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28 Mag 2019

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Creme solari viso e corpo. La nostra missione da 30 anni è proteggere dai raggi UVA e UVB la pelle sensibile o caratterizzata da allergie solari* di adulti e bambini. Texture diversificate: per ogni indicazione, ogni tipologia di pelle e ogni tipo di esposizione. Per una pelle più protetta, tutto l’anno.

21 Ago 2018

Donne in Gamba

Donne in Gamba

L'insufficienza venosa è una malattia vera e propria, soprattutto femminile, ma spesso non tutti ne sono consapevoli.
La causa può essere organica cioè causata da alterazioni patologiche delle vene oppure funzionale docuta ad un sovraccarico funzionale delle vene sottoposte a un iperlavoro (ridotta mobilità degli arti, linfedema).
Una volta accertata questa insufficienza venosa dunque bisogna prevenire e/o curare i sintomi attraverso uno stile di vita corretto, fatto di attività fisica, alimentazine idonea e...calze.
Consigli utili per il buon mantenimento dell'apparato circolatorio sono:

  • una camminata do 20 minuti ogni giorno che serve per mantenere elastici muscoli e vene
  • bere molta acqua
  • mantenere una dieta corretta per non appesantirsi

Esistono poi alimenti che possono essere d'aiuto per prevenire o curare in modo naturale la malattia venosa rinforzando i vasi sanguigni: sono i frutti rossi (mirtilli, ribes, more, lamponi).

Molto utili sono gli integratori specifici a base di centella asiatica, vite rossa, pilosella, creme, gel per azione topica.

Indispensabili le calze elastiche, rimedio ottimale in ogni momento, soprattutto in estate quando il caldo dilatando le pareti venose determina pesantezza agli arti inferiori.

Le nuove calze elastiche sono esteticamente belle, trasparenti o coprenti in diversi colori e fantasie.

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10 Ago 2017

AGOSTO IN UFFICIO: COME SOPRAVVIVERE!

E’ vero: in questo periodo parlano tutti di ferie e vacanze. Ma non proprio tutti partono e alcuni rimangono in ufficio.

Agosto è un pò cosi! Porta con se la voglia di stacco. E’ il famoso ponte tra il divertimento insito in luglio e la grande ripresa di settembre, vero e proprio nastro di partenza per l’anno che verrà.

 

Eppure, non sono poche le persone che lavorando nel mese del riposo per eccellenza.

Lavoro, stress e caldo possono metterci però ko. Possono renderci stanchi e tendenzialmente rabbiosi. Tuttavia basterebbe guardare le cose dalla giusta prospettiva e seguire qualche consiglio utile.

Qui abbiamo individuato tre suggerimenti assolutamente da seguire!  

 

1.DOSIAMO LE ENERGIE

Può capitare di dover intensificare il ritmo di lavoro proprio in quei momenti dell’anno in cui ci si aspetterebbe di poter riprendere fiato. In questi casi può essere molto importante imparare a dosare le proprie energie e massimizzare le proprie capacità di recupero.

 

2. RITROVIAMO LA CONCENTRAZIONE

Cosa fare per ritrovare la concentrazione perduta? Bisogna cominciare a osservare il livello della nostra attenzione. Non si è mai davvero disattenti, la nostra attenzione è sempre rivolta in una certa direzione. In certi momenti della giornata è rivolta all’esterno, in altri tende a spostarsi verso l’interno. In questi momenti la realtà interna delle persone comincia a diventare più vivida. Ricordi, emozioni, immagini mentali vengono percepite con una maggiore chiarezza. Bisogna imparare a intercettare questi cicli e fare delle pause durante questi momenti di spostamento dell’attenzione. In questo modo si ottimizzano i ritmi di lavoro e migliora la gestione delle energie psicofisiche.

 

3.PRENDIAMOCI DELLE PAUSE

Lavorare ad agosto può avere i suoi lati positivi: il telefono non squilla di continuo, i capi sono in ferie, il carico di lavoro diminuisce, non c’è traffico e si trova facilmente parcheggio. Focalizzare l’attenzione su questi aspetti può aiutare! Riconoscere i momenti di mare calmo e imparare a goderseli può permettere di portare un po’ di rilassamento anche sul luogo di lavoro.

Un ritmo più disteso può essere l’opportunità piu giusta per dedicarsi a se, al libro abbandonato per mancanza di tempo, allo sport trascurato e a quello che più si ama.

 

 

E’ vero che la stanchezza dell’anno si accumula ma, come in tutte le situazioni e contesti quotidiani, l’approccio può davvero fare la differenza!

 

08 Ago 2017

ARIA CONDIZIONATA: ODI ET AMO!

