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21 Mag 2019

Val del Sale

Val di Sale

Se stai seguendo un allenamento specifico per fare la Via del Sale di Cervia, per una preparazione ottimale, la corretta alimentazione e integrazione ti aiuteranno a ottenere i risultai tanto desiderati e a concludere il percorso scelto senza crisi di fame e cali di energie.

Per partecipare ad una delle granfondo ci vogliono testa, cuore, gambe e un corretto piano di alimentazione che vi permetta di sostenere l’organismo durante lo sforzo fisico in bicicletta.

Saremo al tuo fianco consigliandoti la strategia migliore per una corretta integrazione in gara.

Qui a fianco indichiamo quando sarà il momento migliore per alimentarvi e per proseguire la vostra gara ciclistica al meglio.

L’importanza di una corretta integrazione e idratazione prima, durante e dopo lo sforzo vi permette inoltre di accorciare i tempi di recupero post attività.

30 Apr 2019

Come costruire massa magra ovvero muscolare?

È sempre impegnativo dare i 10 comandamenti, infatti difficile che tutti si riconoscano in linee guida ferree che poi, nella pratica, devono sempre e comunque essere personalizzate secondo le caratteristiche del singolo individuo.

Vi diamo quindi 10 regole per aumentare la vostra massa magra ovvero muscolare per un fisico più definito.

  1. Dai spazio al recupero: non è vero che di più è meglio, soprattutto per la frequenza. Vero è che puoi allenare anche solo 1 muscolo al giorno e quindi prima che torni ad allenare quel muscolo passano 6/8 giorni, ma gli organi di “smaltimento” sono sempre gli stessi e corrono il rischio di sovraccaricarsi . Si possono fare brevi periodi con alta frequenza ma questi devono avere poi periodi di supercompensazione.
  2. Dormi molto e bene: non è importante solo la quantità 7/9 ore , ma la qualità del sonno. Un’ ottima componente di sonno profondo, è l’elemento base per il recupero e la crescita. Il sonno deve essere prevalentemente notturno, lo sa bene chi per lavoro fa i turni che il sonno diurno ha qualità diversa.
  3. Mangia spesso: almeno 6 volte, colazione, metà mattina, pranzo, pomeriggio, cena e dopo cena; e comunque usa la regola delle 2,5 ore circa fra un pasto e l’altro. Se passano molte ore fra pranzo e cena introdurre due spuntini nel pomeriggio.
  4. Mangia bilanciato: a ogni pasto dare spazio a tutti i nutrienti. Non solo proteine e glucidi, anche i grassi sono dei grandi alleati, sono dei mediatori ormonali, forniscono calorie interessanti e migliorano i recuperi.
  5. Non fare allenamenti troppo lunghi: volumi intensi di lavoro, e/o l’assidua frequenza, sono parametri da usare con le “molle”. In alcuni casi possono essere dei validi stimoli, quando se ne abusa però, portano inevitabilmente a stress cronico con relativo catabolismo.
  6. Pensa positivo: la mente è un grande alleato per l’ottimizzazione dei processi metabolici; la positività aiuta i sistemi ormonali e a superare la negatività generata dagli inevitabili ostacoli e contrattempi del quotidiano. È fondamentale definire gli obbiettivi ( anche a breve termine) per recarsi in palestra con già le idee chiare, consapevoli che si farà un ottimo training.
  7. Affidati ai movimenti base: squat, stacchi, panca, lenti , sono i fondamentali; non si costruisce massa abusando di alzate laterali , croci o braccia. Dedicati a questi esercizi cambiando serie, ripetizioni, recuperi. Poi ci possono essere periodi in cui i complementari servono per scaricare le articolazioni e dare un tipo diverso di intensità.
  8. Non concentrarti solo su alcuni gruppi muscolari: prima occorre costruire solide fondamenta, non fare come quei principianti che già dopo 6 mesi vogliono concentrarsi solo su uno o due muscoli.
  9. Usa gli integratori giusti: attenzione, non occorre abusarne, semplicemente seleziona i principali ; delle buone proteine, i BCAA (aminoacidi ramificati) oppure un pool di aminoacidi, la glutammina, la creatina, un sostegno per le articolazioni, l’HMB. Già questi sono più che sufficienti per sostenerti e integrare un’alimentazione che deve però avere in se le linee guida corrette.
  10. Scegli una palestra motivante: ben attrezzata ma che abbia ciò che serve veramente, tanti manubri e bilancieri, panche e magari 2 rack per lo squat. Solitamente in questi ambienti potrai anche trovare compagni di allenamento con cui condividere allenamenti, obbiettivi e discussioni. Allenarsi in un ambiente sterile e “moscio” è certamente poco motivante e non si instaura quello spirito necessario per raggiungere gli obbiettivi.

