Farmacia Introini – Legnano
08 Apr 2021

Aminopep Glutamina

La glutammina è da sempre uno degli AA più interessanti per l’integrazione dello sportivo, dopo i BCAA è l’aminoacido maggiormente presente nella muscolatura scheletrica.

Il nostro organismo è in grado di produrre glutammina, ma la tempistica di sintesi può non corrispondere a quella ideale, in cui è necessario disporre rapidamente di questo amino acido per avere gli effetti ottimali.

AMINOPEP GLUTAMINA è un’esclusiva formulazione a base di varie forme di L-glutammina, peptidi della glutamina addizionati con il fitosoma di boswellia “Casperome”, utile per favorire la funzionalità articolare e per contrastare gli stati di tensione localizzata.

L’azione di AMINOPEP GLUTAMINA si svolge su più livelli, i più importanti dei quali sono:

  • prevenzione del catabolismo;
  • azione disintossicante;
  • aumento dell’anabolismo e del recupero;
  • azione di sostegno alla concentrazione;
  • azione antinfiammatorie e di rinforzo delle difese immunitarie.

AMINOPEP GLUTAMINA di KEFORMA: cosa contiene?

I componenti della formulazione AMINOPEP GLUTAMINA di KEFORMA sono:

  • L-glutamina Kyowa: forma micronizzata, massima purezza e solubilità, che svolge: un’azione anticatabolica, proenergetica, disintossicante e antiossidante. Particolarmente utile per il sostegno del sistema immunitario, riduce i rischi da sovrallenamento.
  • L-glutamina AKG: Il legame con una molecola di Alpha Ketoglutarato, oltre alle diverse azioni della glutamina, migliora le funzioni di trasporto per un’assimilazione più rapida, favorendo la metabolizzazione.
  • Peptidi della glutamina PepForm® : una innovativa tecnologia che rende l’aminoacido particolarmente biodisponibile migliorandone l’assorbimento a livello intestinale. La formulazione di KEFORMA AMINOPEP GLUTAMINA associa 3 forme di glutammina con alta velocità di assorbimento ed estremamente biodisponibili al fine di ottenere un effetto sinergico di tipo anticatabolico ed in unione all’estratto fitosomiale di boswellia (Casperome®)anche antinfiammatorio per combattere dolore e sensazione di fatica.
  • Casperome®: Molecola usata con evidente successo negli integratori di peptidi. Contiene una formulazione altamente biodisponibile, composta da una miscela purificata di acidi triterpenici (≥25%), provenienti dalla resina di Boswellia serrata in un liposoma fosfolipidico a tecnologia brevettata, che ne preserva le proprietà intrinseche e ne aumenta l’assorbimento. Per la produzione di Casperome® viene utilizzata l’innovativa tecnologia Phytosome®, che soprattutto negli integratori con peptidi, evidenzia come i livelli plasmatici, e la conseguente distribuzione degli acidi boswellici nei tessuti, sono notevolmente aumentati da questa forma di rilascio a base fosfolipidica. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che gli AKBA o acidi alfa cheto boswellici hanno un valido effetto antinfiammatorio, utile a livello muscolare e articolare ed una ottima tollerabilità a livello gastrico.

da www.keforma.com

25 Feb 2021

MCT

Gli MCT (Trigliceridi a catena Media) rappresentano un’interessante risorsa nutrizionale tutta da “riscoprire” in particolare per la grande versatilità energetico-metaboliche che la rendono di particolare interesse anche nell’ambito sportivo. Integratori alimentari che contengono questi elementi risultano essere un valido alleato per migliorare le performance atletiche, soprattutto nel ciclismo. Ma procediamo per gradi.

 

Prima di tutto che cosa sono gli MCT?

Gli MCT sono dei complessi formati da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi a catena media, cioè di lunghezza compresa tra 6 e 10 atomi di carbonio. Tra gli acidi grassi a catena media troviamo l’acido Caproico (C6:0), il Caprilico (C8:0) e il Caprico (C10:0). Questi acidi grassi non sono molto diffusi in natura, piccole quantità possono essere ottenute dal cocco, dal palmisto, dal burro e dai prodotti lattiero caseari di origine caprina. Proprio perchè non sono molto diffusi in natura, l’ideale è assumerli con integratori alimentari (soprattutto se sei un ciclista).

 

Cosa rende questi acidi grassi così diversi dagli altri?

La loro lunghezza contenuta permette dinamiche di assorbimento molto rapide rispetto ad atre tipologie di grassi.