Vacanze o no, in estate – oltre che di forma fisica –  ci si confronta spesso e volentieri su un altro argomento, spesso anche motivo di discussione.

Parliamo dell’aria condizionata.

C’è chi la vuole al massimo e chi invece non la sopporta per paura di subirne gli effetti più spiacevoli.

I condizionatori, infatti, oltre a un microclima interno ideale contro la calura estiva, spesso portano con sé fastidiose contratture muscolari, ma anche mal di testa e mal di stomaco.

Capita cosi che negli uffici, nei negozi e negli ambiti centri commerciali la temperatura si abbassi al punto da richiedere golfini e sciarpe.

 

È stata addirittura coniata una sindrome, la Sick Building Sydrome (SBS), che riunisce cefalea, cervicalgia e lombalgia dovute a problematiche muscolari figlie dell’esposizione all’aria condizionata. Uno studio del 2004 pubblicato su International Journal of Epidemiology ha visto come i lavoratori con condizionamento centralizzato presentassero più sintomi degli impiegati in uffici con aria condizionata non centralizzata.

 

Non solo.

In tanti, dopo essere entrati in un ambiente con una temperatura inferiore a quella esterna, spesso avvertono dolori nelle parti del corpo scoperte (spalle, collo). Sono infatti gli sbalzi termici eccessivi o improvvisi l’altro pericolo cui guardarsi e che potrebbero insidiare la salute dei muscoli.

Sia il freddo che gli sbalzi termici, con un repentino calo delle temperature, possono far sorgere la cervicalgia, quella che comunemente viene etichettata come “cervicale”, con il collo che si irrigidisce e l’incapacità di muoverlo del tutto.  Sono infatti proprio i muscoli della zona del rachide cervicale a contrarsi e spesso a questa condizione si accompagna anche torcicollo e mal di testa, dovuto proprio alle contratture. La soluzione è dunque l’applicazione del caldo: un foulard, una maglia leggera, un cappello.

Oltre a questo i rimedi sono quelli di cercare di evitare il più possibile gli sbalzi termici, vivere in spazi con una temperatura interna equilibrata, evitare di posizionarsi nella direzione del getto di aria fredda e poi, se la contrattura è sorta, assumere un antinfiammatorio oppure provare a fare degli esercizi di stretching. Anche un massaggio dolce può essere una preziosa risorsa per alleviare le tensioni muscolari.

04 Lug 2017

JOGGING ESTIVO: CONSIGLI DA SEGUIRE!

Jogging: fa bene anche d’estate? Come reagisce e come si adatta il corpo all’afa?

Domande frequenti, interrogativi diffusi 🙂

Ma andiamo per ordine ed ecco qui alcune regole di buon senso.

 

Dunque se facciamo jogging in estate, meglio farlo nelle ore fresche del mattino o dopo il tramonto.

In verità correre quando fa molto caldo non è inusuale: molte gare di corsa si svolgono a temperature medie di 25 °C o più (per esempio in Kenya, in Etiopia e in Giappone).

 

Per le categorie più a rischio – anziani, bambini, donne in gravidanza, soggetti non allenati – rimane in generale un’attività sconsigliata.

Tuttavia con il dovuto allenamento, con le giuste condizioni fisiche, osservando alcuni accorgimenti e imparando ad ascoltare il proprio corpo, si può sostenere una corsa anche a temperature superiori.

 

Ricordiamo che la nostra temperatura corporea ideale è di 37 °C: quando si corre a 30-35 °C, per evitare di surriscaldarsi, il corpo inizia a sudare favorendo la dispersione di calore (ma anche di liquidi: da qui il rischio di disidratazione). I vasi sanguigni si dilatano per massimizzare l’afflusso di sangue in superficie ed ecco il perché – quando siamo sottoposti a sforzo fisico d’estate – diventiamo rossi e con le vene ben in vista.

Di conseguenza rimane meno sangue a disposizione per i muscoli e per il cuore.

Correre con alte temperature può favorire crampi muscolari e un senso di spossatezza che con un clima più mite non avvertiremmo.

Ma il corpo umano è una macchina straordinaria capace di adattarsi a temperature diverse. Con l’allenamento tenderemo a perdere minori quantità di sali minerali attraverso il sudore e diminuiranno le stesse pulsazioni sotto sforzo.

 

In generale e per tutti le regole sono:

  1. evitare le ore centrali del giorno – prediligendo per esempio la sera o il mattino presto
  2. mantenere una corretta idratazione
  3. avere un’andatura rilassata
  4. indossare abiti traspiranti.

Vale infine sempre la regola della gradualità e del buon senso: se non siamo allenati iniziamo con brevi tragitti e nelle ore più fresche. Diamo al corpo il tempo fisiologico dell’adattamento e godiamoci il nostro stacco 🙂