I punti da sviluppare sarebbero ancora molti ma in realtà con i 10 che avete letto siete già a buon punto.

Un successo si costruisce dalle basi, andando ad ottimizzare tutti quei componenti che non sono solo allenamento e alimentazione, ma tutto quel complesso di situazioni che contribuiscono a raggiungere la meta.

Arnold diceva che per crescere occorre “allenare per la massa, mangiare per la massa, pensare per la massa”.

da keforma.com

05 Mar 2019

PIANO NUTRIZIONALE RUNNING

Durante lo svolgimento del proprio sport, sia in gara che in allenamento, è molto importante seguire una corretta integrazione che permetta di mantenere l’energia durante tutto la prestazione.

Ogni integratore alimentare Keforma è studiato per fornire la giusta integrazione nel momento in cui il nostro organismo ne ha maggior bisogno ed è quindi opportuno assumerlo nei tempi indicati nelle tabelle che trovate qui sotto.

È inoltre importante curare ogni aspetto dell’integrazione che comprende il prima, il durante e il dopo l’attività sportiva.

Da non sottovalutare sono la preparazione allo sforzo fisico e quindi il PRIMA ma soprattutto il recupero ovvero il DOPO per far si che il corpo ritrovi l’energia e sia pronto per l’allenamento del giorno successivo.

26 Feb 2019

I 4 moschettieri

Il primo pensiero è: cosa accomuna il libro di Dumas con un articolo d’integratori? A dire il vero poco ma potrebbe essere interessante riflettere sul fatto che i 3 moschettieri in realtà non erano 3, ma 4 , in quanto anche D’Artagnan fu parte attiva del gruppo.

Detto questo finisce l’escursus letterario ed inizia quello “integrativo” dove il “matrimonio” fra BCAA e Glutammina apparirà evidente.