Diffondono infatti passivamente a livello intestinale (senza necessità di particolari dinamiche di assorbimento) raggiungendo rapidamente il fegato, dove senza richiedere l’intervento di carnitina (che può essere impiegata per la metabolizzazione di acidi grassi a catena lunga) vengono impiegati per produrre energia; se disponibile una piccola quota di carboidrati in maniera diretta (ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa), mentre se non disponibili carboidrati contribuiscono alla chetogenesi rimanendo comunque spendibili per la produzione di energia.

Ovviamente il contributo di queste diverse modalità di produzione è inversamente proporzionale, al crescere dell’una tende a ridursi l’altra.

 

Quali potenziale di utilizzo mostrano gli MCT nel ciclismo e nell’Endurance?

Una valutazione eseguita in doppio cieco crossover su 8 atleti ha dimostrato come assumendo 6g di MCT al giorno nei 14 giorni precedente la valutazione (rispetto ad acidi grassi a lunga catena) si assista a un minor utilizzo dei carboidrati e a una minore produzione di acido lattico contribuendo in maniera significativa a sostenere la capacità di esercizio.

Tra gli studi eseguiti successivamente si dimostra particolarmente interessante quello eseguito su ciclisti tenuti a dieta iperlipidica nei 15 giorni precedenti a cui è sono stati somministrati 600 ml/h di una soluzione realizzata con il 10% d glucosio e il 3.4% di MCT, confermando anche in questo caso come si verifichi una maggiore capacità nell’utilizzo dei lipidi come fonte di energia (rispetto a soggetti che hanno mantenuto costanti le proprie abitudini alimentari).

 

Come è possibile pensare all’utilizzo di MCT nella quotidianità e in allenamento?

MCT line KEFORMA rappresenta una soluzione appositamente ideata per sfruttarne appieno le potenzialità: per esempio volendo riprodurre una somma delle soluzioni studiate si potrebbe pensare all’utilizzo di MCT Coffee (in grado di fornire ben 9 g di MCT/giorno) a colazione almeno nelle due settimane precedenti alla prestazione di interesse così da favorire i processi di adattamento che possano favorire l’efficienza nell’utilizzo dei lipidi.

Come soluzione pre e durante è possibile pensare all’impiego di MCT Energy, prodotto che abbina agli MCT una piccola quota di carboidrati funzionale al loro impiego metabolico, contestualmente ad un pool multivitaminico e nutraceutici quali Betaina e Tè verde in grado di ottimizzare ulteriormente i processi metabolici implicati.

Questa soluzione può essere utilizzata sia come assunzione unica prima dell’attività sia in borraccia da consumare durante il tragitto.

Modulabile in abbinamento/sostituzione in corso di attività troviamo MCT Gel, prodotto estremamente innovativo in grado di fornire ben 6 g di MCT per ogni confezione monouso in una formula esclusiva ad altissima digeribilità che unisce all’ottimizzazione metabolica già realizzata per MCT Energy anche nutraceutici in grado di velocizzare e ottimizzare i processi digestivi, le dinamiche circolatorie e di contrastare la nausea che può insorgere nel corso di attività fisica intensa.

Il suo impiego ideale è in corso di attività con una cadenza di 60-75 minuti circa.

Nel pianificare il proprio piano di supplementazione con prodotti a base di MCT è bene ricordare che i dosaggi complessivi di MCT generalmente ben tollerati sono compresi tra 30 e 40 g giorno (evitando di raggiungerle in mono somministrazione), non facilmente raggiungibili durante un allenamento convenzionale “di tutti i giorni” ma a cui è bene prestare attenzione durante le gare o le uscite più lunghe.

Considerate queste caratteristiche gli MCT si dimostrano sicuramente degli strumenti nutraceutici molto interessanti in grado di costituire una preziosa risorsa nell’ottimizzazione della performance, con la possibilità di impiegare una linea flessibile e modulare funzionalmente alle più diverse necessità.

 

Vieni in farmacia, sapremo darti consigli personalizzati per gestire gli MCT Keforma e MCT Racer nella sua attività sportiva.

 

articolo tratto da www.keforma.com

 

Bibliografia

1. Nosaka N, Suzuki Y, Nagatoishi A, Kasai M, Wu J, Taguchi M. Effect of ingestion of medium-chain triacylglycerols on moderate- and high-intensity exercise in recreational athletes. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2009 Apr;55(2):120-5. doi: 10.3177/jnsv.55.120.

2. Goedecke JH, et al. Metabolic adaptations to a high-fat diet in endurance cyclists. Metabolism. 1999. PMID: 10599981 Clinical Trial.

