento, regione geografica, superfici riflettenti e porzione di cielo visibile.

Tirando le somme le 2 principali radiazioni con cui veniamo in contatto nel contesto dell’esposizione solare sono 2: UVA e UVB.

Gli UVA entrano in contatto con l’uomo, arrivando fino al secondo strato della pelle cioè il derma. Attraversando l’epidermide, i raggi UVA provocano la pigmentazione diretta dovuta alla maturazione della melanina già presente nelle cellule. Giungono poi al derma dove si disperdono e vengono assorbiti.

Gli UVB, invece, entrano in contatto con l’uomo solo in piccolissima quantità arrestandosi nello strato dell’epidermide dove stimolano la produzione di nuova melanina da parte del melanocita (la cellula deputata a questa funzione). Trasportando però una grande quantità di energia, possono causare problemi alla cute, come l’eritema e soprattutto il fotoinvecchiamento.

Esistono diverse sostanze che l’organismo può utilizzare nel controllo/controbilanciamento dei danni:
Si rivela sicuramente essenziale tutto il pool di sostanze che intervengono nella catena di risposta allo stress ossidativo, semplificando Vitamina E, Vitamina A Vitamina C, Glutatione) Fenilalanina, Metionina, Selenio e vitamina B10 o (PABA).

L’ azione protettiva si manifesta con un meccanismo a catena ovvero generalmente le prime risposte possono essere fornite dalla vitamina E e/o dalla vitamina A (sostanze liposolubili depositate a livello delle membrane cellulari costituendo il primo fronte di risposta difensiva) che a loro volta rendono innocuo il radicale libero divenendo a loro volta specie potenzialmente nocive, quindi interviene la vitamina C che subisce un destino simile e a sua volta viene processata dal glutatione, molecola poi rigenerabile grazie a reazioni enzimatiche cellula.

La vitamina A può essere assunta anche assunta anche sotto forma del suo precursore, il betacarotene, che oltre a mostrarsi biologicamente attivo già in questa forma dà origine a due molecole di vitamina A.

Il glutatione, la sostanza che chiude il cerchio, risulta molto difficile da assumere per bocca in quanto troppo facilmente andrebbe in contro a processi digestivi e denaturanti a livello dello stomaco e dei primi tratti intestinali andando perso.

Utilizzando invece il suo principale precursore (la cui carenza limiterebbe la produzione da parte dell’organismo): N-Acetilcisteina insieme al Selenio, essenziale nel suo metabolismo sarà possibile favorire una piena efficienza ed efficacia.

Oltre al supporto dei meccanismi di risposta allo stress ossidativo, si rivela molto importante supportare la produzione di melanina, questo può essere fatto mediante una corretta fornitura di L-Fenilalanina, aminoacido essenziale (non producibile dall’organismo) alla base dei processi di sintesi della melanina e PABA in quanto agente promotore dei processi di sintesi che coinvolgono la L-Fenilalanina.

Oltre a tutte queste forme di supporto “metabolico” esiste anche una forma di supporto “strutturale”?
Si, un supporto strutturale può essere fornito favorendo la produzione di collagene, che costituisce una sorta di “impalcatura” strutturale anche a livello cutaneo.

Tra le diverse sostanze studiate, l’idrolizzato di collagene di origine marina è quello che sembra dare risultati più favorevoli, come tutti gli idrolizzati di collagene, infatti, fornisce sia “materiale di costruzione” sia stimolo alla costruzione, ma rispetto a quelli di origine bovina o suina, quello di origine marina, secondo alcuni autori, sembra avere una performance superiore a livello cutaneo.

da www.nutrifarma.it

05 Mag 2021

Acido lattico, Lattato e ciclismo

Nel ciclismo accade spesso sia in allenamento sia in gara, che il cuore del corridore vada oltre i valori di soglia finendo nella così detta soglia anaerobica producendo così acido lattico.

Si passa da un valore di battito cardiaco in cui l’ossigeno assunto con la normale respirazione è sufficiente a svolgere le funzioni biologiche, a una situazione, in cui l’ossigeno non basta più.

Quando l’organismo si trova in questa situazione, i muscoli producono un eccesso di acido lattico e s’inizia a percepire bruciore.