I BCAA sono uno dei pilastri dell’integrazione sia energetica che plastica. Sono statisticamente gli integratori (insieme a Sali minerali e proteine in polvere) più usati dagli sportivi sia di forza che di resistenza.
I BCAA da soli formano circa il 60% degli Aminoacidi presenti nel muscolo (la glutammina è un altro di quelli più presenti). Questo significa che quando si svolge una attività fisica, BCAA e glutammina sono gli aminoacidi maggiormente coinvolti partecipando sia all’azione “pro anabolica” che a quella “anticatabolica”.
Proporzionalmente alla durata dell’impegno questi amino acidi impediscono che venga distrutto tessuto muscolare durante la prestazione e analogamente forniscono un substrato energetico.
L’aminoacido Valina, componente dei BCAA, e la Glutammina sono classificati come aminoacidi glucogenetici, cioè creano glucosio da piruvato prodotto dalla loro deaminazione; in parte questa azione è svolta anche dagli altri 2 BCAA (Isoleucina e Leucina).
Accanto a queste funzioni anabolico-energetiche i BCAA svolgono anche un’altra importante funzione antifatica. La fatica può essere da esaurimento dei fosfati e/o da un’ acidosi muscolare.
Ma la Glutammina? Abbiamo già detto che rappresenta una quota importantissima degli aminoacidi liberi presenti nel corpo. Questo aminoacido, svolge un azione importante per la muscolatura e il sistema immunitario.
Durante un allenamento uno dei primi aminoacidi a diminuire di concentrazione ematica è la Glutammina; inizia così la sua sintesi.
Per poter produrre Glutammina una delle vie utilizzate può essere quella del catabolismo dei BCAA; il tempo necessario per la sua sintesi può però non coincidere con il momento di reale fabbisogno, causando così una una carenza nei momenti cruciali.
La Glutammina inoltre può concorrere alla riduzione dell’effetto catabolico dell’ormone cortisolo.
Infatti il Cortisolo aumenta il bisogno di Glutammina a livello intestinale,la sua degradazione nel fegato e l’esaurimento di quella ematica e muscolare.
La Glutammina ha anche un beneficio diretto sull’idratazione.
Il consumo di Glutammina a seguito di attività fisica, comporta una perdita di acqua cellulare. Si può quindi mantenere l’idratazione apportando Glutammina, arrestando così anche il processo catabolico e attivare quello anabolico di risposta allo stress.
Ci sono evidenze sul ruolo della Glutammina nel coaudiuvare l’equilibrio acido-base che viene logicamente alterato quando si producono quantità elevate di acido lattico.
Oltre ai benefici già descritti della Glutammina, questo amimo acido svolge un ruolo fondamentale nel sistema immunitario; integrare questa sostanza è fondamentale per evitare che il sistema immunitario stesso vada a sottrarlo dalla muscolatura.
La Glutammina è attiva inoltre come disintossicante e antiossidante tramite la sintesi endogena di Glutatione. L’azione disintossicante si identifica anche nei confronti dello smaltimento dell’ammonio (scoria derivata dalla degradazione delle proteine e che deve essere smaltita in buona parte a livello renale)
Una delle prerogative per cui la Glutammina è conosciuta, è dovuta al fatto che la essa attraversa la barriera emato-encefalica svolgendo un ruolo di sostegno a molte funzioni legate alla memoria e capacità di concentrazione.
Per tutti i motivi riportati la Glutammina è un “partner” ideale dei BCAA. Può infatti essere associata ai ramificati prima (a scopo energetico), durante (con scopo energetico, anticatabolico e di sostegno nervoso) e dopo la prestazione (per azione plastica e di recupero). Nulla toglie che per avere una azione di “sveglia” così come di supporto immunitario, la sua assunzione possa essere fatta anche al mattino.
L’accurata scelta delle materie prime (KeForma usa solo Glutammina Kyowa, certificata ad elevatissimo tenore di purezza) è certamente uno dei criteri da adottare nella scelta del tipo di integratore da adottare.

05 Feb 2019

Il recupero nello sport: non solo energia per l’allenamento

La maggioranza degli sportivi è molto attenta e concentrata su quanto fare prima e durante un allenamento o un gara, prestando quindi particolare attenzione, su ciò che riguarda l’energia, il sostegno plastico e l’idratazione.

In pochi sono però sensibili ed informati sull’importanza del recupero, fattore che risulta invece determinante per il miglioramento in qualsiasi sport.

La legge di Seyle dello stress, recupero e supercompensazione evidenzia chiaramente come, dopo uno sforzo in cui si è “stressato” l’organismo, occorre attivare la fase di recupero.

Questa fase porta alla supercompensazione, quindi al raggiungimento di livelli prestativi maggiori che ci mettono in condizioni di affrontare con maggiore efficacia l’allenamento che segue. Assumono una loro efficacia anche tecniche di recupero come massaggi defaticanti e blande saune detossificanti.

I componenti e protagonisti principali dei momenti di recupero e supercompensazione sono il tempo e l’alimentazione. All’interno dell’alimentazione, logicamente ricca e bilanciata dei macronutrienti (proteine , carboidrati, grassi) e micronutrienti (vitamine e sali minerali), trovano un ampio utilizzo (e grande ritorno di efficacia) l’uso di integratori specifici per il post workout (dopo allenamento).

Queste considerazioni sono valide sia per sport aerobici come ciclismo o corsa ma anche per sport a base anaerobica di forza come palestra con pesi, basket, pallavolo ecc.