3. Wang Y, Liu Z, Han Y, Xu J, Huang W, Li Z. Medium Chain Triglycerides enhances exercise endurance through the increased mitochondrial biogenesis and metabolism. PLoS One. 2018 Feb 8;13(2):e0191182. doi: 10.1371/journal.pone.0191182. eCollection 2018. PMID: 29420554

30 Apr 2019

Come costruire massa magra ovvero muscolare?

È sempre impegnativo dare i 10 comandamenti, infatti difficile che tutti si riconoscano in linee guida ferree che poi, nella pratica, devono sempre e comunque essere personalizzate secondo le caratteristiche del singolo individuo.

Vi diamo quindi 10 regole per aumentare la vostra massa magra ovvero muscolare per un fisico più definito.

  1. Dai spazio al recupero: non è vero che di più è meglio, soprattutto per la frequenza. Vero è che puoi allenare anche solo 1 muscolo al giorno e quindi prima che torni ad allenare quel muscolo passano 6/8 giorni, ma gli organi di “smaltimento” sono sempre gli stessi e corrono il rischio di sovraccaricarsi . Si possono fare brevi periodi con alta frequenza ma questi devono avere poi periodi di supercompensazione.
  2. Dormi molto e bene: non è importante solo la quantità 7/9 ore , ma la qualità del sonno. Un’ ottima componente di sonno profondo, è l’elemento base per il recupero e la crescita. Il sonno deve essere prevalentemente notturno, lo sa bene chi per lavoro fa i turni che il sonno diurno ha qualità diversa.
  3. Mangia spesso: almeno 6 volte, colazione, metà mattina, pranzo, pomeriggio, cena e dopo cena; e comunque usa la regola delle 2,5 ore circa fra un pasto e l’altro. Se passano molte ore fra pranzo e cena introdurre due spuntini nel pomeriggio.
  4. Mangia bilanciato: a ogni pasto dare spazio a tutti i nutrienti. Non solo proteine e glucidi, anche i grassi sono dei grandi alleati, sono dei mediatori ormonali, forniscono calorie interessanti e migliorano i recuperi.
  5. Non fare allenamenti troppo lunghi: volumi intensi di lavoro, e/o l’assidua frequenza, sono parametri da usare con le “molle”. In alcuni casi possono essere dei validi stimoli, quando se ne abusa però, portano inevitabilmente a stress cronico con relativo catabolismo.
  6. Pensa positivo: la mente è un grande alleato per l’ottimizzazione dei processi metabolici; la positività aiuta i sistemi ormonali e a superare la negatività generata dagli inevitabili ostacoli e contrattempi del quotidiano. È fondamentale definire gli obbiettivi ( anche a breve termine) per recarsi in palestra con già le idee chiare, consapevoli che si farà un ottimo training.
  7. Affidati ai movimenti base: squat, stacchi, panca, lenti , sono i fondamentali; non si costruisce massa abusando di alzate laterali , croci o braccia. Dedicati a questi esercizi cambiando serie, ripetizioni, recuperi. Poi ci possono essere periodi in cui i complementari servono per scaricare le articolazioni e dare un tipo diverso di intensità.
  8. Non concentrarti solo su alcuni gruppi muscolari: prima occorre costruire solide fondamenta, non fare come quei principianti che già dopo 6 mesi vogliono concentrarsi solo su uno o due muscoli.
  9. Usa gli integratori giusti: attenzione, non occorre abusarne, semplicemente seleziona i principali ; delle buone proteine, i BCAA (aminoacidi ramificati) oppure un pool di aminoacidi, la glutammina, la creatina, un sostegno per le articolazioni, l’HMB. Già questi sono più che sufficienti per sostenerti e integrare un’alimentazione che deve però avere in se le linee guida corrette.
  10. Scegli una palestra motivante: ben attrezzata ma che abbia ciò che serve veramente, tanti manubri e bilancieri, panche e magari 2 rack per lo squat. Solitamente in questi ambienti potrai anche trovare compagni di allenamento con cui condividere allenamenti, obbiettivi e discussioni. Allenarsi in un ambiente sterile e “moscio” è certamente poco motivante e non si instaura quello spirito necessario per raggiungere gli obbiettivi.

I punti da sviluppare sarebbero ancora molti ma in realtà con i 10 che avete letto siete già a buon punto.

Un successo si costruisce dalle basi, andando ad ottimizzare tutti quei componenti che non sono solo allenamento e alimentazione, ma tutto quel complesso di situazioni che contribuiscono a raggiungere la meta.

Arnold diceva che per crescere occorre “allenare per la massa, mangiare per la massa, pensare per la massa”.

da keforma.com