Il corpo umano possiede dei sistemi di difesa per proteggersi dall’acido lattico e può riconvertirlo in glucosio grazie all’attività del fegato mentre il cuore, per esempio, è invece in grado di metabolizzare l’acido lattico a scopo energetico.

Il ciclista, che svolge un lavoro muscolare molto strenuo, provoca nel suo organismo, un fenomeno in cui il metabolismo aerobico non è più in grado di soddisfare le aumentate richieste energetiche e attiva una via accessoria per la produzione di ATP chiamata meccanismo anaerobico lattacido.

Tale fenomeno pur sopperendo in parte, la mancanza di ossigeno aumenta la quota di acido lattico prodotta che a sua volta eccede le capacità di neutralizzazione da parte dell’organismo.

Il risultato di questo processo è un brusco incremento della quota di lattato presente nel sangue che corrisponde grossomodo alla frequenza di soglia anaerobica del soggetto.

Chimicamente la molecola di glucosio è scissa in due molecole di acido piruvico; tale reazione porta alla produzione di energia, immagazzinata in 2 molecole di ATP.

 

Condizioni aerobiche e anaerobiche: quando l’acido lattico causa dolori muscolari?

Mentre in condizioni aerobiche le molecole prodotte sono completamente degradate in anidride carbonica, in condizioni anaerobiche le molecole di acido piruvico sono degradate in altri composti organici, tra cui il temuto acido lattico e gli ioni idrogeno che poi sono la reale causa del dolore muscolare.

Nel muscolo sotto sforzo la produzione di acido lattico è massiccia soprattutto nelle fibre veloci o bianche che hanno un potere glicolitico anaerobico superiore a quelle rosse o resistenti. Non a caso atleti impegnati in sport anaerobici come l’inseguimento su pista nel ciclismo, producono oltre il 20% di acido lattico in più rispetto a una persona normale.

Il lattato è prodotto comunque già a basse intensità di esercizio; i globuli rossi, per esempio, lo formano continuamente anche in condizioni di completo riposo.

Un uomo adulto normalmente attivo produce circa 120 grammi di acido lattico al giorno; di questi 40 g sono prodotti dai tessuti aventi un metabolismo esclusivamente anaerobio (retina e globuli rossi) i rimanenti da altri tessuti (soprattutto muscolare) in base all’effettiva disponibilità di ossigeno.

La concentrazione ematica di lattato nel sangue è normalmente di 1-2 mmoli/L a riposo ma durante uno sforzo fisico intenso può raggiungere e superare le 20mmol/L.

La soglia anaerobica, misurata tramite la concentrazione ematica di acido lattico, è fatta coincidere con il valore di frequenza cardiaca per cui nel corso di un esercizio incrementale si raggiunge la concentrazione di 4mmoli/L.

 

L’attenzione per le problematiche dei ciclisti ha portato allo sviluppo dell’integratore BETA ALANINA, un mix di componenti utili a contrastare e smaltire l’acido lattico.

L’azione sinergica di beta alanina, che contrasta la formazione di acido lattico e i potenti antiossidanti che ne facilitano l’eliminazione rappresentano il passo avanti rispetto a tutti gli altri prodotti presenti sul mercato.

 

Antiossidanti e disintossicanti

La beta alanina è una sostanza che legandosi con l’aminoacido istidina, forma il dipeptide carnosina, svolgendo un importante ritardo sugli effetti negativi degli ioni idrogeno che causano dolore muscolare.

L’astaxantina e le catechine del thè verde svolgono una potente azione antiossidante e disintossicante, quindi di neutralizzazione dei radicali liberi, l’astaxantina in particolare, secondo recenti studi, viene considerata fino a 500 volte più efficace rispetto alla vitamina E come potenziale antiossidante.

Il glutatione è il “Master antiossidante” del corpo. Il glutatione Setria protegge le cellule dai danni dei radicali liberi, sostenendo in tal modo il normale funzionamento dei tessuti e degli organi. Il glutatione svolge anche un ruolo chiave nella disintossicazione e fortifica il sistema immunitario.

Si consiglia di assumere una capsula prima di coricarsi se durante la giornata è stata svolta attività fisica in modo da preparare la muscolatura al giorno successivo.

 

da www.keforma.com

17 Mar 2021

Glutathione Setria nello sport

L’atleta può garantirsi un vantaggio competitivo con Setria associato alla L-citrullina.