Le possibili scelte sono molteplici ma essenzialmente per gli sport aerobici si possono avere delle miscele ideali che possono fungere sia da “intra” allenamento (se questo va oltre i 120 minuti) che da post allenamento.

All’interno di questi integratori le molecole immancabili sono quelle che mirano al recupero del glicogeno (zucchero di deposito muscolare ed epatico) che è stato ampiamente consumato durante l’attività. Fra questi zuccheri i più importanti sono il destrosio per una azione immediata ed il fruttosio e le malto destrine per un rilascio più modulare.

La struttura muscolare ha inoltre subito un danno nei suoi mattoni principali, gli aminoacidi ramificati (isoleucina, leucina, valina), ed è quindi importante fornire questo ricambio, ma , altrettanto importante è l’alanina per la ricostruzione energetica così come la glutammina e la glicina per il recupero sia nervoso che muscolare.

Come già detto la presenza di questi amino acidi rende un mix così formulato adatto anche ad essere assunto durante un lungo allenamento, questo proprio al fine di tamponare il catabolismo muscolare.

Chi invece pratica sport anaerobici , magari con l’obbiettivo di preservare o aumentare la massa muscolare, trova preparati che mirano al fornire una base di zuccheri semplici (in questo caso il destrosio ben dosato è utile perché stimola l’ingresso dei nutrimenti nelle cellule).

Sempre una grossa importanza va data alla struttura muscolare che ha subito un danno profondo nei suoi costituenti proteici. Le proteine presenti in un integratore dovrebbero derivare da fonti pregiate come il siero del latte, ricco di tutti gli amino acidi essenziali (non sintetizzabili dall’uomo).

Sempre un ruolo centrale hanno i tre amino acidi ramificati (BCAA), ma questa volta associati alla creatina; infatti negli sport di potenza si usa principalmente la molecola ad alta energia denominata CP (Creatin Fosfato); fornire creatina ne permette la sintesi e contemporaneamente svolge un’azione positiva sul recupero delle fibre muscolari.

Altri due importanti amino acidi sono l’arginina e l’ornitina che svolgono una funzione di modulazione ormonale e contemporaneamente agiscono sul recupero psico-fisico. Sia nel caso delle attività di resistenza (aerobiche) che di potenza (anaerobiche) è sempre indice di qualità la presenza di un vario e completo pool di vitamine che permetta l’ottimizzazione dei processi metabolici legati al recupero.

Facile capire che visto il numero di principi attivi necessari la forma migliore per assumere un integratore per il recupero sia quella in buste, forma che permette di assumere dosaggi effettivamente efficaci e contemporaneamente di usare una forma che consenta una facilità d’uso e un occhio al gusto.

29 Gen 2019

Sapete cosa significa Optipep®? E cosa sono le proteine idrolizzate?

Optipep® sono proteine whey idrolizzate di rapido assorbimento, ricavate dal siero del latte, le quali, grazie a un aminoacido unico con legame peptidico, offrono un perfetto equilibrio tra gusto e impatto nella prestazione fisica.

Gli integratori alimentari sono studiati specificatamente per completare la dieta di ogni atleta e per aiutare a raggiungere obbiettivi fisici e sportivi.

Il recupero è la chiave fondamentale per controllare lo stress causato da intensi sforzi fisici, come per esempio per gli atleti professionisti che svolgono duri carichi di allenamento e modifiche muscolari.

Le proteine whey idrolizzate sono il miglior carburante per ottenere il massimo dalla prestazione fisica.

Optipep® Sports è una proteina whey idrolizzata con livelli ottimali di dipeptidi, tripeptidi e aminoacidi liberi. Questo massimizza l’assorbimento e apporta le proteine essenziali nutrienti per facilitare la crescita e riparazione muscolare, la ricarica e il recupero.

Optipep® Sports è disponibile in due varianti:

  • Optipep® Sports 90 proteine whey idrolizzate isolate – alto contenuto di proteine;
  • Optipep® Sports 80 proteine whey idrolizzate concentrate – incredibili funzionalità.