Un aiuto per raggiungere quei risultati di potenza fisica che desiderate mantenendo anche dopo l’esercizio fisico una maggiore produzione di ossido d’azoto. Nuove ricerche condotte fra persone di sesso maschile impegnate in esercizi di resistenza suggeriscono che il glutatione Setria® possa supportare la produzione di NO quando sia abbinato alla L-citrullina.

Ottenete i risultati di potenza che state cercando grazie ad una produzione prolungata di ossido di azoto (NO). Nuove ricerche mostrano che il glutatione Setria® supporta la produzione di NO quando sia abbinato alla L-citrullina.** È anche noto che Setria® contribuisce a sostenere i livelli di NO, che possono ridurre l’affaticamento e abbreviare i tempi di recupero.* Se state cercando quella spinta in più, aggiungete il glutatione Setria® ai vostri esercizi.*

Una settimana di integrazione orale assunto quotidianamente con 200 mg di Setria e 2 grammi di L-citrullina innalza i livelli di NO fino a 30 minuti dopo l’esercizio fisico.

 

Glutatione Setria® ed L-citrullina possono aiutare:

  • Sostengono i livelli di NO*
  • Mantengono i livelli di NO per un effetto di lunga durata*
  • Contribuisce alla vasodilatazione, per alimentare i muscoli*

informazioni tratte da https://setriaglutathione.com/it

10 Mar 2021

Glutathione Setria – Una protezione per il sistema immunitario.

Presente in ogni cellula, il glutatione è la principale difesa dell’organismo contro i radicali liberi. Purtroppo, la necessità di glutatione da parte dell’organismo è a volte superiore alla sua capacità di produrlo. Il glutatione è al suo livello minimo al mattino e deve essere reintegrato nel corso del giorno attraverso una dieta sana e degli integratori.

Prodotto utilizzando un processo di fermentazione, il glutatione Setria è un potente tripeptide che innalza il contenuto di glutatione dei più importanti tessuti.

Il danno dei radicali liberi influisce sul modo in cui invecchiamo.

Il glutatione protegge le cellule dai danni dei radicali liberi, sostenendo in tal modo il normale funzionamento dei tessuti e degli organi. Il glutatione svolge anche un ruolo chiave nella disintossicazione e fortifica il sistema immunitario. Non sorprende che oltre 80.000 studi pubblicati abbiano dimostrato che il glutatione gioca un ruolo centrale sulla salute:

Tra gli individui più anziani, il livello di glutatione più elevato sembra essere associato a più aspetti della salute, tra cui il colesterolo, l’indice di massa corporea, la pressione sanguigna, la glicemia e l’auto-valutazione della salute generale.

Già “Un po ‘più di 50 anni fa è stato riconosciuto che molte sostanze chimiche a cui siamo esposti vengono attivate nel corpo da sostanze chimiche reattive, il modo proficuo con cui il corpo si sbarazza di esse è reagendo con il glutatione.” – Dott. Dean Jones PhD, professore di biochimica, Direttore delle Scienze Nutrizionali, Emory University

Il Glutatione è al suo livello più basso al mattino e dovrebbe essere reintegrato quotidianamente attraverso una dieta sana o un integratore come il Glutatione Setria®.

Il glutatione ha un ruolo essenziale nel supportare la funzionalità immunitaria e contribuisce a proteggere le cellule dai dannosi effetti dello stress ossidativo e delle tossine. Anche se il nostro organismo produce glutatione, il suo livello può ridursi a causa di uno stile di vita non corretto, oltre che a seguito del processo naturale di invecchiamento. Un forte sistema immunitario è essenziale per una buona salute. Supportatelo con buone abitudini come una sana alimentazione, regolare esercizio fisico e assumendo Setria®, il primo glutatione studiato clinicamente per innalzarne i livelli nell’organismo.

Il glutatione aiuta a fortificare il sistema immunitario in due importanti modi. In primo luogo gioca un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dei linfociti T (i globuli bianchi), i soldati in prima linea del sistema immunitario, aumentandone il numero.* Inoltre esiste la prova che il glutatione stimoli la produzione e l’attività delle cellule Natural Killer (NK).

informazioni tratte da https://setriaglutathione.com/