Molti i benefici che si posso trarre dalle proteine whey idrolizzate Optipep®. Ve li elenchiamo qui di seguito:

  • rapide da digerire e assimilare;
  • per chi fa uso di un’alta quantità di proteine non creano problemi di digestione;
  • aumento della disponibilità di aminoacidi per stimolare maggiormente la sintesi delle proteine nel muscolo e per ottimizzare la sua crescita;
  • reintegra le scorte di glicogeno in caso per poter così aumentare l’intensità di allenamento;
  • ripara i danni muscolari e ne riduce i dolori post esercizi per un recupero più veloce;
  • si adeguano velocemente a un regime intenso di allenamento per raggiungere alte prestazioni;
  • da assume pre e post allenamento come integratore per migliorare forza e massa muscolare;
  • assunte dopo l’attività fisica aiuta il recupero fisico;

Un ottimo recupero post allenamento aiuta a ridurre gli infortuni fisici grazie a una migliore modulazione immunitaria, inoltre ottimizza lo stress ossidativo per raggiungere la massima forma fisica.

Informazioni tratte da www.carbery.com

22 Gen 2019

Antiox – Acido Alfa Lipoico

L’acido alfa-lipoico è tra gli antiossidanti che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Contenuto negli alimenti che consumiamo tutti i giorni, l’Acido alfa-lipoico (ALA) è un acido grasso di vitale importanza per il corpo umano perché contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Presente in maggiore quantità nella carne rossa (e soprattutto in cuore e fegato), ma anche in alcune verdure verdi, patate, pomodori, crusca di riso, risulta essere efficace nei confronti delle patologie come:

il diabete, interviene in modo favorevole nel metabolismo degli zuccheri potenziando l’efficienza dell’insulina e abbassando la glicemia;

le neuropatie, limita i danni provocati al sistema nervoso periferico dai radicali liberi e lo preserva da una pericolosa degenerazione;

Proprietà dell’Acido alfa-lipoico

Secondo studi recenti l’acido alfa-lipoico ha la capacità di svolgere un’interessante azione protettiva sulle funzionalità cardiovascolari, principalmente inibendo l’ossidazione del colesterolo LDL principale fattore di rischio per le patologie aterosclerotiche.

L’acido alfa-lipoico risulta essere coinvolto in numerose funzioni biochimiche, tra cui principalmente:

  • metabolismo dell’energia;
  • attività antiossidante contro i radicali liberi;
  • perdita di peso.

Grazie alle proprietà antiossidanti di questa molecola, risulta essere un ottimo rimedio anti-aging contribuendo a preservare la corretta integrità funzionale e strutturale dei tessuti e di alcuni organi vitali; è inoltre un prezioso aiuto nell’ottimizzare il metabolismo glucidico, causa dell’invecchiamento.

L’acido alfa-lipoico viene utilizzato nello sport come integratore alimentare, in associazione ad altri antiossidanti, per proteggere l’organismo nei confronti dei danni esercitati dai radicali liberi dell’ossigeno.

 

15 Gen 2019

Glutatione Liposomiale per un assorbimento Top

Le forme più comuni di glutatione, ossia in compresse, in capsule, in polvere, liquido e anche da fonti alimentari, danno un piccolo beneficio dato che non sono capaci di resistere ai processi digestivi del corpo e i livelli di assorbimento sono bassi. Fino a poco tempo fa, la somministrazione di glutatione per via endovenosa era considerata la via di assorbimento più efficace, ma questo metodo è costoso e poco pratico. Fortunatamente, il glutatione Altrient usa un glutatione liposomiale clinicamente testato chiamato Setria®che offre notevoli vantaggi.

Il glutatione Setria® è la forma più pura e sicura di glutatione, prodotta utilizzando un processo di fermentazione brevettato. Il glutatione Altrient è incapsulato tra gli strati di fosfolipidi essenziali chiamati liposomi. Questi formano una barriera protettiva intorno al contenuto, permettendo quasi il 100% di biodisponibilità. Queste minuscole bolle liposomiali possono bypassare i succhi digestivi e rilasciare il glutatione direttamente nelle cellule. Questa formula orale offre un modo semplice ed efficiente per aumentare i livelli di glutatione nel corpo, senza i costi e gli inconvenienti della somministrazione endovenosa.

Questa potente sostanza nutritiva ricicla gli antiossidanti come la vitamina C, ottimizzandone l’attività nel corpo, aiutando a neutralizzare i danni causati dai radicali liberi alle nostre cellule, provocati da tossine, stress e malattie.

    • AIUTA IL FEGATO E I RENI ELIMINANDO LE TOSSINE.
    • SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE NEL SUPPORTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO.
    • NEUTRALIZZA I RADICALI LIBERI E RIATTIVA LE VITAMINE C ED E.
    • RENDE LA PELLE PIÙ LUMINOSA E CHIARA, RIDUCE LA PRODUZIONE DI MELANINA.
    • REGOLA L’AUMENTO DELLA PRODUZIONE DI MONOSSIDO DI AZOTO, DOPO L’ALLENAMENTO, PER RIDURRE LA FATICA.
18 Set 2018

Vitamina D e performace – 2

Ecco dei problemi comuni a cui puoi andare incontro se non hai sufficienti livelli di questa vitamina:

  • Cattiva salute intestinale. Una cattiva salute intestinale può creare problemi nell’assorbimento di nutrienti. Specialmente per gli ectomorfi quindi, avere una cattiva salute intestinale significa assimilare pochi nutrienti (vitamine, minerali, proteine etc.) PUR mangiando molto. E’ inutile che ti sforzi di mangiare se quei nutrienti non raggiungeranno mai i tuoi muscoli!
  • Atrofia delle fibre di tipo 2 (fibre bianche). Numerose review mostra come un’integrazione di vitamina D aumenta la performance atletica e aumenta la grandezza delle fibre bianche muscolari.
  • Infiammazione e maggiore rischio infortuni. Avere i giusti livelli di Vitamina D aiuta ad avere meno infortuni muscolari e questo è stato provato grazie a studi effettuati su giocatori di rugby.

Avere la vitamina D in giusta quantità può accelerare i tuoi risultati nella definizione muscolare in quanto regola il deposito di massa grassa soprattutto negli endomorfi.

Una giusta quantità di vitamina D contribuisce ad avere livelli di testosterone più alti. Infatti secondo uno studio recente i livelli di questo ormone negli uomini oggi sono il 25% più bassi rispetto a solo 20 anni fa.

Infine, buoni livelli di vitamina D promuovono la crescita muscolare.

11 Set 2018

Vitamina D e performance – 1

Esistono numerose evidenze scientifiche e review che mettono in evidenza il fatto che la vitamina D sia essenziale per la struttura muscolare e la sua ottimizzazione.

All’inizio del XX secolo, si diceva che gli atleti ricorressero alle radiazioni UVB per migliorare le prestazioni rispetto agli avversari.
Più specificamente, negli ultimi anni è stata individuata una relazione tra insufficienza di vitamina D, atrofia delle fibre muscolari scheletriche di tipo II e aumento della deposizione di grasso intramuscolare. È dimostrato che la somministrazione di vitamina D capovolge gli effetti dell’atrofia muscolare negli anziani e aumenta la forza (quindi gli atleti di un secolo fa ci avevano visto giusto).

Negli ultimi anni diversi ricercatori hanno scoperto che il misterioso recettore della vitamina D è un’intera “superfamiglia” di ormoni steroidei, con numerosi e svariati effetti di promozione della crescita a livello genetico (effetti genomici).

La vitamina D viene attivata dal sole con una esposizione di 30 minuti e ¾ della superficie corporea esposta.

Negli alimenti la troviamo:

  • Olio di fegato di merluzzo (1 cucchiaio) 800UI
  • Salmone fresco (85 g) 288UI
  • Tonno in scatola (85 g) 76UI
  • Uova (1 uovo medio intero) 14UI
  • Cereali per colazione fortificati (27 g) 22UI